07/08/2026
A volte le idee hanno bisogno di tempo.
Da molti anni, per Reggio Emilia, sostengo una visione della città fondata su alcuni temi semplici ma, a mio avviso, fondamentali: rendere più sicura la circonvallazione, trasformarla in un grande sistema verde, aumentare gli spazi pedonali, restituire il centro storico alla vita della città e ridurre il ruolo dell’automobile.
È la visione che ho chiamato “Circonvallazione Sicura – Anello Verde” come già realizzato in certe città europee: non soltanto una strada da percorrere, ma un nuovo anello urbano capace di diventare infrastruttura verde, spazio pubblico e connessione tra centro e quartieri adiacenti.
Il tutto per ricreare il passeggio verso il centro, rivitalizzandolo.
Oggi leggo con interesse le parole del collega Mario Cucinella per Bologna e il dibattito sulla proposta di circonvallazione verde e a senso unico. Parlando del centro storico, propone di andare oltre la semplice collocazione di qualche albero o vaso e di ripensare gli spazi pubblici, arrivando a immaginare più piazze con l’asfalto trasformato in prato e una visione più ampia per la città.
Non è la stessa proposta e non pretende di esserlo. Ma è significativo vedere come temi che a Reggio Emilia porto avanti da anni — anello intorno al centro come bosco urbano, depavimentazione, verde, pedonalità, qualità dello spazio pubblico e riduzione della centralità dell’automobile — siano oggi al centro del dibattito di una città come Bologna.
Forse è proprio questo il momento di tornare a parlare seriamente dell’Anello Verde di Reggio Emilia inteso come strategico per la rivitalizzazione del centro e collegamento con quartieri adiacenti della città storica.
Perché le città cambiano quando qualcuno riesce a immaginare una visione nuova di città, prima ancora che a realizzare, un modo diverso di viverle.
https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_agosto_05/mario-cucinella-architetto-intervista-1a521fba-656a-4b6a-8418-f91f69650xlk.shtml