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⚖️ La nostra posizione sul DDL 1663: Ordine e sindacato non sono la stessa cosaLa riforma delle professioni conferma un ...
24/08/2026

⚖️ La nostra posizione sul DDL 1663: Ordine e sindacato non sono la stessa cosa

La riforma delle professioni conferma un principio che per noi è da sempre chiaro: gli Ordini sono enti pubblici e tutelano l'interesse pubblico legato alla professione, non fanno attività sindacale.

Chi tutela gli interessi economici e contrattuali di ingegneri e architetti liberi professionisti? Un sindacato libero e indipendente, come Inarsind, che da settant'anni fa esattamente questo.

Abbiamo scritto una presa di posizione ufficiale su questo punto della riforma: la trovi sul nostro sito, insieme all'approfondimento completo sul DDL 1663.

👉 Approfondimento DDL 1663: https://www.inarsind.org/2026/08/05/ddl-1663-la-riforma-degli-ordini-professionali-e-cosa-cambia-per-ingegneri-e-architetti-liberi-professionisti/

Buon Ferragosto da InarsindUn momento di pausa, prima di tornare a cantieri, progetti e scadenze.A tutti gli ingegneri e...
15/08/2026

Buon Ferragosto da Inarsind

Un momento di pausa, prima di tornare a cantieri, progetti e scadenze.

A tutti gli ingegneri e architetti che ci leggono — iscritti e non — auguriamo un Ferragosto sereno, all'insegna del riposo che questa professione, fatta di responsabilità continua, si guadagna ogni anno.

Ci ritroviamo a settembre, con lo stesso impegno di sempre al fianco della categoria.

Buone vacanze! ☀️

Equo compenso e gare pubbliche: cosa dicono le ultime sentenze TAR sul "ribasso" nei servizi tecniciNegli appalti di ser...
11/08/2026

Equo compenso e gare pubbliche: cosa dicono le ultime sentenze TAR sul "ribasso" nei servizi tecnici

Negli appalti di servizi di ingegneria e architettura, la componente economica dell'offerta è divisa in due parti: una quota fissa (65%) non ribassabile e una quota variabile (35%) su cui i concorrenti possono competere in sede di gara.

Due pronunce recenti dei TAR fanno chiarezza su un punto molto discusso: un ribasso molto alto — anche fino al 100% — sulla quota variabile è di per sé legittimo?

📌 TAR Lazio, sentenza n. 5405/2026: il ribasso del 100% sulla quota variabile non determina automaticamente una violazione dell'equo compenso, perché la quota fissa resta comunque calcolata sull'importo complessivo posto a base di gara.

📌 TAR Campania, sentenza n. 3960/2026 (relativa a una gara per immobili pubblici nell'area del bradisismo dei Campi Flegrei): un ribasso elevato sulla quota variabile non basta, da solo, a dichiarare un'offerta insostenibile. Prima di escludere un concorrente, la stazione appaltante deve verificare puntualmente le giustificazioni presentate e accertare se i costi dichiarati stiano effettivamente erodendo la quota fissa destinata all'equo compenso.

In sintesi: la giurisprudenza non vieta il ribasso aggressivo sulla parte variabile ma sposta l'attenzione sul controllo sostanziale — la stazione appaltante non può limitarsi a un giudizio automatico, deve verificare che il compenso equo resti effettivamente tutelato nei fatti.

Per chi partecipa a gare pubbliche, è un aspetto da tenere presente sia in fase di offerta sia in eventuale contenzioso: il numero del ribasso, da solo, non è né una garanzia né una condanna.

⚖️ Regolamento Generale Società di Inarcassa: cosa è cambiato per ingegneri e architetti in forma societariaDa gennaio 2...
06/08/2026

⚖️ Regolamento Generale Società di Inarcassa: cosa è cambiato per ingegneri e architetti in forma societaria

Da gennaio 2026 è in vigore il nuovo Regolamento Generale Società (RGS) di Inarcassa, che ha ridisegnato le regole per chi opera attraverso società di ingegneria, società di professionisti o STP.

A qualche mese dall'entrata in vigore, ecco cosa cambia rispetto al passato:

🔹 Registrazione legata alla forma giuridica. Prima il legame con Inarcassa dipendeva dall'attività effettivamente svolta; ora tutte le società che rientrano nelle nuove definizioni devono registrarsi, anche se non ancora pienamente operative;

🔹 Comunicazione annuale strutturata. Entro il 31 ottobre di ogni anno le società devono comunicare volume d'affari IVA, quota riferita ad attività di ingegneria/architettura e composizione societaria con le quote dei soci: un adempimento organico che prima non esisteva in questa forma;

🔹 Contributo dovuto anche se il cliente non paga. Il contributo integrativo si calcola sull'intero volume d'affari professionale, indipendentemente dall'incasso effettivo: un cambio di prospettiva importante rispetto alla logica "per cassa";

🔹 Responsabilità contributiva sui soci professionisti. In STP e società di professionisti, sono i soci ingegneri e architetti a rispondere del contributo, in proporzione alle rispettive quote;

🔹 Più poteri di controllo per Inarcassa. Accesso ai dati fiscali, richieste documentali e verifiche sui versamenti sono ora previsti espressamente dal Regolamento, con un sistema di sanzioni ma anche di regolarizzazione volontaria.

Un cambiamento strutturale nel modo in cui viene letta e verificata l'attività delle società tecniche, pensato per rendere il sistema più uniforme e trasparente tra professionisti individuali e società.

Inarsind resta a disposizione degli iscritti per approfondire come queste novità si applicano ai singoli casi.

📢 Riforma delle professioni: cosa cambia per ingegneri e architetti?Il Senato ha dato il via libera al DDL 1663, la rifo...
05/08/2026

📢 Riforma delle professioni: cosa cambia per ingegneri e architetti?

Il Senato ha dato il via libera al DDL 1663, la riforma che riguarda 15 professioni, tra cui la nostra. Equo compenso, tirocinio, formazione su AI, società tra professionisti: tante le novità sul tavolo.

Attenzione: è solo il primo passo. Manca ancora il voto della Camera, poi i decreti attuativi... e il tempo, si sa, non è infinito.

Ne parliamo nel nuovo articolo sul sito 👇
https://www.inarsind.org/2026/08/05/ddl-1663-la-riforma-degli-ordini-professionali-e-cosa-cambia-per-ingegneri-e-architetti-liberi-professionisti/

Il DDL 1663 non è una legge che modifica direttamente le professioni: è una legge delega. Significa che il Parlamento autorizza il Governo ad adottare, entro

Riscatto della laurea: cosa cambia nel 2026 per iscritti InarcassaCon il nuovo Regolamento in vigore dal 1° gennaio 2026...
04/08/2026

Riscatto della laurea: cosa cambia nel 2026 per iscritti Inarcassa

Con il nuovo Regolamento in vigore dal 1° gennaio 2026, Inarcassa ha reso il riscatto della laurea uno strumento più accessibile e flessibile per ingegneri e architetti.

Le novità principali:

📌 Per chi presenta domanda nei primi due anni di iscrizione, l'onere è sempre ancorato al contributo minimo soggettivo dell'anno della domanda, indipendentemente dal reddito degli anni precedenti — un costo più prevedibile per chi è all'inizio del percorso professionale;
📌 Rateizzazione fino a 10 anni, con rate anche mensili oltre che semestrali;
📌 Under 35 in regime agevolato: zero interessi sulla rateazione, a condizione di restare iscritti;
📌 Eliminato il limite temporale di 5 anni per il riscatto degli anni in deroga dal contributo minimo.

Ricordiamo che si può riscattare fino a 5 anni, una sola laurea, anche parzialmente e non in modo continuativo. La domanda si presenta su Inarcassa On Line, dove è disponibile anche la simulazione di costo — un passaggio da fare sempre prima di decidere, perché l'onere dipende da reddito, età e metodo di calcolo.

Vale la pena valutarlo con attenzione, soprattutto per chi è nei primi anni di attività: può incidere concretamente su anzianità contributiva e importo futuro della pensione.

Oggi il Senato vota la riforma delle professioni: cosa c'è in gioco per ingegneri e architettiQuesta mattina l'Aula del ...
30/07/2026

Oggi il Senato vota la riforma delle professioni: cosa c'è in gioco per ingegneri e architetti

Questa mattina l'Aula del Senato è chiamata al voto in prima lettura sul DDL 1663, il disegno di legge delega per il riordino degli ordinamenti di 15 professioni tecniche e ordinistiche — tra cui ingegneri e architetti, per una platea di circa 699.000 iscritti agli Albi coinvolti.

È la prima riforma organica del settore dopo tredici anni dal DPR 137/2012.

Cosa prevede il testo, in sintesi:

📌 Riconoscimento della consulenza professionale come attività propria degli iscritti agli Albi;
📌 Chiarimento sul perimetro delle attività riservate: tutto ciò che la legge non attribuisce esplicitamente resta libero;
📌 Nuove regole per le STP, incluso il superamento della doppia contribuzione previdenziale;
📌 Tirocini con rimborso spese e possibile compenso;
📌 Prescrizione quinquennale della responsabilità professionale;
📌 Rafforzamento dell'equo compenso.

Un passaggio importante da chiarire subito: si tratta di una prima lettura. Il testo, se approvato oggi, dovrà ancora passare alla Camera prima di diventare legge. Una volta in vigore, il Governo avrà 24 mesi per tradurre i principi della delega in decreti attuativi — è lì che si giocherà davvero la partita su competenze, formazione e responsabilità professionale.

🏠 Recupero del sottotetto, la Cassazione apre alla deroga sulle distanzeUna sentenza recente della Corte di Cassazione (...
28/07/2026

🏠 Recupero del sottotetto, la Cassazione apre alla deroga sulle distanze

Una sentenza recente della Corte di Cassazione (n. 15256 del 20 maggio 2026) offre un chiarimento importante per chi si occupa di recupero abitativo dei sottotetti: l'intervento può essere ammesso anche senza rispettare le distanze minime oggi vigenti, se ricorrono determinate condizioni previste dalla normativa statale e da quella regionale applicabile.

In particolare, i giudici indicano che devono restare ferme:
🔹 le distanze legittimamente preesistenti al momento della costruzione originaria;
🔹 la forma e la superficie del sottotetto, che non devono essere modificate;
🔹 l'altezza massima già assentita dal titolo edilizio originario.

Un principio che si inserisce nel quadro aperto dal decreto Salva Casa e che può avere ricadute pratiche significative nella valutazione di interventi di recupero, soprattutto nei casi in cui le distanze attuali non coincidano più con quelle originarie.

Un tema tecnico rilevante per chi si trova a valutare fattibilità e titoli abilitativi in interventi di questo tipo: continueremo a seguire l'evoluzione della giurisprudenza su questi aspetti.

Rappresentanza attiva sui temi che contanoLe norme che regolano la nostra professione cambiano continuamente: responsabi...
23/07/2026

Rappresentanza attiva sui temi che contano

Le norme che regolano la nostra professione cambiano continuamente: responsabilità civile, compensi, semplificazioni edilizie. Chi ci difende davvero?

Inarsind è il sindacato nazionale che porta la voce di architetti e ingegneri liberi professionisti ai tavoli istituzionali, dalle proposte di legge alle consultazioni regionali.

Essere iscritti significa partecipare su questi temi anche quando non puoi esserci fisicamente.

👉 Scopri come iscriverti, vai su inarsind.org

Verso un Passaporto Professionale Europeo: la proposta della Rete delle Professioni TecnicheIl 27 giugno 2026 la Rete de...
20/07/2026

Verso un Passaporto Professionale Europeo: la proposta della Rete delle Professioni Tecniche

Il 27 giugno 2026 la Rete delle Professioni Tecniche (RPT) ha presentato all'Assemblea Generale del CEPLIS una proposta destinata a incidere concretamente sulla vita di ingegneri, architetti e degli altri professionisti regolamentati in Europa: la riforma della Direttiva 2005/36/CE per introdurre l'European Professional Passport (EPP).

Perché serve? Tra il 2020 e il 2024 la direttiva ha permesso il riconoscimento delle qualifiche di oltre 185.000 professionisti ma il sistema resta frammentato: procedure diverse da Stato a Stato, valutazioni caso per caso e ampia discrezionalità delle autorità nazionali.

Cosa cambierebbe con l'EPP:
🔹 Un documento digitale unico, che sostituisce l'attuale Carta Professionale Europea ed estende la copertura a tutte le professioni regolamentate, non solo ad alcune categorie;
🔹 Un unico certificato che attesta qualifica, accesso legittimo alla professione, iscrizione all'albo, regolarità disciplinare, copertura assicurativa e formazione continua;
🔹 Per lo stabilimento permanente in un altro Paese UE, un termine certo di 30 giorni per l'iscrizione da parte dello Stato ospitante, con silenzio-assenso decorso il termine.

Inarsind seguirà da vicino l'evoluzione della proposta e vi terrà aggiornati sui prossimi passaggi in sede europea.

Indirizzo

Via Bissolati 76
Rome
00187

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00

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