Corde Architetti

Corde Architetti La nostra sede è un'ex Marmeria. Sviluppiamo progetti pubblici e privati e svolgiamo docenze.

Studio di fattibilità per la riconversione dell’ex caserma Plozner Mentil, Paluzza (Ud)Insediata nel piccolo comune di P...
01/08/2026

Studio di fattibilità per la riconversione dell’ex caserma Plozner Mentil, Paluzza (Ud)

Insediata nel piccolo comune di Paluzza, che conta meno di 2000 abitanti comprese le frazioni disseminate tra i rilievi della Carnia, l’ex caserma Maria Plozner Mentil è esempio magistrale di un’eredità militare che custodisce memoria storica, senso di appartenenza e identità di un’intera comunità.

Per questo e altri motivi, immaginarne un futuro possibile non può prescindere da uno studio attento e dettagliato del suo territorio: la Valle del But, per decenni riletta in chiave militare, porta ancora i segni di un paesaggio trasformato in sistema strategico, che ha subito nel tempo le conseguenze della dismissione ma tiene ancora saldo il sentire collettivo di chi quel paesaggio lo vive nel quotidiano.

Per aiutarci a comprenderlo meglio, abbiamo tradotto questo territorio in un modello di studio che ricompone per frammenti gli aspetti morfologici, urbani e infrastrutturali del contesto. Ogni tassello racconta una variabile del paesaggio — orografia, tracciati, insediamenti — e restituisce, insieme agli altri, i valori che quel sistema porta con sé: architettonici, ambientali, posizionali. Riconoscerli è il primo passo per immaginare cosa quel luogo può ancora diventare: una visione d’insieme capace di leggere nella vallata le sue pecularità, trasformandole in risorse.

Studio di fattibilità per la riconversione dell’ex caserma Monte Pasubio in parco urbano, Cervignano del Friuli (Ud)Il F...
17/07/2026

Studio di fattibilità per la riconversione dell’ex caserma Monte Pasubio in parco urbano, Cervignano del Friuli (Ud)

Il Friuli Venezia Giulia, la regione più militarizzata d’Europa, porta ancora i segni di un sistema capillare di presidi militari che ha ridisegnato infrastrutture, sviluppo urbano e territoriale. Il lungo abbandono di questi siti ne ha al contempo preservato l’estensione, trasformandoli in riserva preziosa di spazi ancora “irrisolti”, oggi al centro di un crescente interesse nell’ottica di una rigenerazione territoriale.

In questo quadro si inserisce la proposta per l’ex caserma Monte Pasubio a Cervignano del Friuli — nata come centro di comando della Terza Armata durante la Grande Guerra e attiva come “città militare” fino al 1991 — che prevede la riqualificazione della Palazzina ex Circolo Ufficiali in centro per l’impiego e la trasformazione dell’intero sedime di 11 ettari in parco urbano.

La strategia adoperata deve tenere conto dell’equilibrio sedimentatosi dopo decenni di chiusura, per questo motivo il progetto si sviluppa su due direttrici: la suddivisione in lotti minori e un arco temporale di realizzazione di almeno dieci anni, per gestire risorse, flessibilità e il graduale riassorbimento di questo vuoto nella vita della città. Fondamentale diventa la memoria del luogo — la griglia originaria, gli edifici superstiti, i cippi monumentali, il pennone della piazza d’armi, il poligono di tiro, le garitte — trattatti come punti di riferimento della narrazione diffusa. Le nuove costruzioni sono limitate all’1% dell’area, privilegiando il riuso dell’esistente e i materiali di recupero.

Le ricadute dello scenario di riconversione impostato si assestano su livelli differenti, ognuno strategico per il proprio ambito - dalla biodiversità, alla sostenibilità ambientale alle ricadute sulla collettività. Un intervento pensato per essere coerente con le esigenze ambientali attuali, ma anche flessibile e aperto a futuri sviluppi.

La ricerca sul tema della riconversione delle aree dismesse del Friuli-Venezia Giulia svolta da corde architetti associa...
10/07/2026

La ricerca sul tema della riconversione delle aree dismesse del Friuli-Venezia Giulia svolta da corde architetti associati affonda le radici in una domanda semplice ma importante: che cosa resta, oggi, di un patrimonio militare così vasto, e quale futuro può avere? A partire dal 2008, questo interrogativo ha condotto ad un percorso di studio alimentato dall’incontro con figure multidisciplinari e da un legame personale dei ricercatori con quei luoghi. Ne è nato “Un paese di primule e caserme”, un progetto capace di leggere le tre grandi stagioni di militarizzazione del Novecento e il loro lascito: centinaia di strutture rimaste vuote dopo la fine della Guerra Fredda, diventate frammenti sospesi nel tessuto urbano, difficili da collocare.

Tra archivi militari secretati e siti a lungo isolati dal contesto circostante, il lavoro di mappatura e catalogazione ha incrociato fonti e discipline diverse, portando alla produzione dell’omonimo documentario nel 2013 (regia di , prodotto da ), la piattaforma online e infine il volume pubblicato nel 2017, che censisce 285 siti e ne immagina possibili scenari futuri. Su questa base si sono innestati studi di fattibilità concreti — dalla Polveriera di Medeuzza alla Caserma Mittica di Pordenone, fino a Cervignano — dai quali sono emerse tre direzioni principali: la rinaturalizzazione delle aree attraverso corridoi ecologici, la costruzione di itinerari di turismo lento legati alla memoria militare, e la riconversione di edifici per funzioni nuove come l’abitare sociale, la produzione energetica o gli spazi condivisi.

L’esperienza di “Un paese di primule e caserme” dimostra che, con il giusto approccio, questi luoghi possono essere ripensati e restituiti alla collettività, trasformandosi da presidi di difesa a risorse per il futuro del territorio.

19/06/2026

Recupero del fabbricato accessorio presso villa ex Ersa nella rivitalizzazione del patrimonio architettonico dell’entroterra di Grado, strategia Mar e Tiaris - P.S.R. 2014-2020 Friuli Venezia Giulia

Nella campagna che circonda Grado, il reticolo ordinato della centuriazione agricola si dissolve ai margini, dove la natura si riappropria dei suoi spazi: bacini salmastri, barene e zone umide disegnano un paesaggio dinamico, sospeso tra forma libera e controllo antropico.

Un contesto così stratificato richiede una visione capace di tenere insieme ciò che il tempo ha depositato: cura del territorio, memoria delle tradizioni e mobilità lenta. La villa e i suoi spazi si prestano a una rinascita, quella di un laboratorio vivo che riparte dalle qualità e dalle attitudini radicate nel luogo per restituirle attivamente alla comunità.

[Ph. .falaschi ]

17/06/2026

Nuovo edificio commerciale, Vittorio Veneto (TV) - 2025

Il progetto si configura come elemento mediatore tra il tessuto residenziale e quello industriale, che si incontrano nel lotto. La genesi della forma triangolare dell’edificio deriva dalla decisione di arretrare il nuovo fabbricato rispetto al precedente, demolito, che si sviluppava sul bordo stradale: non una geometria imposta, quindi, ma la figura che emerge naturalmente dalla mediazione tra i fronti stradali, i confini del lotto e lo spazio generato. Questo gesto apre a maggiori possibilità – più visibilità all’ingresso della filiale commerciale a fianco, una migliore qualità dello spazio aperto ad uso del locale, superfici di parcheggi maggiori e facilmente raggiungibili – ma soprattutto libera il lotto dalla sua condizione compressa e gli restituisce respiro.

13/05/2026

Area attrezzata Ciampore in Val di Croda, Budoia (PN) - 2024

Una radura già esistente, valorizzata con pochi e mirati interventi — qualche albero piantato a definire i margini, la pietra locale a caratterizzare i percorsi e i muretti di contenimento dei tavoli — e un edificio polifunzionale volutamente frugale: insieme danno vita a un'area attrezzata pensata per un turismo sportivo che sta scoprendo e animando l'intera valle.

con , .it, ing. Antonio Colonnello, geol. Marco Croatto

  a Tauriano (PN): Realizzazione di un nuovo asilo nido, finanziato con fondi PNRR.Il nostro primo asilo sta arrivado.  ...
17/04/2026

a Tauriano (PN): Realizzazione di un nuovo asilo nido, finanziato con fondi PNRR.

Il nostro primo asilo sta arrivado.

  Nuova abitazione a Budoia (PN) - in corsoIl colore del cemento ha origine dalle rocce del luogo: una tonalità estratta...
15/04/2026

Nuova abitazione a Budoia (PN) - in corso

Il colore del cemento ha origine dalle rocce del luogo: una tonalità estratta dal paesaggio, che si fonde con naturalezza nelle superfici costruite. Nei solai, il legno introduce un calore che dialoga spontaneamente con le sfumature minerali, radicando l’architettura al suo contesto.

  a Cervignano del Friuli (UD): Riconversione della ex Palazzina Circolo Ufficiali in centro per l’impiego, finanziato c...
10/04/2026

a Cervignano del Friuli (UD): Riconversione della ex Palazzina Circolo Ufficiali in centro per l’impiego, finanziato con fondi PNRR.

La rilettura del passato militare dell’edificio mantiene un legame filologico attraverso l’impiego del laterizio: elemento costruttivo portante del corpo di fabbrica preesistente, ora riveste il nuovo ampliamento in cemento armato con una tessitura di mattoni pieni, a tratti rarefatta da un sistema di gelosie in corrispondenza delle finestre. Il prospetto su strada ricompone in questo modo il confine disegnato dal vecchio muro di cinta, aprendosi verso il parco urbano che troverà spazio nel sedime della caserma dismessa.

Indirizzo

Via Topaligo 12b
Sacile
33077

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