ECÒL

ECÒL ECÒL è uno studio di architettura fondato nel 2015 e diretto da Emanuele Barili e Olivia Gori.

ECÒL was founded in the summer of 2016 by Emanuele Barili, Cosimo Balestri, Olivia Gori and Lorenzo Perri as a platform for architecture and research, an itinerant office based in Prato, Florence and London. We define pure geometry as an accomplished architectural gesture, as an immediate spatial producer. Looking for a new iconography still rich of symbolism, we use geometry as a tool to address

intuitively human actions and to trigger spontaneous social engagement. Working towards fading the line between architectural practice and theory we believe in an inclusive approach seeking collaborations in multiple fields. ECOL’s work extends from International competitions to local interventions at the smaller scale.

CarmineUna cancellata non più come barriera, ma come elemento capace di comunicare con la città.La trasformazione della ...
07/08/2026

Carmine

Una cancellata non più come barriera, ma come elemento capace di comunicare con la città.

La trasformazione della cancellata nasce dal riconoscimento di un uso già presente: la recinzione come supporto per la comunicazione della scuola, una pratica spontanea che il progetto ha scelto di valorizzare e potenziare.

Tre grandi bacheche diventano supporto per comunicare le attività scolastiche, mentre le mensole in aggetto, originariamente installate come sostegno per il filo spinato, vengono riutilizzate come struttura per una serie di bandiere progettate insieme agli studenti.

L’identità grafica del progetto è stata sviluppata attraverso un workshop didattico e creativo, organizzato assieme ad presso , per sensibilizzare i bambini sui temi della sostenibilità e del cambiamento climatico.
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A railing no longer as a barrier, but as an element able to communicate with the city.

The transformation of the railing stems from recognising a use that was already there: the fence as a support for the school’s communications, a spontaneous practice that the project chose to value and enhance.

Three large notice boards become a means to share the school’s activities, while the projecting shelves, originally installed to hold barbed wire, are repurposed as a structure for a series of flags designed together with the students.

The project’s visual identity was developed through an educational and creative workshop, organised together with at , to raise children’s awareness of sustainability and climate change.

progetto: ECÒL
partecipazione: Sociolab
arredo: Vestre AS
motaggio: RGL Arredamenti su Misura
ph: ECÒL / Luca Baini

CarmineLa riorganizzazione degli arredi esistenti e lo spostamento della stazione di bike sharing ridefiniscono il rappo...
06/08/2026

Carmine

La riorganizzazione degli arredi esistenti e lo spostamento della stazione di bike sharing ridefiniscono il rapporto tra spazio pedonale e carreggiata, recuperando dalla strada superfici prima sottoutilizzate e sottraendo aree di sosta delle auto a favore dello spazio pubblico.

Tre diverse configurazioni di sedute si sviluppano lungo il marciapiede che costeggia la scuola Calini, riducendo il confine tra la vita della scuola e quella del quartiere. Gli arredi accompagnano i momenti di attesa all’ingresso e all’uscita delle classi, ma offrono anche tavoli e sedute per studiare, leggere, lavorare o semplicemente fermarsi.

Il progetto è stato sviluppato a partire da una delle proposte emerse attraverso , il percorso di co-progettazione urbana promosso da Urban Center Brescia nell’ambito del progetto di transizione climatica .

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Reorganising the existing furnishings and relocating the bike-sharing station redefine the relationship between pedestrian space and roadway, reclaiming previously underused surfaces from the street and taking parking areas away from cars in favour of public space.

Three different seating configurations run along the pavement bordering the Calini school, softening the boundary between school life and neighbourhood life. The furnishings support the moments of waiting at the start and end of the school day, but also offer tables and seats to study, read, work or simply pause.

The project was developed from one of the proposals that emerged through SpaziAttivi, the urban co-design process promoted by Urban Center Brescia as part of the climate transition project UnFiloNaturale.

progetto: ECÒL
partecipazione: Sociolab
arredo: Vestre AS
motaggio: RGL Arredamenti su Misura
ph: ECÒL

CarmineCome può il quartiere del Carmine diventare un luogo in cui fermarsi, e non solo passare, anche durante il giorno...
05/08/2026

Carmine

Come può il quartiere del Carmine diventare un luogo in cui fermarsi, e non solo passare, anche durante il giorno?

Da questa domanda nasce un intervento che amplia e rafforza lo spazio pedonalizzato, trasformandolo in un’infrastruttura pubblica a servizio della vita di quartiere.

Sedute, tavoli e arredi non sono semplici elementi funzionali, ma occasioni per sostare, incontrarsi, aspettare l’uscita da scuola, giocare o prendersi una pausa, contribuendo a rendere il Carmine uno spazio vissuto anche oltre gli orari serali.

Il progetto è stato sviluppato a partire da una delle proposte emerse attraverso , il percorso di co-progettazione urbana promosso da Urban Center Brescia nell’ambito del progetto di transizione climatica .

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How can the Carmine district become a place to pause, and not just pass through, even during the day?

From this question comes a project that expands and strengthens the pedestrian space, turning it into a piece of public infrastructure at the service of neighbourhood life.

Seating, tables and furnishings are not just functional elements, but opportunities to linger, meet, wait for the school bell, play or take a break, helping to make Carmine a space that is lived in beyond the evening hours too.

The project was developed from one of the proposals that emerged through SpaziAttivi, the urban co-design process promoted by Urban Center Brescia as part of the climate transition project UnFiloNaturale.

progetto: ECÒL
partecipazione: Sociolab
arredo: Vestre AS
motaggio: RGL Arredamenti su Misura
ph: Luca Baini

PiaveViale Piave a Colori è il titolo con cui i cittadini del quartiere hanno candidato la loro proposta per  , il perco...
31/07/2026

Piave

Viale Piave a Colori è il titolo con cui i cittadini del quartiere hanno candidato la loro proposta per , il percorso di co-progettazione urbana promosso da Urban Center Brescia nell’ambito del progetto di transizione climatica .

Il progetto nasce proprio da questa richiesta: migliorare uno spazio di uso quotidiano, rendendolo più accogliente, riconoscibile e capace di favorire l’incontro tra le persone.

L’intervento si sviluppa attraverso una serie di arredi leggeri distribuiti lungo l’asse di Viale Piave, in prossimità dei poli scolastici, e raccoglie i temi emersi durante il percorso di co-progettazione: la necessità di un collegamento sicuro e facilmente riconoscibile lungo tutto il viale, l’incremento delle zone d’ombra e la creazione di nuovi spazi di sosta e socializzazione.

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Viale Piave a Colori (“Viale Piave in Colour”) is the title chosen by local residents for their proposal submitted to SpaziAttivi, the urban co-design programme promoted by Urban Center Brescia as part of the climate transition project UnFiloNaturale.

The project stems directly from this request: to improve an everyday public space, making it more welcoming, recognisable, and able to encourage encounters and social interaction.

The intervention consists of a series of lightweight urban elements distributed along Viale Piave, close to the surrounding schools, and brings together the key themes that emerged during the co-design process: the need for a safe and clearly identifiable connection along the entire street, the enhancement of shaded areas, and the creation of places for rest and socialising.

progetto: ECÒL
partecipazione: Sociolab
supporto e jam session: thetruequality
arredo: Vestre AS
montaggio: RGL Arredamenti su Misura
ph: Luca Baini studio

UrbanDesign Placemaking Brescia

PiaveViale Piave a Colori è il titolo con cui i cittadini del quartiere hanno candidato la loro proposta per  , il perco...
28/07/2026

Piave

Viale Piave a Colori è il titolo con cui i cittadini del quartiere hanno candidato la loro proposta per , il percorso di co-progettazione urbana promosso da Urban Center Brescia nell’ambito del progetto di transizione climatica .

Il progetto nasce proprio da questa richiesta: migliorare uno spazio di uso quotidiano, rendendolo più accogliente, riconoscibile e capace di favorire l’incontro tra le persone.

L’intervento si sviluppa attraverso una serie di arredi leggeri distribuiti lungo l’asse di Viale Piave, in prossimità dei poli scolastici, e raccoglie i temi emersi durante il percorso di co-progettazione: la necessità di un collegamento sicuro e facilmente riconoscibile lungo tutto il viale, l’incremento delle zone d’ombra e la creazione di nuovi spazi di sosta e socializzazione.

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Viale Piave a Colori (“Viale Piave in Colour”) is the title chosen by local residents for their proposal submitted to SpaziAttivi, the urban co-design programme promoted by as part of the climate transition project UnFiloNaturale.

The project stems directly from this request: to improve an everyday public space, making it more welcoming, recognisable, and able to encourage encounters and social interaction.

The intervention consists of a series of lightweight urban elements distributed along Viale Piave, close to the surrounding schools, and brings together the key themes that emerged during the co-design process: the need for a safe and clearly identifiable connection along the entire street, the enhancement of shaded areas, and the creation of places for rest and socialising.

partecipazione: Sociolab
arredo: Vestre AS
montaggio: RGL Arredamenti su Misura
ph: Luca Baini
ECÒL

Fa sempre piacere leggere così belle parole sul proprio lavoro, soprattutto su questa rivista e in particolar modo quand...
16/06/2026

Fa sempre piacere leggere così belle parole sul proprio lavoro, soprattutto su questa rivista e in particolar modo quando sono scritte dal bravissimo Alessandro Benetti che ringraziamo calorosamente.

un grazie speciale anche a Elena Sommariva per questo articolo

It’s always a pleasure to read such kind words about our work, especially in a magazine like Domus, and particularly when they are written by the brilliant Alessandro Benetti, whom we warmly thank.

A special thank you as well to Elena Sommariva for this article.

Pubblicato su Domus n. 1113, 2026 - Courtesy of Archivio Domus - ©️ Editoriale Domus S.p.A.

Last week we had the pleasure of giving a lecture at AHO – the Oslo School of Architecture and Design. It was an inspiri...
26/03/2026

Last week we had the pleasure of giving a lecture at AHO – the Oslo School of Architecture and Design.

It was an inspiring opportunity to engage with such an incredible community and place of study and research.

Thank you to , the Norwegian Association of Landscape Architects , and to and for the invitation.

We also thank for sponsoring the event.

We are grateful for the conversations, the openness, and the energy we encountered throughout our time in Oslo :)

Indirizzo

Vaiano
59021

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