Associazione Paolo Bottai

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Associazione Paolo Bottai Il nostro scopo è valorizzare l'enorme patrimonio artistico di Paolo Bottai: l'artista, il pittore

I CANOTTIERI, 1970 - PAOLO BOTTAI La scena raffigurata rappresenta lo stabilimento balneare « I CANOTTIERI » di Rosignan...
30/09/2026

I CANOTTIERI, 1970 - PAOLO BOTTAI

La scena raffigurata rappresenta lo stabilimento balneare « I CANOTTIERI » di Rosignano Solvay. Vediamo come il dipinto si sviluppa su tre piani orizzontali principali.

In primo Primo piano , troviamo il porticciolo e le imbarcazioni . Dominato dallo scafo bianco e ocra di un'imbarcazione in primo piano, affiancata da altre piccole barche ormeggiate.

In secondo piano é rappresentato lo stabilimento balneare « I CANOTTIERI » vediamo una lunga striscia azzurro-turchese che indica delle cabine. Una fascia grigio-chiara/azzurra segna il molo o la banchina di separazione tra l'acqua e la struttura balneare.

Nello sfondo troviamo la macchia mediterranea ed il cielo : possiamo notare che la fascia verde evoca i pini marittimi tipici del litorale livornese e della costa di Rosignano Solvay, sovrastata da un cielo d'un azzurro tenue e lattiginoso.

Il dipinto è retto dall'armonia tra i toni freddi dei blu, dei turchini e dei verdi (l'acqua, la struttura balneare, i pini) e le note calde dell'ocra, del terra di siena e dei rossi presenti sui dettagli delle barche e delle piccole strutture a destra.

La luce è diffusa, tipica delle giornate estive costiere.

Tecnica pittorica e stile:
Bottai utilizza una pennellata fluida, vigorosa e sintetica. I tratti sono visibili e materici: le forme delle barche e degli alberi non sono definite da dettagli analitici, ma sintetizzate attraverso campiture di colore stese con decisione.

L'opera si inserisce pienamente nella tradizione della pittura figurativa toscana del Novecento, attenta al paesaggio e al tema del mare, rielaborata con una sensibilità moderna che predilige la sintesi formale rispetto al realismo fotografico.

L'opera restituisce un'atmosfera autentica, tranquilla e quotidiana della vita marittima di Rosignano Solvay.

Il soggetto, lo stabilimento "I Canottieri", non viene ritratto nella confusione balneare, ma colto attraverso la sua anima marittima: le barche ferme in riposo, la serenità dell'acqua e la presenza rassicurante della pineta.

Abbiamo appreso della scomparsa di Riccardo Carapelli nella giornata di ieri e la notizia ci ha colti totalmente alla sp...
22/09/2026

Abbiamo appreso della scomparsa di Riccardo Carapelli nella giornata di ieri e la notizia ci ha colti totalmente alla sprovvista.
Ancora oggi siamo increduli e profondamente dispiaciuti.

Ci eravamo sentiti soltanto pochi giorni fa, con l’idea di ritrovarci allo stand di BombaBooks Edizioni in occasione della Giornata dell’Editoria Indipendente a Livorno.
Avevamo parlato di diversi progetti editoriali da sviluppare insieme, idee che aspettavano soltanto il momento giusto per prendere forma. Ma, a volte, il tempo sa essere terribilmente tiranno.

E forse, dentro un momento così doloroso, resta anche una lezione che vale la pena ricordare: non rimandiamo troppo a lungo i progetti, gli incontri e le cose a cui teniamo davvero. Perché possiamo sempre pensare che ci sarà tempo, ma quel tempo non ci è garantito.

Ciao Riccardo.
Ci dispiace non aver avuto il tempo di fare insieme tutto quello di cui avevamo parlato.
Buon viaggio.

🎨Ecco a voi un carosello di opere di Paolo Bottai, tutte fanno parte del periodo degli IRRAZIONALI.Di seguito i titoli d...
21/09/2026

🎨Ecco a voi un carosello di opere di Paolo Bottai, tutte fanno parte del periodo degli IRRAZIONALI.

Di seguito i titoli delle opere:
1 - La fabbrica del futuro
2 - Oltre la porta
3 - Natura morta con pesce
4 - Lavori in corso
5 - I villeggianti

Quale vi colpisce di più ?✨

🎨✨ L'arte è un viaggio tra colori, forme ed emozioni. Paolo Bottai ci invita a scoprire il suo mondo: un dialogo continu...
06/09/2026

🎨✨ L'arte è un viaggio tra colori, forme ed emozioni.

Paolo Bottai ci invita a scoprire il suo mondo: un dialogo continuo tra la pennellata e la luce, la realtà e l'interpretazione.

Visita il sito per scoprire l'intera collezione: www.paolobottai.it

IL CARNEVALE - Paolo Bottai La festa non viene rappresentata come semplice folclore, ma come metafora del subconscio, de...
31/08/2026

IL CARNEVALE - Paolo Bottai

La festa non viene rappresentata come semplice folclore, ma come metafora del subconscio, del travestimento dell'anima e del caos vitale.

L'opera si inserisce pienamente nella fase della pittura "subliminale" ed espressiva di Bottai.

Possiamo identificare quattro soggetti. Travestiti per l’appunto nell’occasione del carnevale ma che al tempo stesso permette all'artista di indagare la molteplicità dell'identità umana (di chiara ispirazione jungiana). Le figure dipinte non sono semplici maschere tradizionali, ma entità ibride e forme surreali che incarnano tensioni, desideri e pulsioni nascoste.

L'evento festoso diventa il teatro in cui coesistono opposti: il sacro e il profano, la luce e le tenebre, la vitalità irrazionale e il rigore geometrico del quadro.

La composizione è caratterizzata da una densità visiva dove le figure sembrano compenetrarsi. Non c'è un'inquadratura rigida o un contorno tradizionale; le linee guidano l'occhio del fruitore in un movimento continuo.

Bottai impiega una tavolozza vivace con marcati contrasti cromatici . Il colore acquista una funzione sia strutturale che emotiva, accendendo la scena di un'energia quasi primordiale.

Dall'esperienza degli Irrazionali, il segno grafico è essenziale e sintetico, staccandosi dall'accademismo per dare spazio alla libertà fantastica.

Guardare Il Carnevale richiede di superare il primo livello descrittivo: il quadro è un microcosmo visivo dove l'irrazionale prende il sopravvento e invita chi osserva a specchiarsi nell'inconscio, lasciando che la dimensione del sogno e della finzione emerga in superficie.

I BAGNANTI - PAOLO BOTTAICon quest’opera ci troviamo sempre nel periodo detto “irrazionale” (1970-1980) dell’artista Pao...
25/08/2026

I BAGNANTI - PAOLO BOTTAI

Con quest’opera ci troviamo sempre nel periodo detto “irrazionale” (1970-1980) dell’artista Paolo Bottai.

L'opera "I Bagnanti" dell'artista toscano Paolo Bottai si inserisce in una ricerca pittorica che unisce l'espressionismo visivo all'esplorazione della dimensione psicologica e concettuale.

Il titolo "I Bagnanti" riprende un tema classico della storia dell'arte contemporanea (da Cézanne a Picasso e agli Espressionisti).

Al centro spiccano varie figure umane (identificabili con il colore rosa), in particolare una seduta di spalle con un costume giallo.

L'ambientazione marina si manifesta a destra con uno specchio d'acqua dal tono verde-turchese e frammenti di scogliera o architetture retrostanti.

Nella porzione inferiore e a sinistra si percepiscono teli da mare, sdraio o reti da pesca intrecciate, resi attraverso una sequenza di pennellate vivaci e sovrapposte.

La realtà visibile viene destrutturata. La prospettiva canonica lascia il posto a una composizione dinamica e densa, in cui figure, oggetti e sfondo compenetrano gli uni negli altri.

L'artista impiega colori scuri e terrosi come base di fondo, rotta improvvisamente da "esplosioni" di colore :come giallo, arancione, turchese e celeste.

In quest'opera, Paolo Bottai trasforma una comune scena di vita estiva in un racconto visivo denso e simbolico. La spiaggia e i bagnanti cessano di essere semplici figure realistiche per diventare una metafora visiva, dove il ricordo e le sensazioni affiorano dalla memoria attraverso il colore e il gesto pittorico.

L’osservatrice guarda il quadro,  il quadro racconta una storia.🖼️🎨
20/08/2026

L’osservatrice guarda il quadro, il quadro racconta una storia.🖼️🎨

PAOLO BOTTAI « Il paese »,1972Il 1972 è quindi un anno particolarmente significativo: Bottai era impegnato nelle attivit...
17/08/2026

PAOLO BOTTAI
« Il paese »,1972

Il 1972 è quindi un anno particolarmente significativo: Bottai era impegnato nelle attività del gruppo degli Irrazionali, che cercava una libertà creativa svincolata dalle mode artistiche e dalle convenzioni.

Il titolo “Il paese” è interessante perché non indica semplicemente un luogo preciso, ma può essere letto in senso più ampio: il paese come ambiente abitato, comunità e territorio.

Nel dipinto vediamo un paesaggio costruito attraverso una grande quantità di pennellate brevi, sovrapposte e molto materiche. Le case occupano la parte centrale della composizione, mentre intorno troviamo vegetazione, colline e, nella zona inferiore, quella che sembra essere una presenza d’acqua.

La rappresentazione non è realistica in senso fotografico. Bottai sembra partire da un luogo riconoscibile per trasformarlo attraverso il colore e il gesto pittorico.

Il colore:
È forse l’aspetto più importante dell’opera.
Il quadro mette insieme: azzurri e turchesi, soprattutto nelle zone dell’acqua e del paesaggio; verdi per la vegetazione; rossi e aranci molto presenti nei tetti e nel cielo; bianchi e beige, che alleggeriscono la superficie.

Questi colori non sono semplicemente usati per descrivere ciò che vediamo. Creano una sensazione di movimento e vitalità.
Il sole arancione e il cielo con sfumature di rosa e arancio indicherebbe il momento del tramonto.

La pennellata è libera, materica e molto visibile.

La composizione:
La parte centrale è occupata dall’abitato, che funziona come il cuore della scena.

Lo sguardo poi si allarga progressivamente:
case → vegetazione → acqua → colline → cielo.
Questo crea una sensazione di grande apertura, nonostante il quadro sia molto pieno di elementi.

Il paese non appare come un ambiente perfettamente ordinato o idealizzato: è vivo, irregolare, costruito e immerso nella natura.

Ultimi giorni di Mostra “Decennio Irrazionale”Con due cari amici davanti alle opere di mio padre, Paolo Bottai: il prof....
14/08/2026

Ultimi giorni di Mostra “Decennio Irrazionale”
Con due cari amici davanti alle opere di mio padre, Paolo Bottai: il prof. Carapelli, storico e critico d’arte nonché appassionato collezionista, e Mariagrazia Pepi, vedova di Carlo.
È stata una grande soddisfazione sapere che la mostra sia stata così apprezzata anche da loro e ricevere parole tanto belle sia sull’esposizione che sulle opere di Bottai.
Sono proprio questi riconoscimenti a darci nuova forza e a spingerci ad andare avanti, con passione, tenacia e convinzione, nel percorso di valorizzazione dell’arte di mio padre e, più in generale, dell’arte e degli artisti del nostro territorio.

Grazie di cuore per la visita, per l’affetto e per i complimenti ricevuti.

Una grande soddisfazione. E adesso avanti verso il prossimo evento!

Babbo sono passati già 3 anni da quel 15 dicembre, e quante cose sono successe dopo... Mi piacerebbe tanto raccontartele...
15/12/2025

Babbo sono passati già 3 anni da quel 15 dicembre, e quante cose sono successe dopo... Mi piacerebbe tanto raccontartele tutte in una delle nostre chiaccherate. Tra poco - come Diego - entrerò in una nuova fase della mia vita e sono sconfortato nel non poterti rendere partecipe di questo. Immagino che ne saresti molto contento. Manchi tanto! ❤ Ti vogliamo bene. Manuel e

Indirizzo

Via Delle Pescine, 8
Rosignano Solvay
57016

Orario di apertura

Sabato 11:00 - 19:00
Domenica 11:00 - 13:00

Telefono

+393701579565

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