GeoModel

GeoModel Laboratorio italiano specializzato in sculture tridimensionali con valenza didattico-scientifica, ideazione e realizzazione mostre ed eventi

Il più grande mammifero terrestre. Indricotherium transouralicum era alto 5,5 metri, lungo 8 e con un peso che poteva ar...
08/09/2026

Il più grande mammifero terrestre.

Indricotherium transouralicum era alto 5,5 metri, lungo 8 e con un peso che poteva arrivare a 20 tonnellate. Superava le giraffe odierne e pesava quanto tre elefanti africani adulti.

A differenza dei rinoceronti attuali, suoi lontani parenti, aveva zampe lunghe e slanciate ed era privo di corni. Il labbro superiore, prensile come quello del rinoceronte nero, gli permetteva di raccogliere le foglie e portarle fino agli incisivi, pronti a reciderle.

Il suo nome, che significa "bestia-Indrik", proviene dalla mitologia russa medievale: una creatura al cospetto della quale tutti gli altri animali dovevano inginocchiarsi.

04/09/2026

Predatore e preda, allo stesso tempo.

Mawsonia lavocati era un grande celacanto d'acqua dolce, vissuto tra 102 e 97 milioni di anni fa nei fiumi dell'attuale Marocco. Nuotava lentamente sui fondali, in cerca di pesci e cefalopodi, con uno scheletro delle pinne sorprendentemente simile a quello degli arti dei tetrapodi.
Inoltre, possedeva una mascella capace di spalancarsi verso l'alto e pinne carnose che si muovono come gambe.

Pur essendo tra i più grandi pesci d'acqua dolce mai esistiti, condivideva l'habitat con grandi coccodrilli e con predatori capaci di renderlo, a sua volta, una preda.

Gli stessi tratti anatomici sopravvivono ancora oggi nella Latimeria, l'unico celacanto rimasto. Un vero fossile vivente.

Circa tre milioni e mezzo di anni fa, i nostri antenati avevano già iniziato il proprio cammino sulla Terra.Questa ricos...
28/08/2026

Circa tre milioni e mezzo di anni fa, i nostri antenati avevano già iniziato il proprio cammino sulla Terra.

Questa ricostruzione fa parte di Umani. Il nuovo allestimento della mostra Dinosauri in Carne e Ossa – Extinction a Gubbio è dedicato all'evoluzione della specie umana: non solo trasformazioni anatomiche, ma anche lo sviluppo del pensiero e delle capacità cognitive che hanno definito il nostro percorso evolutivo.

Ogni dettaglio, dalla postura all'espressione, dalla texture del pelo ai tratti del volto, nasce da un lavoro di ricerca e ricostruzione scientifica più accurati possibili, al fine di restituire un'immagine fedele dei nostri antenati.

La mostra è visitabile a Gubbio fino a febbraio 2027.extinction

26/08/2026

Sei lunghe spine, un collare che è un vero biglietto da visita.

Styracosaurus albertensis viveva nell'attuale Alberta circa 76 milioni di anni fa. Nonostante la fama, seconda solo a Triceratops tra i ceratopsidi, resta uno dei dinosauri meno studiati a fondo, dati i pochi esemplari conservati bene.

Questa ricostruzione nasce dalla revisione dello scheletro originale, descritto per la prima volta nel 1913, con alcune parti del cranio reinterpretate per correggere le deformazioni subite durante la fossilizzazione.

Ogni dettaglio nasce da un percorso preciso.Quello che vedete non è ancora il risultato finale, ma la maquette: la base ...
25/08/2026

Ogni dettaglio nasce da un percorso preciso.

Quello che vedete non è ancora il risultato finale, ma la maquette: la base di partenza, ottenuta da una fresatrice a controllo numerico che riproduce il file 3D a grandezza naturale.

Da qui inizia il lavoro manuale e artigianale che definisce ogni dettaglio: texture, volumi, espressioni.
Fino ad arrivare al modello che conosciamo.

Un percorso lungo, dove nasce l'identità di ogni ricostruzione.

Nello stesso laboratorio, due predatori di epoche lontanissime prendono forma fianco a fianco.Da una parte uno squalo, d...
18/08/2026

Nello stesso laboratorio, due predatori di epoche lontanissime prendono forma fianco a fianco.

Da una parte uno squalo, dall'altra il Saltriovenator zanellai.
Due creature nate in ambienti opposti, la terra e il mare, ma accomunate dallo stesso ruolo: dominare la catena alimentare del proprio tempo.

Dietro ogni ricostruzione, che si tratti di un dinosauro o di un altro protagonista marino, il metodo è lo stesso: studio, precisione anatomica e lavorazione artigianale, passo dopo passo, fino al risultato finale.

A Corigliano-Rossano, in Calabria, la preistoria ha preso forma. Jurassic Co.Ro vi accompagna lungo un percorso espositi...
14/08/2026

A Corigliano-Rossano, in Calabria, la preistoria ha preso forma.

Jurassic Co.Ro vi accompagna lungo un percorso espositivo alla scoperta delle ricostruzioni scientifiche di GeoModel a grandezza naturale, dedicate ai più grandi protagonisti delle epoche remote.
Ogni modello racconta un capitolo diverso della storia della vita sul nostro pianeta, tra rigore scientifico e ricostruzione artigianale.

La mostra è visitabile gratuitamente ogni giorno, fino a fine agosto.
Un'occasione per incontrare da vicino creature che hanno popolato la Terra milioni di anni prima di noi.

11/08/2026

Un dente che va al suo posto, un colore che va ritrovato.

Il Megalodon, vissuto tra i 23 e i 3,5 milioni di anni fa, torna a raccontare la sua storia grazie a un lavoro di manutenzione che richiede la stessa precisione con cui è stato realizzato.

Dietro ogni modello GeoModel c’è una manutenzione continua, fatta di gesti precisi: fissare, stuccare, ripristinare la texture e la cromia originali fino a renderle indistinguibili dal resto della superficie.

Non è solo riparazione: è la stessa cura artigianale che accompagna un modello dalla sua nascita, applicata ogni volta che serve restituirgli integrità.

Piccoli interventi, invisibili al pubblico, ma indispensabili per mantenere intatta la credibilità scientifica ed estetica delle nostre opere.

Il volto del predatore per eccellenza del Giurassico.Allosaurus fragilis visse tra 155,7 e 145,5 milioni di anni fa, nel...
07/08/2026

Il volto del predatore per eccellenza del Giurassico.

Allosaurus fragilis visse tra 155,7 e 145,5 milioni di anni fa, nell'attuale Nord America e Portogallo. Lungo fino a 9 metri e con un peso di circa 1,4 tonnellate, è il carnivoro giurassico meglio conosciuto. I suoi numerosi resti hanno permesso di ricostruire perfino i ritmi di crescita della specie, che raggiungeva la maturità in 13-19 anni e poteva vivere fino a 22-28 anni.

Le piccole creste sopra gli occhi, i denti ricurvi e seghettati, una mascella capace (secondo alcuni studiosi) di colpire come una mazza dentata: ogni dettaglio della ricostruzione nasce da questi dati, al fine di restituire al meglio un predatore capace di infliggere ferite profonde anche a prede enormi come il Diplodocus.

Nella ricostruzione, anatomia e superficie lavorano insieme per restituire non solo l'aspetto di un predatore, ma la storia scritta nelle sue ossa.

Il più grande serpente mai vissuto sulla Terra.Con i suoi 10 metri di lunghezza e un peso che poteva raggiungere 1,5 ton...
31/07/2026

Il più grande serpente mai vissuto sulla Terra.

Con i suoi 10 metri di lunghezza e un peso che poteva raggiungere 1,5 tonnellate, Titanoboa cerrejonensis dominava le foreste tropicali del Paleocene, circa 60 milioni di anni fa.

Per lungo tempo è stato immaginato come un predatore di grandi rettili. Le scoperte più recenti hanno però raccontato una storia diversa: la particolare anatomia del cranio e della dentatura suggerisce una dieta composta prevalentemente da grandi pesci, catturati nei fiumi e nelle paludi del suo ambiente.

Questa ricostruzione scientifica a grandezza naturale è tra i protagonisti di Jurassic Co.Ro, la mostra a cielo aperto di Corigliano-Rossano, visitabile gratuitamente ogni giorno fino a fine agosto.

Indirizzo

Via Abate Tommaso 78
Quarto D'Altino
30020

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