22/10/2026
Il periodo delle castagne è tra i ricordi e le tradizioni più dolci.
I nonni e le nonne erano in grado di elogiare questo frutto facendolo diventare magico e sacro allo stesso tempo.
La magia era data dalle storie e aneddoti raccontati durante la passeggiata nel bosco a raccogliere in cestini di vimini questi frutti che si proteggevano nei loro involucri spinosi per custodirne la loro lucentezza, con l'amore dei nonni e nonne che riuscivano a sprigionare a ogni passo nel bosco per questo rito collettivo.
La sacralità era data nel prepare le castagne prima del giorno dei morti, tutte belle lucenti e ripulite sul tavolo della cucina pronte ad essere cotte e pronte ad essere infilate una ad una nel filo bianco per farne una collana, la resta, da donare ai più piccini. Una collana di castagne che simboleggiava un rosario e un dono per la festa dei morti.
Ad ogni castagna infilata nel filo veniva trasmessa non solo una tradizione ma anche un vissuto, dove la castagna cibo povero aveva sostenuto i nostri nonni e le nostre nonne anche nei tempi più bui della guerra.
La castagna è il frutto del ricordo dei nostri avi.
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