22/10/2026
L’Unione Europea ha dato il via libera al tetto al prezzo del gas per la produzione di energia elettrica richiesto dall’Italia.
Cosa significa in pratica?
✅ Il prezzo del gas utilizzato per produrre elettricità dovrebbe essere limitato a circa 60 €/MWh, contro gli attuali 89-90 €/MWh.
✅ Il prezzo all’ingrosso dell’elettricità potrebbe scendere di circa 50-60 €/MWh.
✅ Il beneficio riguarderebbe soprattutto chi ha un contratto luce a prezzo variabile.
Attenzione però:
• La misura non è ancora operativa: l’entrata in vigore è prevista per l’inizio del 2027.
• Il risparmio in bolletta non coinciderà necessariamente con il calo del prezzo all’ingrosso, perché la materia energia rappresenta solo una parte della bolletta.
• Le bollette del gas per riscaldamento e cucina non sono coinvolte.
Cos’è il tetto al prezzo del gas?
È un limite massimo al prezzo del gas utilizzato dalle centrali termoelettriche per produrre elettricità.
In Italia, il prezzo all’ingrosso dell'elettricità (PUN) è fortemente influenzato dal costo del gas. Quando il gas aumenta, le centrali a gas possono determinare il prezzo di mercato dell'energia attraverso il meccanismo del prezzo marginale.
Il tetto punta a ridurre questo effetto e, di conseguenza, il costo dell'elettricità.
Cosa cambia per le bollette?
Chi ha un contratto a prezzo variabile collegato al PUN potrebbe beneficiare della riduzione. Chi ha un contratto a prezzo fisso, invece, non vedrà cambiamenti immediati.
La misura dovrebbe durare circa un anno e sarà legata alla crisi energetica connessa alla situazione in Medio Oriente.
Chi pagherà la differenza?
Non direttamente lo Stato: i costi saranno ripartiti tra i consumatori che beneficeranno della misura. Sarà ARERA a definire le modalità precise.
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