08/09/2026
⚠️Massima attenzione alle prossime 72-96 ore: si ripresentano le condizioni ideali per una fase meteorologica particolarmente avversa sull’Italia, associata al passaggio della prima perturbazione di settembre.
L’immagine satellitare è eloquente, oltre che spettacolare e rende molto bene l’idea del cambio di massa d’aria che si concretizzerà sul Mediterraneo centrale entro la fine della settimana. Dal caldo record fino a 36-37 gradi, a quello piacevole e tipico della fine dell’estate (o della metà di settembre), con valori in qualche caso anche inferiori alla norma: domenica si andrà dai 24-26 gradi del Nord ai non oltre 30-31 della Sicilia meridionale.
Ma il prezzo da pagare per questa importante rinfrescata sarà l’innesco di fenomeni temporaleschi potenzialmente pericolosi, favoriti dal contrasto accesissimo tra l’aria fresca nord atlantica in ingresso e quella estremamente calda e umida preesistente sulla terraferma e sui bacini attorno alla pen*sola, del tutto assimilabili ai tipici mari tropicali.
Si rinnova, dunque, il rischio di grandinate, violente raffiche di vento (downburst) e nubifragi, con conseguenti allagamenti, frane e smottamenti: prima al Nord e sulla Toscana, poi anche nel resto del Centro, sulla Sardegna e sulla Campania, mentre nel weekend saranno in parte coinvolti il resto del Sud e la Sicilia.
Tra mercoledì e venerdì in alcuni settori del Nord e del Centro Italia si prevedono cumulate di pioggia oltre 50-70 mm e con picchi estremi localmente superiori a 120-150 mm.
Le regioni più a rischio: Lombardia, Liguria centro-orientale, Emilia orientale, basso Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Lazio.
Per questo motivo sarà cruciale seguire le prossime allerte della protezione civile.
Restate aggiornati.
Rino Cutuli - Meteorino - Meteorologo