il seminasogni

il seminasogni giardiniere, apicoltore, appassionato di tutto ciò che riguarda il mondo naturale.

10/06/2026

Questo bambù l'avete piantato per la privacy. Tre anni dopo è nel giardino del vicino, ha sollevato la pavimentazione e sta entrando nelle fondamenta del muretto di confine.

Il bambù (Phyllostachys aurea, P. nigra, P. bambusoides) è il rampicante più venduto per le recinzioni verdi in Italia — e quello che produce più controversie condominiali, cause legali tra vicini e costi di rimozione che nessuno aveva previsto quando lo ha comprato a 15 euro al vivaio.

IL RIZOMA CHE NESSUNO MOSTRA IN FOTO:

Il bambù non cresce come un cespuglio — cresce come una rete. Sotto terra, i rizomi orizzontali si espandono in tutte le direzioni alla velocità di 1-3 metri all'anno. In 5 anni un singolo cespo di bambù occupa sotterraneamente un cerchio di 6-10 metri di diametro — indipendentemente dalla superficie verde visibile in superficie. I rizomi crescono a 20-40 cm di profondità — abbastanza profondi per passare sotto qualsiasi fondazione superficiale di muro a secco, abbastanza superficiali per sollevare qualsiasi pavimentazione posata su sabbia.

Il bambù che vedete in superficie è il 20% della pianta. L'80% è sotto terra e si muove.

LA BARRIERA — OBBLIGATORIA, NON OPZIONALE:

Il bambù in piena terra senza barriera anti-rizoma è una scelta irreversibile — rimuoverlo dopo 5 anni richiede uno scavatore, non una vanga. La barriera anti-rizoma in HDPE da almeno 60 cm di profondità e 2 mm di spessore va installata AL MOMENTO DELLA PIANTAGIONE — non dopo. La barriera installata dopo che i rizomi si sono già espansi serve a poco.

La barriera deve formare un cerchio chiuso senza giunture aperte — ogni millimetro di apertura viene trovato e attraversato dal rizoma in una stagione. La parte superiore deve sporgere 5 cm dal suolo — i rizomi cercano di scavalcare dal bordo.

BAMBÙ IN VASO — L'ALTERNATIVA SICURA:

Il bambù in vaso grande (minimo 60 cm di diametro, 50 cm di profondità) non si espande — il contenitore limita i rizomi. Necessita di irrigazione frequente in estate e rinvaso ogni 3-4 anni quando le radici saturano il contenitore. In vaso il bambù rimane bello, controllato e rimovibile in qualsiasi momento.

Le varietà compatte per il vaso: Fargesia murieliae, Fargesia nitida — bambù a cespo che non emettono rizomi striscianti. Sono le uniche varietà sicure in piena terra senza barriera.

Il bambù è straordinario — ma va piantato sapendo cosa cresce sotto.

10/06/2026

DESIDERIO DI ROSA. Confesso che anche l’estate nonostante il caldo quando si fa insopportabile è una stagione che apprezzo alla pari delle altre. D’altronde non è forse questa la bellezza della natura, sorprenderci con il variare dei fiori, frutti, profumi, visioni diverse ogni giorno che passa. Stiamo vivendo il tempo che rallenta, il sole cala e le ombre lentamente si dissolvono, tra poco la quiete della notte sarà illuminata dalla luce della luna e dalle lucciole , è estate. Di questi giorni siamo alle ultime rugiade , al mattino presto il sole le tramuta in gocce che scivolano con la lentezza del tempo sulle foglie e fatalmente cadono là dove germina un seme. Non saranno le emozioni di Lucio Battisti ma a me capita di incantarmi davanti ad un gambo si avena che ondeggia, un’altra estate che aggiungo alle altre. Emozioni come quando scopro una rosa che non conoscevo e aggiungo alle altre . Quella di oggi è la rosa ‘Dolcezza’ una splendida creazione italiana di Vittorio Barni del 1997 . il suo colore rosa chiaro, muta con l’aprirsi alla maturazione e si lascia attraversare da sfumature fucsia e magenta. Non manca certo il profumo di mela verde che da lieve si fa intenso. Dispone di 18 petali che sembrano pochi ma la natura e il suo creatore li hanno composti come si conviene ad un’opera d’arte. La sua fioritura è da media a grande, da semidoppi a doppi in piccoli grappoli. Fiorisce a vampate durante l’intera stagione vegetativa. Anche il bocciolo affascina con il suoi sepali foliacei, fino al contrasto che crea il verde scuro delle foglie. Appartiene a quella tipologia di rose che personalmente definisco poetiche per la timida delicatezza e la loro divina eleganza. Trasmettere conoscenza intrisa di poesia, è davvero come piantare una rosa e aggiungere una manciata di fertilizzante!

14/04/2026

DESIDERIO DI ROSE. Ma sono davvero tanti gli appassionati dei fiori bianchi? Mi faccio questa domanda poiché ogni volta che racconto rose bianche mi interrogo se i miei gusti corrispondono ai vostri. Chi costruisce giardini sa bene che il bianco illumina, paradossalmente nel caso delle rose, sono anche quelle che reggono meglio alla calura estiva e, allora considerata la giornata ancora una volta grigia, in attesa che il sole macchi il cartellino, perché non cedere alla tentazione di raccontare la rosa ‘Lamarque’ (in foto). L’ennesima rosa antica, una tea-noisette creata da Marèchal in Francia nel lontano 1830. Ancora oggi è una rosa molto diffusa nei climi dove il sole manifesta la sua potenza. Arriva a raggiungere 10 metri in altezza, immaginate la colonna bianca a maggio! I suoi fiori sono doppi, il colore bianco, all’interno crema, e in piena fioritura tendono a trascolare al bianco puro. Si differenzia dalle bianche della sua epoca per i numerosi petali scapigliati al centro, la miglior chiave di lettura per i rosenscaut o studiosi della materia come chi scrive. I fiori pendono da lunghi steli dove si possono trovare singoli o a mazzi di 3-4. Fiorisce molto precocemente con elevata profusione e qualche fiore si ottiene anche all’inizio dell’inverno. Quasi priva di spine (gioia del giardiniere!), spande il suo delicato profumo di tè nell’aria. E se proprio volete sapere tutto, manifesta una ottima resistenza alle malattie tipiche della rosa. Considerato che avrete un taccuino dei sogni, vi consiglio di segnare la prima rosa bianca!

26/02/2026

DESIDERIO DI ROSE. Ho sempre avuto una particolare simpatia per i piccoli giardini, soprattutto quando situati in campagna o in montagna, luoghi dove la natura è già presente bene insediata con i sui abitanti, farfalle, uccelli, scoiattoli. E' lì che entro, bussando, chiedendo permesso senza danneggiare la sua residenza, cercando l'utilizzo di piante a lei amiche, accettate senza cambiare il volto alla sua bellezza. Sono quei giardini che mi fanno star sveglio la notte per pensare anche ai dettagli come una semplice rosa o per meglio dire una rosa semplice, possa cambiare aspetto ad un giardino. Così il mio pensiero corre in Francia, là dove è nata una piccola rosa che al suo primo apparire per la sua semplicità la si accosta ad una rosa selvatica, nella realtà questa varietà appartenente al gruppo delle r.floribunda è una creazione di Dominique Massad (FR) del 2007. Il suo nome è FRANCOISE DE GRIGNAN (in foto). Osservandola attentamente si scoprono le sue attrazioni nascoste, una splendida corolla gialla con petali bianchi tinti di rosa chiaro sull'esterno e al centro degli stami un piccolo punto giallo oro. Un rosaio di bassa statura che con i suoi 80 cm. di altezza sorprende per la sua rusticità, moltitudine di rami, poca spinosità e abbondanza di fiori che ravvivano il giardino. Buona rifiorenza ed ottima resistenza alle malattie fungine. Manca solo il profumo ma la rosa ...è pur sempre la rosa, lo sa chi la dona e lo sa chi la riceve, un mezzo di seduzione e di persuasione. Di fatto cerco sempre di contenere al minimo le discussioni con mia moglie perché per fare pace serve tempo e rose!

28/01/2026
28/01/2026
28/01/2026

DESIDERIO DI ROSA. Il silenzio e il silenzio assoluto. Il giardino è il teatro della natura, al suo interno si esibisce un’orchestra, la bellezza. Il fruscio delle foglie e il canto degli uccelli sono i musicisti, non si è mai visto uno spettacolo teatrale fatto di silenzio assoluto! So bene che il silenzio porta alla meditazione ma io nutro la mia passione in compagnia dei miei colleghi che condividono la bellezza della natura con me, scoiattoli, uccelli, farfalle, e quando manca la loro presenza mi basta un filo di vento, quello che flette leggermente l’avena nei campi e so di essere in compagnia. Ritengo questi elementi una scuola di relazione non solo con la natura ma con le persone, anche quelle che possono apparire distanti. Maestra nella relazione con la natura è la rosa, in questo caso la Weg der Sinne (in foto) creata in Germania nel 2007 da Tim Herman Kordes. So bene che sono più apprezzate le sue sorelle con fiori stradoppi da confondersi con le peonie, ma confesso che anche le rose semplici hanno lo stesso fascino perché come si dice la rosa è la rosa, comunque aggiungo io. Di lei mi attrae il colore dei petali rosso violaceo dove in piena fioritura sono scandite le venature viola. Al centro gli stami gialli appaiono come un incendio che sta per divampare. Il fiore raggiunge 7 cm.di larghezza vanta da 7 a 8 petali ed emana un profumo delicato di frutta. Fiorisce a piccoli grappoli a forma di coppa durante l’intera stagione. Il portamento arcuato raggiunge 100 cm. in altezza e 120 in larghezza, la classica rosa da utilizzare come elemento focale nella composizione di una aiuola. E’ tra le ultime rose a fiorire a fine novembre, il mio rammarico è che non tutti ne sanno apprezzare la bellezza, è come l’ultima uva prima della brina, è la più dolce di tutte!

21/01/2026

AGRO-FORESTAZIONE E MARGINI INERBITI: STRUMENTI PREZIOSI PER LA BIODIVERSITÀ AGRICOLA
Ci sono zone della nostra pen*sola, in modo particolare nell’Italia centrale, dove resistono ancora dei residui di agricoltura promiscua, cioè la consociazione fra il seminativo e la coltura arborea (oliveto, frutteto ecc.). Oggi tale combinazione viene in parte riscoperta con il nome di agro-forestazione soprattutto per i vantaggi di natura agro-ambientale. Il caso illustrato nella foto è reale (Toscana meridionale). L’aumento di biodiversità è testimoniato dal rilevamento notturno della lepre con visore termico. Ben cinque lepri sono presenti su una superficie molto ridotta. Il campo seminato con cereali fornisce infatti alimentazione invernale mentre la banchina inerbita lungo il filare di olivi fornisce oltre che alimentazione per tutto l’anno, un rifugio asciutto e sicuro durante il giorno.
Sebbene il ritorno ad una agricoltura di questo tipo non sia proponibile se non in situazioni limitate, l’utilizzo delle banchine inerbite lungo i margini degli appezzamenti viene sempre più adottato come misura per contrastare la perdita di biodiversità delle aree agricole.
Un caso interessante è quello della repubblica Ceca. Negli anni ‘50 i programmi di ricomposizione fondiaria controllati dallo stato hanno portato ad un'omogeneizzazione su larga scala del paesaggio. Attualmente, i campi arabili cechi sono tra i più estesi d'Europa con una conseguente estrema riduzione della biodiversità e dei servizi eco-sistemici. Negli ultimi anni quindi si è cercato di ovviare a questo problema con le misure agro-ambientali della PAC ed in particolare con l’implementazione di fasce di semi lungo i margini degli appezzamenti o all’interno dei campi stessi. I rilievi effettuati hanno dimostrato un netto aumento della fauna tipica degli ambienti agricoli come farmland birds e lepri.

Rif. bibliografico
Šálek, Martin, et al. "Year‐Round Evaluation of the Conservation Potential of Seed‐Rich Field Margins Under Agri‐Environmental Schemes for Farmland Birds, European Hares, and Common Hamsters." Ecology and Evolution 15.11 (2025): e72492.

21/01/2026
21/01/2026

DESIDERIO DI ROSE. Il tempo fa parte delle stagionalità, per il mondo agricolo non è mai pari, troppa pioggia, poca pioggia! Per il giardiniere il tempo fa parte della natura, ogni suo atteggiamento è considerato benefico per una pianta o per l’altra e contribuisce a far si che la stessa continui nel suo percorso. Il tempo è compositore di sinfonie di colori, profumi, il tutto in un quadro di ineguagliabile bellezza. Certo sono giornate grigie , ogni tanto il sole buca le nuvole per rassicurare il giardiniere che lui c’è, è ancora lì seminascosto, concede alla pioggia di nutrire le radici ma poi sarà di nuovo lui a far rifiorire le rose, ne sa qualcosa la varietà SHEHRAZADE (in foto) una rosa floribunda arbustiva creata dall’ibridatore giapponese Takonuri Kimura nel 2013. Anche il Giappone pone la sua firma su di una rosa di straordinaria bellezza, che non finiresti mai di fotografare. Una miscela di rosa e viola, tinte che trascolorano dall’interno all’esterno mutandone l’aspetto durante la fioritura. Anche i petali dalla forma appuntita la rendono particolarmente attraente. La fragranza è forte e decisa avvertibile anche a distanza. La sua forma arbustiva è compatta nei suoi 70 cm. di altezza, rendendola una rosa particolarmente adatta alla coltivazione in vaso in virtù della sua rifiorenza a vampate durante l’anno. Un piacere quello della coltivazione in vaso che deriva anche dalla sua mancata spinosità, poche rarissime spine. L’attesa tra una fioritura e l’altra è quella classica, mi azzardo a dire quasi terapeutica che la natura rende magnifica. La sua bellezza è una carezza per gli occhi ed una gradevole medicina per curare l’ansia. Anche i maestri giardinieri hanno avuto a loro volta un maestro, il mio mi diceva spesso che non si pianta una rosa per il desiderio di possederla ma per abbellire i nostri pensieri !

Indirizzo

San Michele Mondovì
12080

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