GaS Studio

GaS Studio Architecture, urban, product and interior design studio. Main offices in Milan and San Francisco.

GaS Studio plays a role in the architecture, interior design, product design, urban planning, and construction management fields. The Studio is composed by:
GaS Studio, the core
GaS Works, the construction technical and managerial branch
OIL Studio, the design and communication branch.

L’acqua è uno degli elementi con cui l’architettura ha costruito le relazioni più interessanti con il paesaggio.A volte ...
03/09/2026

L’acqua è uno degli elementi con cui l’architettura ha costruito le relazioni più interessanti con il paesaggio.
A volte sostiene l’edificio, altre volte lo riflette, lo attraversa o ne diventa parte. In alcuni progetti è una soglia da attraversare, in altri un ambiente da abitare.

Non esiste quindi un unico modo di progettare sull’acqua. Esistono modi diversi di avvicinarsi ad essa, fino a rendere quasi impossibile capire dove finisca l’architettura e dove inizi il paesaggio.

Ci siamo abituati a pensare lo spazio attraverso linee, angoli e geometrie precise, ma non tutto ciò che abitiamo deve n...
01/09/2026

Ci siamo abituati a pensare lo spazio attraverso linee, angoli e geometrie precise, ma non tutto ciò che abitiamo deve necessariamente seguire una griglia.

Le forme organiche introducono un modo diverso di muoversi e percepire l’architettura: accompagnano il corpo, modificano le prospettive e rendono più fluido il rapporto tra un ambiente e l’altro.

La curva, in questo senso, non rimane soltanto una scelta estetica ma diventa un modo diverso di costruire lo spazio.

Una pausa non significa smettere di osservare. L’estate rallenta il ritmo e lascia spazio a uno sguardo diverso, più att...
06/08/2026

Una pausa non significa smettere di osservare. L’estate rallenta il ritmo e lascia spazio a uno sguardo diverso, più attento ai dettagli che spesso la quotidianità nasconde o che non fa percepire.

Ci prendiamo una pausa per ricaricare le batterie della creatività,

Buone Ferie da GaS Studio!

Il caldo rivela qualcosa che nelle stagioni più miti passa inosservato: gli edifici non sono contenitori passivi, hanno ...
28/07/2026

Il caldo rivela qualcosa che nelle stagioni più miti passa inosservato: gli edifici non sono contenitori passivi, hanno un comportamento termico e ciò dipende in larga misura da decisioni prese molto prima del cantiere.

L'architettura ha sviluppato nel tempo risposte precise al clima, attraverso forma, orientamento, sezione e scelta dei materiali. Non erano soluzioni empiriche o tradizione vernacolare da idealizzare: erano strumenti progettuali fondati sulla comprensione fisica del luogo, capaci di modificare in modo sostanziale le condizioni interne di uno spazio.

Oggi quella conoscenza non è scomparsa, ma spesso viene delegata agli impianti. La differenza tra un edificio che lavora con il clima e uno che lo combatte è quasi sempre una questione di priorità progettuali e di quanto presto, nel processo, il clima è entrato nella conversazione.

Il cortile è una di quelle strutture che attraversano la storia dell’architettura senza mai scomparire del tutto, anche ...
22/07/2026

Il cortile è una di quelle strutture che attraversano la storia dell’architettura senza mai scomparire del tutto, anche quando perde centralità nei modelli urbani più diffusi.

Non è soltanto uno spazio aperto all’interno dell’edificio, ma un dispositivo che organizza rapporti tra costruito e vuoto, tra interno ed esterno, tra isolamento e forme di convivenza quotidiana. Incide su luce, clima e modi d’uso senza assumere una funzione unica.

Nel tempo si ritrova in configurazioni diverse, spostandosi tra scala domestica e dimensione collettiva, mantenendo però questa capacità di mettere in relazione persone e parti dello spazio.

Ci sono elementi che attraversiamo ogni giorno senza notarli davvero.La scala è uno di questi. Eppure modifica continuam...
14/07/2026

Ci sono elementi che attraversiamo ogni giorno senza notarli davvero.
La scala è uno di questi. Eppure modifica continuamente il nostro modo di muoverci, guardare e abitare uno spazio.

In alcuni progetti smette di essere un semplice collegamento tra livelli e diventa un dispositivo spaziale capace di costruire relazioni, prospettive e nuove esperienze del corpo.

Per anni il verde urbano è stato pensato come riempimento: qualcosa da aggiungere una volta costruita la città.Alcuni pr...
09/07/2026

Per anni il verde urbano è stato pensato come riempimento: qualcosa da aggiungere una volta costruita la città.

Alcuni progetti contemporanei stanno ribaltando questa logica. La natura smette di essere un elemento decorativo e diventa una componente attiva dell’infrastruttura urbana.

Non si tratta soltanto di inserire più alberi, ma di ripensare il rapporto tra città, infrastrutture, arredi e paesaggio.

Alcuni edifici iniziano molto prima della soglia.Nel MAC di Niterói il percorso, la rampa e la relazione con il paesaggi...
07/07/2026

Alcuni edifici iniziano molto prima della soglia.

Nel MAC di Niterói il percorso, la rampa e la relazione con il paesaggio costruiscono un’esperienza che precede l’esposizione stessa. Il progetto non separa il visitatore dall’edificio, ma lo accompagna progressivamente al suo interno.

In questo caso il museo non è solo un contenitore di opere: anche il movimento nello spazio diventa parte della visita.

L’acqua è probabilmente uno degli elementi più antichi utilizzati per costruire un’atmosfera spaziale. Ma ridurla a una ...
02/07/2026

L’acqua è probabilmente uno degli elementi più antichi utilizzati per costruire un’atmosfera spaziale. Ma ridurla a una funzione decorativa significa dimenticare una parte importante del progetto.

Storicamente ha avuto un ruolo climatico, ambientale e percettivo: raffreddare, generare suono, riflettere la luce, modificare il modo in cui uno spazio viene attraversato, prima ancora di essere immagine, era una tecnologia passiva.

Ed è interessante che molte delle strategie contemporanee considerate innovative esistessero già da secoli.

Il Grande Cretto di Gibellina di Alberto Burri nasce come intervento sul sito della vecchia Gibellina, distrutta dal ter...
25/06/2026

Il Grande Cretto di Gibellina di Alberto Burri nasce come intervento sul sito della vecchia Gibellina, distrutta dal terremoto del 1968.

L’operazione non consiste nel ricostruire la città, ma nel stabilizzarne la traccia attraverso una nuova forma di suolo. Una colata di cemento bianco viene stesa seguendo l’impianto urbano originario: strade, isolati e vuoti vengono tradotti in un unico sistema continuo.

Le crepe non sono un elemento aggiunto, ma il risultato diretto di questa trasposizione. Riprendono il disegno della città e diventano allo stesso tempo segno e percorso, leggibile nello spazio.

Il progetto non lavora sull’architettura come edificio, ma sulla scala del paesaggio e su cosa significa rendere visibile una città che non esiste più, mantenendone però viva la memoria nel tempo attraverso l’opera stessa.

Indirizzo

Via Friuli 65
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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