Ester Barboni Architetto

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Ester Barboni Architetto .

Qui il blu fa tre cose insieme. Segna l’ingresso, perché è proprio lì dietro e le funzioni vanno distinte. Dà carattere ...
19/10/2026

Qui il blu fa tre cose insieme. Segna l’ingresso, perché è proprio lì dietro e le funzioni vanno distinte. Dà carattere alla parete della TV. E ingloba il ribassamento per l’aria condizionata, che così diventa parte del disegno invece di un problema da nascondere.
Non arriva fino al pilastro, e non è un caso: lasciando quello stacco entra più luce nell’ingresso, grazie al vetro, che abbiamo scelto satinato per non diminuire privacy dei padroni di casa ogni volta che qualcuno bussa alla porta.

# homedecor

La libreria è stata la parte più lunga da disegnare. Cercavo un equilibrio: doveva scaldare senza appesantire ma essere ...
14/10/2026

La libreria è stata la parte più lunga da disegnare. Cercavo un equilibrio: doveva scaldare senza appesantire ma essere allo stesso tempo funzionale. Il legno entra gradualmente, dalla parete blu fino alla griglia in rovere, e si fa sempre più presente. Le poltroncine color ruggine e i cuscini blu riprendono la tavolozza di tutta l'area living.

Guardando dal salotto verso la zona pranzo si capisce bene il senso di questi 70 mq aperti: ambienti diversi per funzion...
13/10/2026

Guardando dal salotto verso la zona pranzo si capisce bene il senso di questi 70 mq aperti: ambienti diversi per funzione ma uniti da uno stesso vocabolario di colore e materia, con la credenza sfaccettata color terracotta che fa da cerniera elegante tra il momento del relax e quello della tavola apparecchiata. Le tende leggere, il cui binario è nascosto dalla veletta del controsoffitti, lasciano entrare una luce soffusa che ammorbidisce ogni cosa 🧡

Tre giorni, sei appartamenti, una settimana che mi ha dato tanto.A un certo punto mi sono fermata e ho realizzato che c’...
09/10/2026

Tre giorni, sei appartamenti, una settimana che mi ha dato tanto.

A un certo punto mi sono fermata e ho realizzato che c’è qualcosa di cui essere fiera. Case belle, in cui si respira la coerenza delle scelte che tengono uniti i vari ambienti, perché quando c’è una visione, si vede.
Lo sapevo già, ma questa settimana, in punta di piedi, e senza la fretta e la polvere che accompagna il cantiere l’ho visto nitidamente. Soprattutto ho avuto il tempo per assaporarlo.

C’è anche qualcosa di speciale nel ritrovare le case finite, vissute, abitate. Spesso l’ultima volta in cui le vedo è durante il trasloco, nel caos. Rivederle così — con la vita dentro — è stato un regalo inaspettato e che mi ha lasciato bellissime sensazioni.

Un grazie grande come una CASA a tutti i proprietari, che si sono resi disponibili ad aprire le porte di quelle che ormai sono le loro abitazioni - e non più il mio cantiere da dirigere o il mio progetto da sviluppare - e che hanno preparato gli ambienti con cura e ci hanno permesso questo tour de force — senza di loro non sarebbe stato possibile niente di tutto questo. 🙏

E grazie a MARTA D’AVENIA STUDIO | Interior photographer — per avermi accompagnata in questo viaggio. Fin dal primo momento ho sentito i progetti capiti e i particolari importanti notati prima ancora di doverli descrivere. Padrona della situazione con una leggerezza disarmante — occhio attento, inquadratura dopo inquadratura, senza mai far pesare la fatica di spostare, sistemare, ricominciare. Allegra e presente, ha trasformato tre giorni intensi in qualcosa di piacevole. Per una volta, anziché essere io il direttore dei lavori, sono stata la manovalanza: tutto per velocizzare e consentire la buona riuscita del suo lavoro… che racconta il mio. 📸

Le foto ufficiali arrivano presto. Non vedo l’ora di mostrare il risultato!

Da questo punto l'ingresso smette di essere un semplice passaggio e diventa una soglia tra due atmosfere: da una parte i...
07/10/2026

Da questo punto l'ingresso smette di essere un semplice passaggio e diventa una soglia tra due atmosfere: da una parte il salotto con i suoi toni caldi, dall'altra la zona cucina, di cui si intravede la pen*sola, come in un gioco di velature. La parete coi listelli e lo specchio a tutta altezza non chiude, accompagna — fa da quinta teatrale a uno spazio che si racconta tutto insieme, ma ogni zona col proprio carattere.
# entrance

C'è un momento, appena varcata la porta, in cui una casa decide se accoglierti o tenerti a distanza. Qui ha scelto la pr...
01/10/2026

C'è un momento, appena varcata la porta, in cui una casa decide se accoglierti o tenerti a distanza.
Qui ha scelto la prima strada, ma con un po' di teatro: i listelli di un blu polveroso si aprono come un sipario e lasciano intravedere solo un pezzo di quello che c'è oltre — l'inizio di un mobile, un quadro, uno scorcio di soggiorno che promette e non svela tutto subito.
L'ingresso, in fondo, dovrebbe sempre funzionare così: come la prima riga di un libro che non hai ancora deciso se leggere tutto d'un fiato. 🗝️

Lo spazio era piccolo e stretto — il rischio era di ritrovarsi con il solito corridoio con il letto! La scrivania su mis...
30/09/2026

Lo spazio era piccolo e stretto — il rischio era di ritrovarsi con il solito corridoio con il letto! La scrivania su misura che occupa tutta la parete davanti alla finestra cambia completamente le proporzioni della stanza: la allarga visivamente e le dà un senso. Armadio a tutta altezza per garantire il massimo del contenimento e scaffalature integrate fino al soffitto.

Ogni centimetro ha uno scopo.

Camera stretta e lunga, ma il letto da una piazza e mezzo non si discute! Il comodino tradizionale non ci stava, quindi ...
26/09/2026

Camera stretta e lunga, ma il letto da una piazza e mezzo non si discute! Il comodino tradizionale non ci stava, quindi lo abbiamo spostato dietro la testata e sostituito con una mensola comoda dove appoggiare libri, quadri e tutto il resto. Lati liberi, spazio ottimizzato, un cassetto estraibile laterale per mantenere la funzione di contenimento.
La porta esistente è rimasta al suo posto ma l'abbiamo integrata e valorizzata con una carta da parati che richiama la palette maschile dell'ambiente😎

Il bagno è l'ambiente dove si può osare di più.Perché è piccolo, perché è privato, perché raramente si fotografa.Qui inv...
15/09/2026

Il bagno è l'ambiente dove si può osare di più.
Perché è piccolo, perché è privato, perché raramente si fotografa.

Qui invece l'abbiamo trattato come un vero protagonista. Il petrolio non è un colore di sfondo — è il colore del progetto. La piastrella verticale con rilievo tridimensionale cambia faccia a seconda della luce, non è mai uguale a se stessa. Il bianco del pavimento e del piano lavabo bilancia senza spegnere.
Lo specchio decentrato cattura l'attenzione.
Doppio lavabo, mobile in legno sospeso, rubinetteria nera opaca, scaldasalviette grafite. Ogni elemento ha un peso preciso nella composizione.

Una stanza che doveva contenere tutto — senza sembrare piena.La parete attrezzata nasce per dare un posto a libri, ogget...
09/09/2026

Una stanza che doveva contenere tutto — senza sembrare piena.
La parete attrezzata nasce per dare un posto a libri, oggetti, schermo, senza che nessuno di questi prenda il sopravvento sugli altri. Il segreto è nella leggerezza dei supporti metallici, nella profondità calibrata delle mensole, nel modo in cui i vuoti pesano quanto i pieni.
C'era anche una porta che non serviva più — una di quelle situazioni tipiche degli appartamenti che cambiano nel tempo, dove gli spazi si ridisegnano ma le aperture restano. Invece di murarla, l'abbiamo resa vetrata e trasformata in una piccola nicchia vuota tasche: un elemento che dall'interno si intravede come un fondale luminoso, e che dall'ingresso diventa un dettaglio funzionale.

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Milano
Milano

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