22/10/2026
La luce come materia.
Nella Church of the Light di Tadao Ando basta un gesto apparentemente semplice per trasformare completamente lo spazio.
La parete in cemento dietro l’altare viene attraversata da due tagli, uno verticale e uno orizzontale.
Non c’è bisogno di aggiungere decorazioni: è la luce stessa a disegnare una croce e a diventare protagonista dell’architettura.
Il contrasto è radicale: cemento, ombra, silenzio e una luce che entra dall’esterno.
Quello che mi interessa di quest’opera è proprio questo: la luce non viene utilizzata per illuminare l’architettura. Diventa architettura.
Un gesto essenziale, capace di dare identità a tutto lo spazio.
Tadao Ando — Church of the Light
Ibaraki, Osaka · 1989