07/10/2026
Ci sono persone che entrano nella storia di un luogo senza averci mai appartenuto davvero.
Daniele Kihlgren era una di queste.
Quando arrivò a Santo Stefano di Sessanio, alla fine degli anni Novanta, vide qualcosa che forse allora non era così facile vedere: non un borgo destinato lentamente a svuotarsi, ma un luogo che meritava di essere salvato.
Si innamorò di quelle pietre, delle case, dei vicoli, del silenzio del borgo.
E decise di scommettere tutto su quell’idea.
Non volle cancellare il passato per costruire qualcosa di nuovo. Scelse, al contrario, di recuperare, conservare e restituire vita a ciò che già esisteva.
È anche grazie a quella visione se oggi Santo Stefano di Sessanio è conosciuto e amato in tutto il mondo.
Per chi, come noi, da anni prova a raccontare la bellezza dell’Abruzzo attraverso le sue montagne, i suoi borghi e i suoi paesaggi, il suo lavoro non è stato qualcosa di lontano.
È parte di quella storia che abbiamo fotografato, raccontato e condiviso tante volte.
E forse è proprio questa la cosa più bella che possa lasciare una persona: un luogo che continua a vivere anche dopo di lei.
Oggi salutiamo Daniele Kihlgren con gratitudine.
Per aver creduto in un piccolo borgo d’Abruzzo.
Per averne riconosciuto il valore.
E per averci ricordato che, qualche volta, il modo migliore per costruire il futuro è semplicemente avere il coraggio di non distruggere il passato.
Buon viaggio, Daniele.
Santo Stefano di Sessanio continuerà a parlare anche di te.
🎥 *Un ricordo attraverso le immagini di Rai Report*
https://www.raiplay.it/video/2011/05/Daniele-Kihlgren-5f760fb4-964c-4962-ae8d-bccebe2e183c.html
Daniele Kihlgren è un imprenditore italo svedese che 10 anni fa ha deciso di investire tutto il suo patrimonio nel recupero di Santo Stefano di Sessanio (AQ), trasformando un'intera borgata in un albergo diffuso