06/07/2026
5 - NUOVE FORMULE ABITATIVE: IL PUNTO DI VISTA PROGETTUALE
Nel nuovo scenario legato all’edilizia residenziale non si costruisce solo un bene da vendere, si costruisce un servizio da erogare nel tempo.
Questa differenza cambia tutto: le priorità di progetto, il rapporto con il committente, la scala temporale su cui si ragiona.
A mio avviso sono tre le conseguenze concrete.
Il programma prima della forma: chi abita, per quanto tempo, con quale autonomia, con quale grado di condivisione.
La tipologia è una risposta a una domanda precisa.
La durabilità come qualità. Chi gestisce un edificio in affitto nel lungo periodo paga ogni scelta costruttiva sbagliata: manutenzione, turn-over degli inquilini, perdita di valore. La qualità del progetto, l'interesse del committente e quello di chi abita coincidono.
Gli interlocutori cambiano. Il Living porta al tavolo investitori, gestori, sviluppatori specializzati. Ragionano per rendimenti e replicabilità.
Il progettista deve portare dati, analisi di contesto, conoscenza normativa e tecnica.
Il contributo disciplinare è necessario quando arricchisce di valore tecnico e sociale, ma deve essere indipendente e svincolato dalle logiche meramente affaristiche e deve essere comprensibile!