21/09/2026
In tanti, in questi giorni, mi avete chiesto: “Corrado, ma dove hai lavorato? Con chi hai iniziato? Da dove è partito tutto?”
E allora oggi ve lo racconto io, perché questa è la mia vita vera, vissuta sulla mia pelle.
Nel 1999, quando sono partito per il Nord, avevo già una famiglia e una bambina di pochi mesi. Non partivo senza responsabilità: lasciavo a casa gli affetti più importanti con un solo pensiero in testa, quello di lavorare e costruire qualcosa di migliore per il futuro.
E non arrivavo lì senza esperienza. Venivo già da anni di lavoro nelle aziende agricole, in un periodo molto diverso da oggi. Erano anni duri, con regole severe, disciplina, rispetto e poche comodità. Quel mondo mi aveva già insegnato cosa significava stringere i denti e andare avanti anche quando eri stanco.
Poi, nel 2000, è iniziato il mio vero percorso nelle pavimentazioni industriali. Ed è qui che voglio presentarvi due persone che fanno parte di quella storia: Jang Fratus, il mio datore di lavoro di allora, e Fulvio Pellegrini, con cui ho condiviso lavoro, cantieri, trasferte, fatica e sacrifici.
Ci sono stati periodi in cui lavoravo mediamente 18 ore al giorno. Si partiva alle 5 del mattino e spesso si finiva a mezzanotte, a volte anche alle 2 del mattino. Non guardavamo sabati, domeniche o festività. In alcuni mesi arrivavo anche a sfiorare le 500 ore di lavoro.
500 ore in un mese.
Non lo dico per vantarmi. Lo dico perché oggi molti vedono il risultato, ma non sempre vedono cosa c’è stato prima: le partenze quando era ancora buio, le notti finite tardissimo, il sonno, la stanchezza, la famiglia lontana, le rinunce e tutte quelle volte in cui sarebbe stato più facile dire basta.
Io invece ho continuato.
Ho imparato.
Ho sbagliato.
Sono ripartito.
E ho lavorato ancora.
Quando sono partito avevo pochi soldi in tasca, ma avevo qualcosa che non si compra: la fame di fare, l’ambizione, la volontà e la paura di accontentarmi.
Oggi siamo a settembre 2026. Sono passati 26 anni dall’inizio del mio percorso nelle pavimentazioni industriali. Sono cambiate tante cose, ma dentro di me è rimasta la stessa mentalità del ragazzo di allora.
Lavorare. Lavorare. E ancora lavorare.
Per questo, a tutti quelli che mi chiedevano dove avevo lavorato e con chi avevo iniziato, oggi rispondo così:
Ecco da dove vengo.
Ecco con chi ho iniziato.
Ecco una parte vera della mia storia.
Grazie Jang Fratus.
Grazie Fulvio Pellegrini.
Perché anche voi fate parte di questi 26 anni di strada.
E a chi oggi sta iniziando da zero voglio lasciare un messaggio semplice: non abbattetevi, non mollate e non accontentatevi troppo presto. I risultati non arrivano subito. Arrivano piano piano, dopo anni di sacrifici, costanza, rinunce e lavoro vero.
Dal 1999 a oggi: una famiglia sulle spalle, una bambina di pochi mesi, gli anni duri dell’agricoltura, il Nord, i cantieri, giornate da 18 ore, mesi arrivati anche vicino alle 500 ore e 26 anni di strada costruita con le mie mani.
Mai mollare. Perché il lavoro, prima o poi, racconta chi sei.
Corrado Cutello
Pavilux Mediterranea SRL