08/10/2026
Hai ristrutturato casa, ma c’è qualcosa che non ti convince? A volte non sono i mobili, le pareti o le finiture nuove il problema.
È il pavimento.
Una pavimentazione esistente può sembrare fuori posto, sporca, spenta o poco valorizzata rispetto a un ambiente completamente rinnovato. Ma sostituirla non è sempre la soluzione nemmeno un lavoro estremamente invasivo, non era contemplato nel budget iniziale o nei tempi previsti.
In questo intervento siamo partiti da una pulizia profonda e dalla completa deceratura, andando a recuperare anche le fughe e le zone sotto quota, dove negli anni si erano accumulati sporco e residui. Successivamente abbiamo eseguito una microlevigatura, una lavorazione poco invasiva che ci ha permesso di migliorare la superficie senza stravolgerne le caratteristiche ma soprattutto senza sporcare muri, battiscopa o serramenti.
E poi la scelta della finitura. Il cliente ha optato per una finitura satinata, più contemporanea ed elegante, accompagnata da un trattamento protettivo ad effetto tonalizzante, studiato per esaltare le colorazioni e le caratteristiche originali del manufatto.
Per le fughe, la committenza ha invece scelto di non intervenire: non solo per una questione di tempistiche, ma soprattutto perché durante i lavori di cantiere, hanno riscontrato un parziale distacco della pavimentazione dal sottofondo. In queste condizioni, intervenire sulle fughe non avrebbe avuto un grande senso, se non optare per una lavorazione più completa ed invasiva.