31/10/2020
Cosa ne pensate?
FILOSOFIA DELLA PROGETTAZIONE ANTISISMICA
Come si deve comportare un edificio progettato con criteri antisismici? Partiamo dicendo che non esiste una casa completamente antisismica, nel senso che, non conoscendo alla perfezione l'entità del sisma che potrebbe arrivare (lo sappiamo sono a livello di probabilità), non esiste una casa capace di resistere a qualsiasi terremoto. Se ci pensate è ragionevole, è un po' come la sicurezza nelle automobile: anche un auto sicura a 180km/h non lo sarebbe a 300.
Quindi come si procede? Quando si progetta un edificio con criteri antisismici teniamo conto di terremoti di diversa intensità (detti terremoti di progetto) che hanno diversa probabilità di accadere.
Per terremoti che hanno moltissima probabilità di accadere nella vita dell'edificio, bisogna che la struttura non subisca danni e rimanga operativa . Questo è fondamentale per edifici strategici come ospedali, caserme ecc. Questa verifica si chiama Stato Limite di Operatività.
Per terremoti che hanno una buona probabilità di accadere nella vita dell'edificio si accetta che questi possa subire qualche danno ma devono comunque essere riparabili in maniera sostenibile economicamente. Questa verifica si chiama Stato Limite di Danno.
Per terremoti che potrebbero capitare nella vita dell'edificio e sono potenzialmente distruttivi (per un edificio normare si una considerare un terremoto che ha la probabilità di arrivare 1 volta ogni 475 anni) l'edificio è progettato perché possa subire tanti danni, anche tali da rendere più conveniente la demolizione e ricostruzione. Però viene progettato in modo da governare la tipologia di rottura in modo che permetta alle persone di rimanere in piedi e possa ancora sostenere il proprio peso e qualche altra piccola scossa. Questo stato limite (il più importante) si chiama appunto Stato Limite della Salvaguardia della Vita.
Infine ci sono i terremoti che superano le aspettative, quelli con ancora meno probabilità. Qui si accetta che l'edificio permetta alle persone di salvarsi, può subire danni gravissimi e resistere a stento a sopportare il proprio peso. Questo stato limite si chiama Stato Limite del Collasso.
Dopo questa (spero interessante) spiegazione potrebbe nascere una domanda: perché non costruiamo edifici capaci di resistere ai terremoti più forti senza subire danni?
La risposta se ci pensare è semplice: perché non è sostenibile sia in termini di uso di risorse che economicamente.
Dietro le normative e la progettazione ci sono studi che tengono conto del giusto equilibrio tra sicurezza e sostenibilità. Due parole fondamentali per programmare un futuro migliore.