03/05/2025
Il significato di Arola dovrebbe avvicinarsi allo stesso di quello di Arola in Romgna. Cioè AROLA Altare.
🗣La storia nelle parole: L’ARÓLA🗣
La parola che in romagnolo designa il camino, un tempo unica fonte di calore nei freddi mesi invernali, è “aróla”. Tale termine, in forma diminutiva, deriva dal latino āra, -ae, ovvero “altare”, a sua volta probabilmente derivante dal verbo ardeo, “bruciare”. Infatti, presso Greci e Romani, il sacrificio consisteva nell’uccisione della vittima (per le offerte più ricche un bovino, ad esempio), di cui venivano consumate in un banchetto le carni, mentre ossa, grasso ed altre parti non commestibili venivano donate agli dei tramite la loro combustione sull’altare. Nelle case private la funzione di altare era svolta dal Larario, ovvero dall’edicola in cui aveva sede il culto del genio protettore della stirpe (gens), ma, in alcuni casi, poteva esservi anche una vera e propria piccola ara. L’altare/Larario era visto come il centro della domus (casa), così come nella civiltà contadina lo era il camino, l’aróla, attorno alla quale si trascorrevano i lunghi mesi invernali, mentre si cucinava o “si faceva la veglia” raccontando storie di spiriti ed apparizioni. L’etimologia di questo termine ci ricorda, inoltre, un momento importante della storia della Romagna, ovvero il lungo dominio romano, iniziato con la fondazione della colonia latina di Rimini nel 268 a.C. Tale evento risultò cruciale per la futura evoluzione della lingua romagnola, in quanto la lingua dei Romani, il latino, inserendosi sul sostrato linguistico celtico, gettò le premesse per la sua appartenenza al gruppo delle lingue gallo-italiche.
🔥In foto: ciò che rimane di una vecchia aróla di Rocchetta di Sopra (Bagno di Romagna, FC)
Associazione Istituto Friedrich Schürr
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