MPA Maurizio Petronio Architetto

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MPA Maurizio Petronio Architetto MP|A è uno studio di architettura a Milano che esplora spazi per vivere, lavorare e stare bene.

MPA è uno studio di architettura e design all'interno del quale ogni progetto, indipendentemente dalla sua scala, è affrontato evitando soluzioni preordinate, ponendosi le domande più interessanti per conoscere il cliente e per capirne le reali e specifiche esigenze, cambiando il punto di vista su variabili e situazioni, ibridando i profili professionali delle persone con le quali si collabora, miscelando correttamente capacità ed attitudini per raggiungere il migliore dei risultati possibili. Tutti i progetti sono sviluppati con una visione multidisciplinare, sfuggendo approcci di tipo esclusivamente specialistico. Il tutto, in equilibrio tra il macro dei temi affrontati ed il micro delle sperimentazioni pratiche.

La piazza verticaleIl centro polivalente per attività ricreative e culturali a Bareggio non è pensato come un oggetto is...
02/07/2026

La piazza verticale

Il centro polivalente per attività ricreative e culturali a Bareggio non è pensato come un oggetto isolato, ma come un’infrastruttura pubblica capace di attivare relazioni, attraversamenti e possibilità d’uso.
Il progetto nasce attorno a un grande spazio civico continuo, aperto, permeabile e trasparente, dove interno ed esterno tendono a fondersi in un unico sistema collettivo.
Al piano terra, biblioteca, coworking, sale studio e caffè non sono semplicemente funzioni distribuite dentro un edificio, ma parti di una nuova agorà contemporanea, accessibile e attraversabile durante tutto l’arco della giornata.
Al di sopra, un auditorium sospeso e compatto concentra le attività performative e collettive, mentre una seconda piazza pubblica coperta in quota introduce una nuova dimensione dello spazio civico: aperta, flessibile, libera.
A unificare il sistema è una grande copertura orizzontale indipendente, sottile e riconoscibile, capace di proteggere senza chiudere, di generare ombra, luce e continuità spaziale.
Il progetto non cerca mimetismi.
Cerca invece di costruire un luogo riconoscibile, semplice, accessibile e capace di essere ricordato.
Perché uno spazio pubblico esiste davvero solo quando viene abitato, riconosciuto e trasformato in memoria collettiva.
















Costruire il vuoto.A Trnava (in Slovacchia) il progetto parte da una condizione frammentata, senza una vera centralità. ...
02/07/2026

Costruire il vuoto.

A Trnava (in Slovacchia) il progetto parte da una condizione frammentata, senza una vera centralità. Il brief impone il mantenimento delle torri esistenti e la demolizione del loro involucro: un vincolo che diventa occasione.
Il gesto è semplice e radicale: togliere per costruire.
La rimozione del blocco al piede/tra le torri genera una piazza pubblica centrale che organizza l’intero sistema e attiva nuove relazioni tra spazio, architettura e funzioni.
Il suolo diventa progetto: una topografia artificiale assorbe il parcheggio (come il serpente che mangia l'elefante) e restituisce spazio pubblico continuo, trasformando un’infrastruttura in paesaggio attivo.
Le torri vengono riattivate con un nuovo involucro e un telaio esterno che introduce flessibilità nel tempo, definendo una nuova identità senza cancellare quella esistente.
Non una somma di elementi, ma un sistema continuo.
Non riqualificazione, ma trasformazione.






























Nuova location, stessa identità.Il flagship store milanese di uno storico brand legato al mondo del polo si trasforma se...
30/06/2026

Nuova location, stessa identità.
Il flagship store milanese di uno storico brand legato al mondo del polo si trasforma senza rinnegarsi: arredi esistenti ottimizzati, materiali calibrati, carattere preservato.
Doppia altezza, struttura in evidenza, materia protagonista.
Cuoio e legno dialogano con il cemento, nero come base, verde come accento.
Un progetto costruito dentro le regole (e i tempi serrati) del retail, tra cantiere, impianti e coordinamento preciso di ogni risorsa.
Il risultato non è solo uno spazio: è un equilibrio tra architettura e identità di marca.
Il retail è questo: un sistema complesso dove design, funzione ed esperienza devono convivere. E funzionare.









25/06/2026

Il masterplan di Simrishamn trasforma un’area sottoutilizzata in una nuova comunità urbana viva e inclusiva. Il progetto nasce dal dialogo tra la città storica, il Mar Baltico e il fiume Tommarpsån. Gli obiettivi principali sono: creare un quartiere misto sostenibile, connettere la città all’acqua, offrire spazi pubblici attrattivi e rafforzare l’identità locale. La nuova urbanità vuole essere vivace d’estate e accogliente d’inverno. Tre blocchi residenziali costituiscono il cuore del progetto: simili nella qualità, diversi per materiali e carattere. Ogni blocco racchiude una corte con funzioni differenti: piazza pubblica, giardino semi-privato e corte privata. Le altezze si allineano al tessuto storico (2-3 piani), integrandosi con lo skyline esistente. Il waterfront è concepito come esperienza sensoriale a diverse velocità: ciclismo, corsa, passeggiata e riposo. Il paesaggio alterna fasce romantiche lungo l’acqua e piantumazioni più controllate verso la città. Alberi sempreverdi, arbusti e alberature stagionali garantiscono ombra d’estate e protezione invernale. Illuminazioni colorate animano le serate, soprattutto nei mesi freddi. Le pavimentazioni usano materiali locali (legno, pietra), integrate con il verde per migliorare il drenaggio. L’acqua diventa risorsa polifunzionale: giochi d’acqua estivi e pista di pattinaggio invernale. Mobilità dolce: percorsi pedonali e ciclabili prevalgono sulle auto, con parcheggi concentrati agli accessi. Il Masterplan rafforza la comunità locale offrendo spazi per sport, cultura, relax e socialità, in tutte le stagioni. Con WAY-Architecture Yell (arch.ti Carlo Costa e Priscilla Pinotti), architetti Silvia Di Vita e Filippo Facchinetto.











24/06/2026

L’area di progetto si trova al margine nord-est di Travacò Siccomario, in un lotto di confine tra città e campagna. Questa posizione offre l’opportunità di creare un elemento di cerniera, capace di mettere in dialogo costruito e paesaggio agricolo. L’architettura scelta è chiara e ordinatrice: un quadrato che si distingue dalla disomogeneità del contesto e racchiude al suo interno una corte verde, cuore protetto e inclusivo. La cornice che lo delimita non è un muro chiuso ma una soglia, un segno che separa e unisce, garantendo continuità con il parco circostante. Una forma pura che accoglie una sorta di micro-borgo civico cone le funzioni identificate dal brief di concorso. All’interno trovano posto i tre edifici — biblioteca, municipio e spazio polifunzionale — concepiti non come volumi indipendenti ma come parti di un unico organismo. La biblioteca si configura come un “muro di libri” a tre piani, con spazi di lettura, sale per bambini e aree espositive. Accanto, al piano terra, si collocano l’ambulatorio medico e le zone di attesa. L’edificio municipale si sviluppa lungo la cornice sud-ovest, con uffici affacciati sulla corte interna e spazi di servizio verso l’esterno. Lo spazio polifunzionale, a nord-ovest, accoglie al piano terra ambienti per giovani e anziani e, al primo livello, una grande sala per eventi pubblici fino a 180 posti. I tre corpi sono collegati da passaggi sospesi, mantenendo indipendenza funzionale ma garantendo unità d’insieme. La sostenibilità guida il progetto: centrale impiantistica unica, pannelli solari e fotovoltaici, sistemi di recupero acque e facciate schermate da vegetazione contribuiscono a un microclima favorevole. Gli spazi aperti, semplici e continui tra interno ed esterno, mantengono le essenze esistenti e offrono aree verdi attrezzate e sedute integrate. L’intero complesso si propone come nuovo polo civico, uno spazio vivo di incontro e condivisione per la comunità.











23/06/2026

Un edificio. Due edifici. Il distacco che unisce. L’intervento introduce permeabilità est-ovest. Sul lato l’edificio non chiude ma apre, sfumando il bordo verso il contesto occidentale. Morfologicamente il progetto deriva da una tipologia a corte, definita dal lotto e tagliata dall’asse sud-ovest/nord-est, generando una semi-corte a “C” aperta a sud-ovest, con il braccio inferiore piegato verso un secondo elemento “a lama”.
I due corpi si sviluppano su otto piani sopra una piastra commerciale e un parcheggio interrato su due livelli. Il distacco tra gli edifici disegna il braccio centrale di un tridente che individua l’accesso al parco e, analogamente, il braccio nord di un secondo tridente con vertice nella rotonda, luogo di connessione tra esistente e nuovo, città e verde.
Spaccatura e apertura, separazione e unicità definiscono uno spazio pubblico centrale, qualificato e protetto, in continuità con il Masterplan. Il progetto lavora sulla relazione tra fruizione pubblica e privata in ambito residenziale, garantendo privacy e protezione, ma anche visibilità e redditività alle attività commerciali, affacciate su uno spazio pedonale. Una via commerciale che diventa cannocchiale visivo verso il parco. Nel cuore della “C” un giardino sospeso illumina gli spazi condominiali e la hall, rafforzando la continuità tra interno ed esterno e favorendo dinamiche di comunità. Il corpo di fabbrica di 15 m consente di limitare a tre i corpi scala su una superficie di piano di circa 1.500 mq.
L’involucro dell’edificio a “C” è realizzato in pannelli prefabbricati in fibrocemento con tecnologia TX Active, quello dell’edificio “a lama” utilizza pannelli metallici coibentati; entrambi adottano una facciata ventilata. La struttura è in c.a., irrigidita dai vani di collegamento verticale. In copertura sono previsti pannelli solari e superfici a verde intensivo per il miglioramento del benessere ambientale. Il progetto ha ottenuto la menzione della giuria. Con RGAstudio e Arch. Daniele Zerbi.











16/06/2026

Cerchiamo investitori internazionali per finanziare studi visionari sulle città del futuro.
Nel frattempo, continuiamo felicemente a progettare case vere, per persone vere, che hanno obiettivi concreti: più luce, più spazio, meno caos e soprattutto meno budget.
Se sogniamo in grande è per abituarci, non si sa mai. 😏
Fatevi avanti, grandi e piccoli!










13/06/2026

Non tutti i cantieri sono uguali.
Alcuni ti chiedono attenzione, fatica, decisioni continue.
Altri, ogni tanto, ti regalano una vista, un cielo aperto, il mare sullo sfondo.

Succede di rado.
Ma quando succede, vale la pena fermarsi un secondo, guardare, respirare.
Poi si riparte.











Indirizzo

Via Gaetano Strambio 22
Milan
20133

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

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