23/07/2026
In Memoria dell'ingegenre Giorgio Umiltà
"carissimo, hai ragione, sto arrivando..".
Di Giorgio Umiltà, di cui piangiamo oggi la scomparsa, ricordo l'incipit di ogni telefonata. Giorgio riceveva centinaia di telefonate che avevano per oggetto temi più disparati benche tutti affini al grande coacervo del mondo dell'edilizia e dei suoi estesissimi confini. Dalla richiesta di risoluzione di una problematica condominiale di un cugino, alla complessa verifica strutturale, dal problema dell'amico per la realizzazione della pergola in campagna, fino al parere per la delicata perizia tecnica per una prova di carico, Giorgio rispondeva a tutti e per tutti la risposta era cordiale, circostanziata, innovativa e dotata di ingegneristica concretezza.
Giorgio era motociclista, calciatore, pescatore subacqueo. Aveva un aneddoto per ogni argomento e per quasi tutte le epoche del secolo passato e di questo attuale. Aver avuto l'onore di conoscerlo e di averlo visto all'opera è un privilegio del quale devo ringraziare mio padre che con Giorgio aveva un particolare rapporto di stima e simpatia fondata su una comune visione del mondo.
Giorgio era un ingegnere vecchio stampo, un umanista colto che riusciva a ricondurre la complessità alla semplicità. Questi disegni, che custodisco gelosamente, dimostrano questa grande capacità di sintesi e visione in grado di trasformare ogni sua visita in cantiere in un'informale e discreta, cog-nomen omen, lectio magistralis . Giorgio ha vissuto la sua lunga vita intensamente ed emanava una vitalità contagiosa, un disordine creativo, che riusciva difficoltoso associare al clichè dell'ingegnere.
La sua signorilità, umanità e professionalità mancheranno molto a tutti noi e a questa città che ha tanto contribuito a migliorare conferendo durevole stabilità alle sue strutture.
Sebastiano Provenzano