01/10/2026
Porto di Cagliari: Pangea e la riqualificazione di Riva di Ponente
Non tutte le opere iniziano costruendo.
Alcune iniziano rimuovendo ciò che non è più sicuro, non è più funzionale, non può più rappresentare il futuro di un luogo.
È il caso dell’intervento nell’area di Riva di Ponente, all’interno del Porto di Cagliari, dove l’ex deposito granaglie ha lasciato spazio a un nuovo processo di riqualificazione.
Una struttura degli anni ’70, dichiarata inagibile dal 2011, inserita in un’area portuale strategica per la città.
I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio Stabile Pangea; l’abbattimento dell’ex deposito è stato eseguito dalla Deton S.r.l. per conto del Consorzio, attraverso detonazioni controllate.
Ma demolire, in un contesto così delicato, non significa semplicemente abbattere.
Significa governare sicurezza, tempi, perimetri, impatto ambientale e continuità delle attività circostanti.
Significa rimuovere una presenza ormai compromessa per restituire ordine, funzione e valore a uno spazio strategico.
L’intervento ha infatti aperto la strada alla riqualificazione degli spazi a terra, al ripristino degli asfalti e alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione.
Per Pangea, opere come questa raccontano una competenza precisa: intervenire nei luoghi complessi con metodo, sicurezza e responsabilità.
Perché le opere pubbliche non trasformano i territori solo quando aggiungono.
A volte lo fanno quando liberano spazio.
Rimuovere ciò che non è più sicuro.
Restituire funzione agli spazi.
Preparare il territorio a una nuova fase.