05/06/2026
Guardate cosa succede quando cala la sera.
La facciata in legno si illumina dall’interno e la luce passa tra le doghe. È una delle immagini più belle di questo intervento nel Bourg, in Valle d’Aosta: pietra, vecchi tronchi, tetti in lose e nuovo legno che entra senza cancellare l’identità dell’edificio.
Il progetto di recupero è stato curato dallo Studio Carlo Navillod.
Legnotech ha realizzato le componenti in legno: solai, copertura e nuovo volume, progettati e prefabbricati prima, poi montati in cantiere con sistemi a secco.
In un edificio storico non si può aggiungere qualcosa a caso. Ogni scelta deve avere misura.
Qui il legno nuovo non prende il posto della pietra e dei tronchi antichi: li accompagna, li completa e permette agli spazi di tornare a essere abitati.
Il 20 maggio, in Campidoglio a Roma, Legnotech ha ricevuto il riconoscimento come impresa partner nell’ambito di ARCHITETTITALAIANI III Edizione / Premio Templum 2026, iniziativa dedicata alla valorizzazione dell’architettura italiana.
Per noi conta, perché racconta bene come intendiamo il costruire in legno: precisione, rispetto del contesto e cura del risultato.
Quale immagine racconta meglio questo equilibrio tra vecchio e nuovo?