09/10/2026
Tre giorni, sei appartamenti, una settimana che mi ha dato tanto.
A un certo punto mi sono fermata e ho realizzato che c’è qualcosa di cui essere fiera. Case belle, in cui si respira la coerenza delle scelte che tengono uniti i vari ambienti, perché quando c’è una visione, si vede.
Lo sapevo già, ma questa settimana, in punta di piedi, e senza la fretta e la polvere che accompagna il cantiere l’ho visto nitidamente. Soprattutto ho avuto il tempo per assaporarlo.
C’è anche qualcosa di speciale nel ritrovare le case finite, vissute, abitate. Spesso l’ultima volta in cui le vedo è durante il trasloco, nel caos. Rivederle così — con la vita dentro — è stato un regalo inaspettato e che mi ha lasciato bellissime sensazioni.
Un grazie grande come una CASA a tutti i proprietari, che si sono resi disponibili ad aprire le porte di quelle che ormai sono le loro abitazioni - e non più il mio cantiere da dirigere o il mio progetto da sviluppare - e che hanno preparato gli ambienti con cura e ci hanno permesso questo tour de force — senza di loro non sarebbe stato possibile niente di tutto questo. 🙏
E grazie a MARTA D’AVENIA STUDIO | Interior photographer — per avermi accompagnata in questo viaggio. Fin dal primo momento ho sentito i progetti capiti e i particolari importanti notati prima ancora di doverli descrivere. Padrona della situazione con una leggerezza disarmante — occhio attento, inquadratura dopo inquadratura, senza mai far pesare la fatica di spostare, sistemare, ricominciare. Allegra e presente, ha trasformato tre giorni intensi in qualcosa di piacevole. Per una volta, anziché essere io il direttore dei lavori, sono stata la manovalanza: tutto per velocizzare e consentire la buona riuscita del suo lavoro… che racconta il mio. 📸
Le foto ufficiali arrivano presto. Non vedo l’ora di mostrare il risultato!