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📆 Affitti un immobile con cedolare secca? Attenzione alla scadenza del 30 giugno.💬 Cos’è la cedolare secca?È un’imposta ...
15/06/2026

📆 Affitti un immobile con cedolare secca? Attenzione alla scadenza del 30 giugno.

💬 Cos’è la cedolare secca?
È un’imposta sostitutiva che permette al proprietario di pagare una tassa fissa sul canone di locazione, invece della tassazione IRPEF ordinaria.
Può essere applicata ai contratti di affitto ad uso abitativo e prevede aliquote agevolate:
✅ 21% per i contratti a canone libero
✅ 10% per i contratti a canone concordato, se ricorrono le condizioni previste

⚠️ Attenzione: l’acconto non riguarda tutti allo stesso modo: dipende dall’imposta dovuta per l’anno precedente e dalla situazione fiscale del proprietario.

💬 Chi deve pagarle l'acconto della cedolare secca?
Il proprietario che ha scelto questa formula e che, in base all’imposta dovuta, è tenuto al versamento dell’acconto.

💬 Come si paga la cedolare secca?
La cedolare secca si paga esclusivamente tramite il Modello F24, inserendo il codice tributo inerente al primo acconto e compilando i campi specifici indicati dall'agenzia delle entrate.

Feder.Casa ti aiuta a orientarti tra contratti, scadenze e adempimenti fiscali legati alla locazione.


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📄 Vuoi affittare casa in Italia ma non sai quali documenti servono davvero?Generalmente, per firmare un contratto di loc...
12/06/2026

📄 Vuoi affittare casa in Italia ma non sai quali documenti servono davvero?

Generalmente, per firmare un contratto di locazione servono:
✅ documento di identità valido
✅ codice fiscale
✅ permesso di soggiorno valido oppure ricevuta di rinnovo
✅ eventuale documentazione lavorativa o reddituale

⚠️ Attenzione: in alcuni casi possono essere richieste ulteriori garanzie o documenti aggiuntivi.

Prima della firma è sempre importante verificare che:
• il contratto sia regolare e registrato
• le clausole siano chiare
• la documentazione sia aggiornata e conforme

💬 Posso affittare casa anche se il permesso è in rinnovo?
Sì, in molti casi la ricevuta di rinnovo può essere sufficiente, purché la situazione sia regolare.

⚠️ Molti problemi nascono proprio da documenti incompleti o da contratti poco trasparenti.

Feder.Casa offre supporto ai cittadini stranieri nella gestione di affitti, documenti e pratiche di soggiorno, aiutando a vivere e abitare in regola in Italia.


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Ma chi paga la TARI?La TARI, cioè la tassa sui rifiuti, è generalmente a carico di chi occupa l’immobile e usufruisce de...
08/06/2026

Ma chi paga la TARI?

La TARI, cioè la tassa sui rifiuti, è generalmente a carico di chi occupa l’immobile e usufruisce del servizio di raccolta.

Nel caso di una casa in affitto, quindi, nella maggior parte dei casi deve pagarla l’inquilino, perché è lui a vivere nell’abitazione e a produrre i rifiuti.

Il proprietario può restare responsabile in situazioni particolari, ad esempio nei contratti molto brevi o quando l’immobile non viene occupato in modo stabile.

Prima di pagare, però, è sempre importante controllare alcuni aspetti:
✅ durata del contratto di affitto
✅ intestazione dell’utenza TARI
✅ comunicazione al Comune
✅ eventuali riduzioni o agevolazioni previste dal regolamento comunale

⚠️ Attenzione: le regole e le scadenze possono cambiare da Comune a Comune.

Feder.Casa è al tuo fianco per aiutarti a fare chiarezza su tasse, contratti e obblighi legati alla casa.


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🌎 Pronto a risparmiare in bolletta e fare un favore al pianeta?🌱 Parlare di sostenibilità non significa solo grandi inte...
05/06/2026

🌎 Pronto a risparmiare in bolletta e fare un favore al pianeta?
🌱 Parlare di sostenibilità non significa solo grandi interventi: spesso tutto parte da casa e dalle piccole abitudini quotidiane.

💬 Cosa posso fare subito per consumare meno?
• Controlla infissi e spifferi
• Usa correttamente il condizionatore
• Scegli elettrodomestici ad alta efficienza
• Spegni ciò che resta inutilmente in standby.

💬 Una casa più sostenibile fa davvero risparmiare?
Sì. Ridurre gli sprechi energetici significa anche alleggerire le bollette, soprattutto nei mesi più caldi.

💬 Esistono agevolazioni per migliorare l’efficienza della casa?
Sì, alcuni interventi possono rientrare nei Bonus Casa o negli incentivi per l’efficientamento energetico, se rispettano i requisiti previsti.

Una casa più efficiente fa bene all’ambiente, ma anche al bilancio familiare.
Feder.Casa è al tuo fianco per aiutarti a orientarti tra bonus, agevolazioni e strumenti utili per vivere meglio la tua casa.aiuta a fare chiarezza e a gestire la registrazione del contratto con maggiore serenità.


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FEDER.CASA ha partecipato agli Stati Generali dell’Abitare, svoltisi a Roma il 4 giugno 2026 presso Palazzo Wedekind, in...
04/06/2026

FEDER.CASA ha partecipato agli Stati Generali dell’Abitare, svoltisi a Roma il 4 giugno 2026 presso Palazzo Wedekind, in Piazza Colonna, sul tema “Il nuovo Piano Casa per l’Italia – Dall’emergenza abitativa a una nuova strategia per il Paese”.

Il 16 giugno 2026 scade il termine per pagare il primo acconto IMU.Ma sciogliamo i dubbi più comuni:💬 Devo pagare l'IMU ...
01/06/2026

Il 16 giugno 2026 scade il termine per pagare il primo acconto IMU.
Ma sciogliamo i dubbi più comuni:

💬 Devo pagare l'IMU anche sulla casa in cui vivo?
Di norma no, se è abitazione principale e non rientra nelle categorie di lusso, cioè appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

💬 E se ho una seconda casa o un immobile affittato?
In quel caso l’IMU è generalmente dovuta.

⚠️ Attenzione: importi, aliquote e regolamenti possono cambiare da Comune a Comune.

Hai dubbi su cosa devi pagare o su come calcolare l’acconto?
Feder.Casa è al tuo fianco per orientarti tra scadenze, calcoli e adempimenti legati alla casa.


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Quando si parla di ingresso in Italia per motivi di lavoro, uno degli aspetti che crea più confusione è il nulla osta al...
29/05/2026

Quando si parla di ingresso in Italia per motivi di lavoro, uno degli aspetti che crea più confusione è il nulla osta al lavoro.

Molti lo confondono con il visto o con il permesso di soggiorno, ma in realtà è un passaggio diverso e precedente. In base alle indicazioni del Ministero dell’Interno, lo Sportello Unico per l’Immigrazione è la struttura competente per il rilascio del nulla osta all’assunzione per lavoro subordinato, determinato o indeterminato.

In parole semplici, il nulla osta serve soprattutto quando un datore di lavoro in Italia vuole assumere un lavoratore non comunitario residente all’estero. In quel caso, la domanda viene presentata tramite la procedura telematica prevista sul portale del Ministero dell’Interno, nell’ambito delle regole e delle quote applicabili, come nel caso del Decreto Flussi.

Dopo il rilascio del nulla osta, il lavoratore si rivolge all’autorità consolare italiana nel Paese di origine per richiedere il visto d’ingresso per lavoro. Il Ministero dell’Interno specifica proprio che il visto per lavoro subordinato si ottiene solo dopo il nulla osta.

Una volta entrato in Italia, il lavoratore deve poi completare gli ulteriori passaggi previsti, tra cui quelli davanti allo Sportello Unico e quelli legati al permesso di soggiorno. Alcune Prefetture ricordano inoltre il termine di 8 giorni dall’ingresso per presentarsi allo Sportello Unico nei casi previsti dalla procedura.

FederCasa ti aiuta a orientarti con maggiore chiarezza nelle pratiche di immigrazione e lavoro, evitando confusione tra documenti, tempi e adempimenti.


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Quando si parla di ricongiungimento familiare, uno degli errori più comuni è pensare che basti presentare la domanda e a...
25/05/2026

Quando si parla di ricongiungimento familiare, uno degli errori più comuni è pensare che basti presentare la domanda e aspettare.
In realtà, prima ancora della procedura, bisogna capire bene se ci sono tutti i requisiti necessari.

In modo molto semplice, i punti da verificare sono soprattutto questi:
✅ avere un titolo di soggiorno idoneo;
✅ dimostrare un reddito adeguato;
✅ disporre di un alloggio idoneo.

C’è poi un aspetto importante da non sottovalutare: le informazioni istituzionali aggiornate riportano che, per molte categorie, chi richiede il ricongiungimento deve aver maturato almeno due anni di soggiorno legale e ininterrotto in Italia. Questo requisito non riguarda, ad esempio, i titolari di protezione internazionale.

Anche il tema dell’alloggio va capito bene: non basta “avere una casa”, ma serve che l’alloggio rispetti i requisiti di abitabilità e idoneità igienico-sanitaria previsti.

Per questo conviene muoversi con chiarezza fin dall’inizio.
Capire prima se ci sono i requisiti giusti aiuta a evitare errori, rallentamenti e pratiche avviate senza una base solida.

FederCasa può aiutarti a orientarti nella verifica dei requisiti e nella gestione della pratica con maggiore chiarezza.


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Proposta di Legge, voluta dalla FEDER.CASA, per l'istituzione del Ministero delle Politiche Abitative del 20 maggio 2026
22/05/2026

Proposta di Legge, voluta dalla FEDER.CASA, per l'istituzione del Ministero delle Politiche Abitative del 20 maggio 2026

Quando si assume una colf o una badante, una delle leggerezze più comuni è pensare: “Lo faccio dopo, intanto iniziamo.”I...
22/05/2026

Quando si assume una colf o una badante, una delle leggerezze più comuni è pensare: “Lo faccio dopo, intanto iniziamo.”

In realtà, la comunicazione di assunzione non va fatta a rapporto iniziato, ma entro le ore 24 del giorno precedente, anche se quel giorno è festivo. È quanto indicato dall’INPS per il lavoro domestico.

Ed è proprio questo il punto:
quando si aspetta troppo, una pratica che dovrebbe servire a mettere tutto in regola fin dall’inizio rischia di trasformarsi in un problema evitabile.

Parliamo di un passaggio importante, perché la comunicazione all’INPS ha efficacia anche verso gli altri enti competenti, tra cui Ministero del Lavoro, INAIL e Prefettura/Ufficio territoriale del Governo.

Per questo, quando si decide di instaurare un rapporto di lavoro domestico, la cosa migliore non è “vedere più avanti”, ma muoversi subito nel modo corretto.

FederCasa ti aiuta a gestire questi adempimenti con più chiarezza, evitando errori, ritardi e passaggi fatti all’ultimo minuto.


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