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📐 Chiusura del balcone: 3 errori che trasformano un intervento libero in un abuso1. Il sistema non è amovibile. Se i pan...
03/09/2026

📐 Chiusura del balcone: 3 errori che trasformano un intervento libero in un abuso

1. Il sistema non è amovibile. Se i pannelli non possono essere completamente aperti e raccolti, o presentano tamponamenti opachi, l'opera non rientra tra le vetrate panoramiche amovibili.

2. Il condominio non viene coinvolto. L'art. 1122 c.c. impone la preventiva comunicazione all'amministratore; un regolamento contrattuale può vietare del tutto la chiusura dei balconi.

3. Si trascura il vincolo. Su immobili sottoposti a tutela paesaggistica o in contesti di interesse storico l'edilizia libera non esclude l'autorizzazione paesaggistica o il parere della Soprintendenza.

La verifica preliminare del regime edilizio e dei vincoli è la parte meno costosa dell'intervento e quella che ne determina la regolarità.

01/09/2026

💡 Risponde il Geometra Massimiliano Gallo:

La risposta è: dipende da cosa viene installato, non da come viene venduto.

L'art. 6 del DPR 380/2001 include tra gli interventi di edilizia libera le vetrate panoramiche amovibili (VEPA), ma solo se ricorrono tutte le condizioni previste: pannelli totalmente trasparenti e completamente apribili, assenza di spazi stabilmente chiusi, nessuna nuova volumetria o superficie, nessuna modifica delle linee architettoniche dell'edificio.

Se anche uno solo di questi requisiti non è rispettato, l'opera non è una VEPA ma una veranda: genera nuovo volume, richiede titolo abilitativo, contributo di costruzione e aggiornamento catastale.

Attenzione inoltre a due aspetti che l'edilizia libera non elimina: l'eventuale vincolo paesaggistico, che richiede comunque autorizzazione, e il regolamento di condominio, che può vietare le chiusure dei balconi o imporre tipologie uniformi.

Prima di firmare il preventivo è opportuno far verificare a un tecnico il regime edilizio dell'immobile e la conformità del sistema proposto.

27/08/2026

💡 Risponde il Geometra Gianluca Domenico Scapolo:

Dipende da due aspetti, ed entrambi vanno verificati. Il primo è il titolo edilizio: una tettoia fissa non rientra quasi mai nell'edilizia libera e, in base a dimensioni e caratteristiche, richiede in genere un titolo abilitativo. Il secondo riguarda il muro e le distanze: se la struttura si appoggia a un muro di tua proprietà, non può essere realizzata senza il tuo consenso; se il muro è comune, valgono comunque regole precise sull'appoggio.

A questo si aggiunge il rispetto delle distanze dal confine, che una tettoia — in quanto costruzione — è tenuta a osservare.

Il punto chiave: il fatto che l'opera sorga nel suo giardino non la rende libera. Una tettoia fissa è una costruzione a tutti gli effetti e deve rispettare titolo, distanze e diritti sul muro divisorio.

25/08/2026

💡 Risponde il Geometra Massimiliano Gallo:

Non è automatico. Prima di stabilire chi paga, serve capire da dove arriva davvero l'acqua e che natura ha quel terrazzo. Se si tratta di una terrazza a livello che funge da copertura per la tua camera, le spese di manutenzione dell'impermeabilizzazione non ricadono solo sul vicino: la legge le ripartisce tra chi ha l'uso esclusivo del terrazzo e i proprietari delle unità sottostanti che quel piano protegge.

Diverso è il caso in cui l'infiltrazione derivi da un intervento o da un danno imputabile a una precisa responsabilità: in quella situazione risponde chi ha causato il problema.

Il punto chiave: "è il suo terrazzo, quindi paga lui" non è una regola valida a priori. Prima si individua la causa con un accertamento tecnico, poi si stabilisce la corretta ripartizione delle spese.

Hai un dubbio su un'infiltrazione in condominio? Scrivilo nei commenti.

🏠 Frazionamento appartamento 2026: quando dividere casa convieneFrazionare un'unità in due o più appartamenti autonomi è...
20/08/2026

🏠 Frazionamento appartamento 2026: quando dividere casa conviene

Frazionare un'unità in due o più appartamenti autonomi è una ristrutturazione edilizia che può generare valore: i tagli piccoli hanno un prezzo al metro quadro più alto (+15-25%), quindi la somma delle unità risultanti può superare il valore di partenza.

Ogni nuova unità deve però rispettare requisiti precisi: ingresso indipendente, superfici minime abitabili (28 mq per i monolocali, 38 mq per i bilocali), impianti completamente autonomi e conformità urbanistica.

Sul piano procedurale serve una SCIA in assenza di modifiche strutturali rilevanti, oppure il permesso di costruire quando si interviene sui muri portanti; a lavori conclusi si procede con DOCFA e SCA. Per due unità da un appartamento di 100-130 mq il costo realistico è di 130.000-200.000 euro, in 8-14 mesi.

Il rischio più frequente sono i costi imprevisti negli immobili datati (+20-40% sulle stime): uno studio di fattibilità preliminare è essenziale per valutare la reale convenienza.

18/08/2026

📰 Rassegna stampa – Balconi pericolanti: la rete anticaduta non basta

In questo approfondimento il geom. Gianluca Domenico Scapolo commenta una recente decisione del Tribunale che chiarisce le responsabilità del proprietario in presenza di balconi degradati e rischio di caduta di intonaco.

Un tema molto frequente nei condomini, dove si ritiene spesso che l'installazione di una rete anticaduta sia sufficiente per mettere in sicurezza il balcone ed evitare ulteriori obblighi.

Nel video viene spiegato perché le reti rappresentano esclusivamente una misura provvisoria e non sostituiscono gli interventi di manutenzione necessari. In presenza di un degrado strutturale, infatti, il proprietario resta responsabile della sicurezza del proprio balcone e può essere obbligato ad eseguire immediatamente i lavori di ripristino.

Un approfondimento utile per comprendere quali elementi del balcone sono di competenza del proprietario, quando è necessario intervenire e quali responsabilità civili e, nei casi più gravi, anche penali possono derivare dalla mancata manutenzione.

☀️ Buone vacanze da GMG Studio TecnicoCi fermiamo qualche giorno e torniamo operativi il 30 agosto.Ne approfittiamo per ...
13/08/2026

☀️ Buone vacanze da GMG Studio Tecnico

Ci fermiamo qualche giorno e torniamo operativi il 30 agosto.

Ne approfittiamo per un promemoria utile: le pratiche edilizie hanno tempi tecnici che non si comprimono. Una CILA si deposita in tempi rapidi, ma un permesso di costruire richiede 90-180 giorni, e un'operazione di frazionamento si sviluppa su 8-14 mesi complessivi.

Chi vuole cantierizzare in autunno fa bene a impostare la fase progettuale già a settembre.

Buon Ferragosto a tutti. Ci vediamo alla riapertura.

11/08/2026

📌 Pausa estiva

Lo studio resterà chiuso dal 10 al 30 agosto.

Le richieste che riceveremo in questo periodo verranno prese in carico alla riapertura, in ordine di arrivo.

Se stai valutando una pratica per l'autunno — una perizia per infiltrazioni, una relazione tecnica per il distacco dal riscaldamento, un frazionamento o una struttura esterna da regolarizzare — settembre è il momento giusto per impostarla: i tempi delle pratiche edilizie richiedono programmazione.

Puoi scriverci fin da ora: www.gmgstudiotecnico.com

06/08/2026

🎥 Quali lavori aumentano davvero il valore di un immobile?

Nel video di oggi il geom. Gianluca Domenico Scapolo approfondisce uno dei dubbi più frequenti tra proprietari e investitori: quali interventi conviene realizzare per aumentare concretamente il valore di un immobile prima della vendita o della locazione.

Non tutte le ristrutturazioni hanno lo stesso impatto sul mercato. Alcuni lavori migliorano l'aspetto dell'abitazione, mentre altri incidono realmente sul valore percepito dagli acquirenti e sulle prestazioni dell'immobile.

Nel video viene spiegato perché oggi gli interventi di efficientamento energetico, come cappotto termico, sostituzione dei serramenti, riqualificazione degli impianti e installazione di pompe di calore, rappresentano tra gli investimenti più apprezzati dal mercato.

Un approfondimento utile per comprendere quali interventi privilegiare per rendere un immobile più competitivo, migliorarne le prestazioni energetiche e favorire anche l'accesso ai mutui green.

💧 Infiltrazioni in condominio: 3 errori che complicano tutto1️⃣ Incolpare subito l'appartamento di sopra. La causa risie...
04/08/2026

💧 Infiltrazioni in condominio: 3 errori che complicano tutto

1️⃣ Incolpare subito l'appartamento di sopra. La causa risiede spesso in parti comuni (coperture, colonne, pluviali) o in elementi impiantistici condominiali: la responsabilità segue l'origine del guasto, non il punto in cui appare il danno.

2️⃣ Non segnalare per iscritto e in tempo. La segnalazione tardiva configura concorso di colpa, con una corresponsabilità nell'aggravamento del danno tipicamente tra il 15% e il 30%. Serve una comunicazione scritta (raccomandata o PEC) che documenti la data.

3️⃣ Affrontare un ATP o una causa senza un CTP. Senza un consulente di parte si accettano passivamente le conclusioni del CTU, anche quando elementi tecnici significativi porterebbero a valutazioni diverse.

Indirizzo

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Milan
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