KiRa Technology

Chiama Indicazioni Sito Web

KiRa Technology Produzione di energia ad alto rendimento per una casa energeticamente indipendente. Efficienza energ Fape Technology
è il marchio di tale progetto.

COSA FACCIAMO

KiRa Technology

è una start-up innovativa che opera nel settore delle energie alternative e dell'efficienza energetica. Il progetto con cui nasce è un sistema di micro-cogenerazione basato sulle tecnologie della gassificazione pirolitica della biomassa legnosa e del motore a ciclo Stirling. Il micro-cogeneratore è interamente progettato all'interno dell'azienda, investiamo non meno del 50% delle nostre risorse in ricerca e sviluppo perché crediamo sia una prerogativa indispensabile per poter creare prodotti innovativi. CHI SIAMO

Amiamo la natura e la nostra terra e ci impegnamo per minimizzare il nostro impatto su di essa. Ognuno di noi può, e deve, essere parte del cambiamento per rendere il mondo dove viviamo un posto migliore.

Nei giorni scorsi circa 300 olivicoltori hanno bloccato lo svincolo Bitonto-Palombaio sulla SP231. Alla base della prote...
07/10/2026

Nei giorni scorsi circa 300 olivicoltori hanno bloccato lo svincolo Bitonto-Palombaio sulla SP231. Alla base della protesta ci sono costi di produzione sempre più elevati e un prezzo dell'olio che, secondo quanto riportato, è sceso da circa 9 a 4 €/kg.

Una tecnologia non può risolvere una crisi di mercato. Ma può aiutare un'azienda agricola a ridurre alcune delle sue spese.

Molte aziende producono ogni anno tonnellate di potature, ramaglie e residui legnosi. Spesso rappresentano un costo: raccolta, movimentazione e gestione.

E se quella stessa biomassa diventasse una risorsa?

Con BioGS-1.0 può essere trasformata in:
• Energia elettrica
• Acqua calda per riscaldamento e processi agricoli
• Biochar da restituire al terreno

Abbiamo simulato un caso reale con il nostro calcolatore energetico:
• Serra riscaldata da 200 m²
• Consumo elettrico: 4.000 kWh/anno
• Impianto fotovoltaico: 8 kWp
• Disponibilità: 20 tonnellate/anno di ramaglie al 30% di umidità

Risultato:
• 14,8 tonnellate di agripellet ottenibili dalla biomassa disponibile
• 100% del fabbisogno termico coperto
• 99% del fabbisogno elettrico coperto
• 4,2 tonnellate di pellet in eccedenza
• 1,3 tonnellate di biochar all'anno da riportare nei terreni

Non tutte le biomasse sono adatte.
Potature, ramaglie e residui forestali sono generalmente valorizzabili, mentre biomasse ad alto contenuto di silice, come paglia e lolla di riso, non sono tra le matrici consigliate per BioGS-1.0.

👉 Quanta energia stanno lasciando inutilizzata le tue potature?

Prova gratuitamente il simulatore: https://www.kiratechnology.com/it/calcolatore-energetico/

[email protected]

Approfondimento: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/scarti-agricoli-in-energia-e-biochar-dalla-biomassa-aziendale-all-autonomia-energetica/

(Immagine puramente illustrativa)

🚀 Abbiamo appena lanciato il 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗘𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗕𝗶𝗼𝗚𝗦-𝟭.𝟬Uno strumento gratuito pensato per aiutarti a valutare due ...
29/09/2026

🚀 Abbiamo appena lanciato il 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗘𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗕𝗶𝗼𝗚𝗦-𝟭.𝟬

Uno strumento gratuito pensato per aiutarti a valutare due aspetti fondamentali:

⚡ Autonomia energetica

Scopri come combinare BioGS-1.0 con fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo per progettare un sistema energetico più indipendente e resiliente, calibrato sui tuoi consumi reali.

🌱 Valorizzazione delle biomasse residuali

Scopri quanta energia elettrica, energia termica e biochar puoi ottenere dalle biomasse agricole, forestali o industriali disponibili.

In pochi minuti puoi ottenere una prima valutazione personalizzata e iniziare a esplorare il potenziale energetico delle tue risorse.

Prova gratuitamente il simulatore:
🔗 https://www.kiratechnology.com/it/calcolatore-energetico/

Siamo curiosi di conoscere il tuo parere e i risultati delle tue simulazioni.

Calcolatore BioGS-1.0 per casa e azienda agricola: configura fotovoltaico, eolico e accumuli, oppure stima energia elettrica, calore e biochar dai tuoi scarti.

Dodicesima puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico. Una baita in montagna, un casale isolato, un rustico...
23/09/2026

Dodicesima puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

Una baita in montagna, un casale isolato, un rustico senza allaccio al metano o con una rete elettrica poco stabile. In questi contesti la domanda cambia: non più solo "quale tecnologia scegliere", ma "come garantire energia durante tutto l'anno".

Il fotovoltaico da solo spesso non basta: produce meno proprio in inverno, quando il fabbisogno di riscaldamento aumenta. Il mini eolico dipende fortemente dalle caratteristiche del sito. La p***a di calore è molto efficiente, ma richiede comunque una fonte di energia elettrica per funzionare.

La microcogenerazione a biomassa offre un approccio diverso.

BioGS-1.0 produce fino a 24 kWh di elettricità e 140 kWh di energia termica al giorno utilizzando biomassa disponibile localmente e può funzionare fino a 24 ore al giorno in modo continuativo. Non dipende dall'irraggiamento solare, dalla presenza di vento o dalla disponibilità di una rete del gas.

Non è necessariamente un'alternativa a fotovoltaico o pompe di calore. Al contrario, può integrarli proprio nelle condizioni in cui queste tecnologie incontrano le maggiori difficoltà: inverno, ore serali, giornate con scarso irraggiamento e siti completamente off-grid.

Vivi o gestisci una struttura isolata, una baita, un agriturismo o un casale e vuoi capire quali tecnologie siano più adatte alle tue esigenze?

Scrivici a: [email protected]

Articolo completo:
https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/energia-elettrica-baita-rifugio-casa-isolata-off-grid/

IntroduzioneIn una casa isolata il fotovoltaico con accumulo copre bene i consumi da primavera ad autunno, ma va in difficoltà proprio quando serve di più:...

Undicesima puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.Si può produrre elettricità dal pellet?Sì, ma non con...
16/09/2026

Undicesima puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

Si può produrre elettricità dal pellet?
Sì, ma non con una stufa o una caldaia tradizionale.

Gli impianti a pellet più comuni consumano elettricità per alimentare ventole, coclee e accensione, ma non sono progettati per generarla. Per ottenere corrente dalla biomassa serve un passaggio tecnologico in più: una tecnologia di conversione capace di trasformare il calore della combustione in energia elettrica.

𝗤𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲, 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼

Motore Stirling a combustione diretta del pellet: una soluzione già in commercio in Europa dal 2015.

Gassificazione con motore a combustione interna: più adatta a impianti di taglia superiore, generalmente da 20 kWe in su.

Gassificazione con motore Stirling: la tecnologia del BioGS-1.0, dove la biomassa diventa prima syngas e solo dopo calore per il motore.

Effetto Seebeck: trasforma direttamente una differenza di temperatura in corrente, oggi usato per alimentare o ricaricare piccoli dispositivi, non per la cogenerazione domestica.

Rispetto alla combustione diretta del pellet, la gassificazione con motore Stirling lavora a temperature di combustione più elevate, converte più calore in elettricità, riduce le emissioni allo scarico e accetta una gamma più ampia di biomasse.

Nella configurazione standard, BioGS-1.0 produce 24 kWh elettrici e 140 kWh termici al giorno, con un consumo di circa 2 kg/h di pellet (o biomassa equivalente) e una produzione di biochar di 220-240 g/h.

C'è anche un vantaggio che la combustione diretta non offre: il biochar. Un sottoprodotto che si può valorizzare come ammendante agricolo e che, immobilizzando parte del carbonio invece di rilasciarlo in atmosfera, può portare il bilancio verso il carbon negative.

Le soluzioni a motore Stirling restano oggi il riferimento per la piccola cogenerazione: costruzione semplice, bassa manutenzione, affidabilità nel funzionamento continuo. La differenza vera è la sorgente di calore, combustione diretta o gassificazione.

Vuoi sapere se la gassificazione con motore Stirling si adatta al tuo caso, alla tua biomassa e ai tuoi consumi?
Scrivici per una valutazione tecnica personalizzata: [email protected]

Articolo completo: https://kiratechnology.com/it/approfondimenti/energia-elettrica-da-pellet-tecnologie-microcogenerazione/

Un nuovo articolo ogni settimana.

Decima puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴...
09/09/2026

Decima puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗮? Fotovoltaico, mini eolico, p***a di calore, cogenerazione a biomassa?

In realtà, la domanda è già sbagliata in partenza.

Nessuna di queste tecnologie, da sola, è in grado di coprire il fabbisogno energetico di una casa durante tutto l'anno con un adeguato margine di sicurezza.

Il fotovoltaico produce quando c'è il sole, non necessariamente quando la casa consuma di più, e in inverno produce meno proprio quando aumenta il fabbisogno di riscaldamento. Il mini eolico dipende fortemente dalle caratteristiche del sito. La cogenerazione produce energia quando serve, ma richiede combustibile e dà il massimo quando si utilizzano sia l'elettricità sia il calore generati.

𝗟𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮

Non è quale tecnologia installare.

È quale combinazione di tecnologie adottare e come farle lavorare insieme.

L'elemento che rende efficace questa combinazione è l'accumulo.

Una batteria immagazzina l'energia elettrica in eccesso e la restituisce quando la produzione non basta. In un sistema con un microcogeneratore come BioGS-1.0 svolge anche una seconda funzione: coprire i picchi di potenza superiori a quella nominale del generatore, evitando di sovradimensionarlo.

Il puffer fa lo stesso per il calore: accumula l'energia termica prodotta e la rende disponibile quando serve per il riscaldamento o l'acqua calda sanitaria, indipendentemente dal fatto che il generatore sia acceso o spento.

Poi c'è una seconda leva fondamentale: spostare i consumi flessibili, come lavatrice, lavastoviglie o ricarica dell'auto elettrica, nelle ore in cui il sistema dispone già di energia in surplus.

Un generatore come BioGS-1.0, capace di funzionare fino a 24 ore al giorno producendo fino a 24 kWh di energia elettrica e 140 kWh di energia termica al giorno, offre più opportunità di ottimizzazione rispetto a fonti che dipendono esclusivamente dal sole o dal vento.

Un errore progettuale molto frequente?

Scaldare l'acqua con l'elettricità quando il calore recuperato dalla cogenerazione è già disponibile e non viene sfruttato.

Non esiste una tecnologia vincente in assoluto.

Fotovoltaico, eolico, pompe di calore, cogenerazione a gas o a biomassa hanno tutti un ruolo. La soluzione migliore dipende dall'edificio, dal clima, dalle risorse energetiche disponibili in loco e dalla modalità di utlizzo.

Tu che combinazione hai in casa, o stai valutando? Raccontacelo nei commenti.

Articolo completo:
https://kiratechnology.com/it/approfondimenti/casa-energeticamente-autonoma-tecnologie-vantaggi-abitare-sostenibile/

Un nuovo articolo ogni settimana.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗵𝗮𝗿 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.Tre studi, tre contesti diversi, una conclusione coerente.Una met...
04/09/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗮𝗿𝘀𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝗼𝗰𝗵𝗮𝗿 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮.

Tre studi, tre contesti diversi, una conclusione coerente.

Una meta-analisi del 2024 su 25 studi (Agronomy) riporta un aumento medio della resa del 33% e del tasso fotosintetico del 62% sotto elevato stress idrico, senza una dose ottimale fissa. L'effetto cresce semplicemente all'aumentare della severità della siccità.

Una prova in un vigneto italiano (CNR-IBIMET, Toscana) ha applicato 44 tonnellate di biochar per ettaro nell'arco di due stagioni su viti già impiantate, pari a circa 22 tonnellate in termini di sostanza secca. I risultati mostrano un aumento del contenuto idrico del suolo del 7,3% e un miglioramento del potenziale idrico fogliare fino al 37% durante periodi di siccità reale.

Una prova biennale su mais in Pakistan ha mostrato che 5 tonnellate per ettaro generano una resa della granella superiore del 26% e una produttività idrica maggiore del 33%.

Il filo conduttore dei tre studi è chiaro: una dose calibrata sul contesto produce un beneficio che emerge proprio quando l'acqua diventa il fattore limitante.

BioGS-1.0 produce lo stesso materiale direttamente in azienda, a partire dagli scarti che l'azienda genera già.
Le analisi di un laboratorio terzo accreditato certificano per il BioGS Char il 156% di ritenzione idrica e un indice di germinazione del 97,2%, dati che si affiancano alla letteratura scientifica senza sostituirla.

• Nessun ammendante da acquistare all'esterno.

• Nessuna biomassa che esce dall'azienda.

• Elettricità e calore prodotti nello stesso ciclo, fino a 24 kWh e 140 kWh al giorno.

Commenta "Resilienza" e ti invieremo l'elenco completo delle fonti e la scheda del laboratorio terzo accreditato sul BioGS Char.

Nona puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.C'è un componente che non produce nemmeno un watt di energi...
02/09/2026

Nona puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

C'è un componente che non produce nemmeno un watt di energia, eppure ha un ruolo decisivo nell'efficienza di tutto l'impianto.

Un microcogeneratore come BioGS-1.0, così come una caldaia o un generatore di calore, dà il meglio di sé quando lavora in modo stabile e continuo. Il fabbisogno termico di una casa o di un'azienda, però, è tutto fuorché costante: varia in funzione dell'orario, delle condizioni meteo, del numero di persone presenti e dell'utilizzo di acqua calda sanitaria.

Senza un sistema di accumulo, il generatore sarebbe costretto a inseguire queste variazioni, aumentando e riducendo continuamente la propria potenza oppure accendendosi e spegnendosi di frequente. Il risultato? Minore efficienza e maggiore usura dei componenti.

𝗜𝗹 𝗣𝘂𝗳𝗳𝗲𝗿

Si tratta di un serbatoio d'acqua coibentato installato tra il microcogeneratore e l'impianto di riscaldamento.

Quando il sistema è in funzione, il calore viene accumulato al suo interno. Quando serve energia termica all'edificio, il puffer la restituisce anche se il generatore è momentaneamente spento.

In pratica è una batteria termica.

Al suo interno si verifica un fenomeno chiamato stratificazione termica: l'acqua più calda tende a salire verso l'alto, mentre quella più fredda rimane nella parte inferiore. Questo permette di utilizzare l'energia accumulata in modo più efficace, prelevando acqua ad alta temperatura ben prima che l'intero volume sia completamente carico.

In un impianto BioGS-1.0, il puffer raggiunge tipicamente circa 65°C nella parte superiore e 55°C nella parte inferiore. Il sistema è dotato di linee di mandata e ritorno, p***a di circolazione integrata ed elettronica di controllo che regola continuamente temperatura e portata.

Ma il vantaggio non riguarda solo l'accumulo di energia.

Prelevando l'acqua di ritorno dalla zona più fredda del puffer, si aumenta il salto termico sul motore Stirling. In questo modo il serbatoio contribuisce, in modo silenzioso ma fondamentale, anche all'efficienza elettrica del sistema.

Per un'abitazione unifamiliare, il volume tipico di un puffer è compreso tra 800 e 1.000 litri. Come regola generale si considerano alcune centinaia di litri per ogni kW di potenza termica installata, ma il dimensionamento deve sempre essere valutato caso per caso.

Un puffer troppo piccolo porta a continui cicli di accensione e spegnimento.

Un puffer troppo grande richiede più tempo per raggiungere la temperatura di esercizio.

Per questo il corretto dimensionamento non è un dettaglio, ma una vera attività di progettazione.

Commenta "Volano" e ti spiegheremo come dimensioniamo il puffer in un impianto BioGS-1.0.

Articolo completo: https://kiratechnology.com/it/approfondimenti/accumulatore-termico-puffer/

Un nuovo articolo ogni settimana. Seguici per non perdere le prossime puntate della rubrica tecnica.

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗮𝘀 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮: ad agosto 2026 il prezzo di riferimento ARERA per i clienti tutelati è salito del 9,7% i...
29/08/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗮𝘀 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮: ad agosto 2026 il prezzo di riferimento ARERA per i clienti tutelati è salito del 9,7% in un solo mese. Chi scalda casa o produce energia con il gas lo sta già vedendo in bolletta.

E per l'inverno 2026-2027 le previsioni non sono migliori: gli stoccaggi europei sono al 63%, circa 18 punti sotto la media degli ultimi cinque anni, e il prezzo del gas è al livello più alto dall'inizio del 2023. Secondo Morningstar e Goldman Sachs, un inverno freddo potrebbe spingere i prezzi tra 90 e 120 €/MWh.

𝗕𝗶𝗼𝗚𝗦-𝟭.𝟬 trasforma la tua biomassa in energia e biochar, senza dipendere dal prezzo del gas. Efficienza, autonomia e sostenibilità in un unico impianto, pensato per durare.

Per gli ordini confermati entro il 31 ottobre abbiamo attivato una promozione speciale, valida solo per un periodo limitato: un'occasione concreta per acquistare il tuo impianto e diventare energeticamente autonomo.

Scrivici per ricevere un'offerta dedicata, su misura per il tuo impianto. [email protected]

Fonti:
- ARERA / prezzo di riferimento clienti tutelati, indice PSV.
- Europe's gas stores are running low, and prices could top 100 euros: https://www.cnbc.com/2026/08/27/europe-gas-storage-prices-winter-lng.html

Europe’s gas stores are historically low for this time of year, as disrupted Middle East LNG flows raise the risk of sharply higher prices this winter.

28/08/2026

𝗡𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.
È quello che pensa quasi ogni piccola azienda agricola dei propri residui.

Non è vero, e i numeri lo dimostrano: in un'azienda agricola media restano a terra ogni anno tra i 300 e i 400 MWh di energia potenziale, contenuta in materiale che l'azienda produce già e spesso paga per smaltire.

Lo stesso scarto trascurato è anche biochar mai generato. Con una resa fissa di almeno 100 g di biochar per ogni kg di biomassa lavorata, e circa 300 g di CO2 evitata rispetto alla combustione diretta, ogni tonnellata non processata è carbonio che potrebbe restare nel terreno invece di andare perso.

BioGS-1.0 chiude il cerchio direttamente in campo.

Gli stessi scarti entrano nel reattore.
Il biochar prodotto è pronto per tornare sulle stesse coltivazioni da cui è partito lo scarto.
Elettricità e calore escono per le attività quotidiane, fino a 24 kWh elettrici e 140 kWh termici al giorno.

Le analisi di laboratorio sul BioGS Char mostrano un indice di germinazione del 97,2% e una ritenzione idrica del 156%, due dati che incidono davvero su resa e resistenza alla siccità.

Niente biomassa che esce dall'azienda.
Niente ammendante da acquistare fuori.
Lo scarto, l'energia e il miglioramento del suolo restano tutti dentro la stessa filiera, con oltre il 94% di rendimento complessivo.

Un ciclo chiuso che si misura in kWh, ritenzione idrica e indice di germinazione.

Commenta "Ciclo" e ti mandiamo la scheda tecnica per dimensionare un impianto BioGS-1.0 sui volumi di scarto della tua azienda.

Ottava puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.Non tutto il carbonio catturato è negativo, ma c'è un par...
26/08/2026

Ottava puntata della nostra rubrica di approfondimento tecnico.

Non tutto il carbonio catturato è negativo, ma c'è un parametro che dimostra che il biochar mantiene davvero questa promessa.

Un biochar con il 96% di carbonio sembra permanente.
Ma non lo è automaticamente.

Il contenuto di carbonio dice quanto carbonio c'è. Non dice come è disposto. E per la permanenza, è la disposizione che conta.

𝗜𝗹 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗛/𝗖

È il rapporto tra gli atomi di idrogeno e quelli di carbonio rimasti nel char dopo la pirolisi. Man mano che la temperatura di processo aumenta, l'idrogeno viene progressivamente espulso e gli atomi di carbonio si riorganizzano in anelli aromatici fusi, la stessa struttura presente nel char stabile e antico che si conserva nel suolo per lunghi periodi.

𝗛/𝗖 𝗮𝗹𝘁𝗼 (𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮 𝟬,𝟳)
Anelli non completamente chiusi, struttura ancora parzialmente reattiva, degradazione più rapida nel terreno.

𝗛/𝗖 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 (𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝟬,𝟳)
Anelli chiusi, struttura chimicamente inerte, resistente alla decomposizione microbica per secoli. È la soglia utilizzata dall'European Biochar Certificate per classificare un biochar come permanente.

La nostra analisi di laboratorio sul BioGS Char rileva un contenuto di carbonio organico del 96,6% e ceneri pari al 3,5%, entrambi su base secca.
Rimane pochissimo spazio per gli altri elementi, azoto compreso, presente solo per lo 0,26%.

Ricostruendo il bilancio di massa, l'idrogeno risulta stimabile tra lo 0,5% e l'1,5%, portando il rapporto H/C al di sotto di 0,2: oltre tre volte inferiore alla soglia di permanenza di 0,7.

Nel reattore BioGS-1.0, la zona di ossidazione opera tra 700 e 1.000 °C, ben oltre i circa 350 °C ai quali la sola pirolisi produrrebbe già un carbone generico, ma con una quantità significativa di idrogeno ancora intrappolata nella struttura.

È proprio questo calore aggiuntivo a espellere l'idrogeno e a completare la formazione degli anelli aromatici, nel range di temperatura da cui ci si aspetta un rapporto H/C così basso.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗯𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗲́ 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮.
𝗨𝗻 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗛/𝗖 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝟬,𝟮 𝗲́ 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮.

Commenta "Ratio" e ti invieremo maggiori dettagli tecnici sul nostro processo e sulle caratteristiche del BioGS Char.

Articolo completo: https://www.kiratechnology.com/it/approfondimenti/sequestro-del-carbonio-nel-suolo-stabilita-del-biochar-e-rapporto-hc/

Un nuovo articolo ogni settimana. Seguici per non perderti i prossimi numeri della rubrica.

Indirizzo

Via Giorgio Amendola, 30/b
Savignano Sul Rubicone
47039

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

0541942448

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando KiRa Technology pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi