16/09/2026
CASA LODDI-STRUCCHI
Via Antignoli, Reggio Emilia
La scelta del colore è un momento cruciale, quasi rituale.
Negli ambienti del Palazzo, la definizione delle cromie richiede tempo, attenzione e ascolto: ascolto della luce, delle proporzioni, delle superfici e, soprattutto, della materia antica che ancora abita gli spazi. Il colore non è semplicemente una finitura, ma diventa parte dell’architettura, capace di restituire agli ambienti una nuova atmosfera senza cancellarne la memoria.
Come per le facciate esterne, anche per gli interni il punto di partenza è stato il rapporto con la vicina Chiesa di Sant’Agostino. Le sue presenze, incorniciate dalle aperture del Palazzo, appaiono quasi come quadri naturali: scorci di mattoni, luce e materia che entrano negli ambienti e ne diventano parte.
È proprio il calore dei mattoni antichi della Chiesa ad aver suggerito una palette fatta di toni terrosi, neutri caldi e sfumature morbide, pensata per dialogare con il legno delle antiche travi.
Il colore diventa così un filo sottile tra passato e presente: accoglie la luce, valorizza la materia e costruisce ambienti intimi e misurati, capaci di sentirsi contemporaneamente nuovi e profondamente appartenenti alla storia del luogo.
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PROGETTAZIONE E DIREZIONE ARTISTICA
Paolo Bedogni Architetto
IMPRESE
Immobiliare della Ghiara
GIGLI COSTRUZIONI
Montanari Luigi
Laboratorio del Colore