28/08/2026
Il restyling di una villa degli anni ‘70, con l’inserimento di un ascensore in facciata, rappresenta una straordinaria opportunità per fondere l’abbattimento delle barriere architettoniche con una notevole valorizzazione estetica 🏡. Le architetture di quel decennio, spesso caratterizzate da volumi geometrici decisi, tetti a falde asimmetriche e forte impatto materico (come cemento grezzo, mattoni a vista, metallo, ecc), si prestano magnificamente a contrasti contemporanei.
Le fotografie mostrano com’era prima, i lavori in corso e il rendering di come verrà.
Ecco come abbiamo gestito questo intervento:
1️⃣ APPROCCIO ESTETICO: in questo caso abbiamo scelto l’integrazione volumetrica (monolito). L’ascensore viene inteso come un prolungamento naturale della geometria della casa. Il vano corsa viene isolato e rivestito con geopietra, trasformandolo in una torre architettonica che sembra essere sempre stata lì.
2️⃣ SOLUZIONE TECNICA: la scelta dell’impianto deve considerare che la struttura sarà esposta agli agenti atmosferici e sbalzi termici.
• Taglio termico e ponti termici: è fondamentale isolare termicamente i punti di ancoraggio. Se il restyling prevede il rifacimento delle facciate con isolamento a cappotto, la struttura dell’ascensore va ancorata alla muratura portante prima della posa dell’isolante, utilizzando tasselli a taglio termico per evitare dispersioni.
• Tipologia di impianto: nella maggior parte delle ville private si opta per una piattaforma elevatrice (miniascensore). Richiede una fossa ridotta (20 cm) e una testata più bassa, riducendo l’impatto sugli scavi di fondazione a ridosso dei muri portanti della struttura.
Sono state previste due passerelle di sbarco in acciaio rivestito che fungono anche da terrazzi.
Inoltre, funziona con la normale corrente domestica (230V) con consumi paragonabili a quelli di un elettrodomestico.
3️⃣ASPETTI BUROCRATICI E AGEVOLAZIONI: l’installazione di un ascensore esterno gode di un regime normativo e fiscale particolarmente favorevole, poichè l’intervento è considerato un’opera finalizzata all’eliminazione delle barriere architettoniche (DM 236/89).
🖌️ Art director: Pier Maria Giordani.