17/05/2026
L'incidente presso il lungomare C.Colombo di questa mattina ha dato l'ennesima dimostrazione di quanto le scelte passate relativamente alla viabilità e alle opere pubbliche sul lungomare siano state completamente errate. La sezione stradale ristretta per far posto ad una ciclabile discutibile, abbinata ai parcheggi selvaggi, comporta restringimenti tali da rendere difficoltosa la normale viabilità, anche in periodi dell'anno con scarso o nullo flusso turistico.
I restringimenti comportano quindi importanti difficoltà ai mezzi di soccorso in caso di sinistri, così come nella giornata odierna.
A ciò si abbina la massiva presenza di fabbricati con altezze di gronda superiori ai 24 metri dal piano strada, ma con luoghi di stazionamento per eventuali autoscale dei VVFF impossibile!
L'unico intervento percorribile per lasciare una sezione stradale intatta con larghezza di almeno 10 metri, sarebbe dovuto essere la realizzazione di una piastra pedonale / ciclabile con tetto giardino, così come già realizzato in corrispondenza dello stabilimento Stella Marina. La piastra sarebbe servita anche a risolvere il problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, piaga che affligge da sempre il nostro lungomare, e a creare un ambiente sicuramente più armonico e meno impattante rispetto alla costruzione di capanni e capannoni.
Menzione d'onore va fatta all'attraversamento pedonale rialzato, che oltre a causare il danneggiamento delle sospensioni delle auto, a null'altro serve. Per ridurre la velocità del traffico veicolare in ambito urbano vanno studiate ben altre forme, tra cui le riduzioni mirate delle sezioni stradali in corrispondenza degli attraversamenti e l'allargamento del raggio di curvatura sulle svolte in corrispondenza degli incroci. Infatti, salendo a velocità superiori ai 30km/h su un attraversamento pedonale rialzato, altresì definibile come dosso, le ruote riducono la propria aderenza sull'asfalto, e perdere il controllo della stessa in caso di cambi di direzione d'emergenza è facilissimo come nel caso in calce.