16/01/2019
Novità su animali, antenne, pannelli solari e riscaldamento autonomo in Condominio
La nuova Riforma del Condominio riguarda la maggiore autonomia decisionale di inquilini e proprietari. Precedentemente ogni modifica interna o esterna all’immobile (condizionatori, tende da sole etc.) dovevano essere sottoposte alla votazione dell’assemblea, mentre oggi i condomini possono scegliere liberamente se installare, ad esempio, antenne e parabole o pannelli solari senza il bisogno di consensi. Oggi, inoltre, nessun regolamento condominiale potrà dunque vietare la presenza di gatti, cani, conigli e altri animali domestici nelle abitazioni. Discorso simile, ma più complesso, quello dell’installazione dei pannelli solari. Per incentivare l’utilizzo di energie pulite, la Riforma ha consentito di poter installare impianti di energie a fonti rinnovabili come quella solare sui tetti dei condomini (cioè sulle parti comuni), anche se destinati ad una singola abitazione. Per l’installazione, a differenza degli anni passati, non è più necessario ottenere l’autorizzazione dell’assemblea, ma quest’ultima potrà obbligare il singolo inquilino a vincoli che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio. La stessa cosa vale per il riscaldamento delle singole unità abitative. In caso di mal funzionamento del riscaldamento condominiale (evento protrattosi per almeno una stagione senza risoluzione positiva da parte dell'amministratore), il singolo condomino potrà staccarsi dall’impianto centralizzato e optare per una soluzione autonoma. Per poterlo fare, però, il suo distacco non dovrà compromettere il corretto funzionamento del riscaldamento per altri condomini e dovrà comunque continuare a pagare le spese di straordinaria manutenzione dell’impianto comune, nonché le spese aggiuntive (qual'ora ne esistano) per l’installazione del suo impianto autonomo. Appare chiaro che se da una parte la nuova Riforma agevola l’indipendenza dei singoli proprietario o inquilini degli appartamenti, dall’altra può generare contenziosi ed incomprensioni che amministratore ed assemblea potrebbero trovarsi a dover gestire.