GaS Studio

GaS Studio Architecture, urban, product and interior design studio. Main offices in Milan and San Francisco.

GaS Studio plays a role in the architecture, interior design, product design, urban planning, and construction management fields. The Studio is composed by:
GaS Studio, the core
GaS Works, the construction technical and managerial branch
OIL Studio, the design and communication branch.

La Pentola d’Oro, il riconoscimento che Il Quotidiano Immobiliare assegna ogni anno a figure che si distinguono per capa...
04/06/2026

La Pentola d’Oro, il riconoscimento che Il Quotidiano Immobiliare assegna ogni anno a figure che si distinguono per capacità professionali e qualità umane, è stata conferita ad André Straja, Founder & Art Director di GaS Studio durante Progetti d’Italia 2026.

Per la prima volta, il premio è stato assegnato a un progettista. Un passaggio significativo, che segnala un cambio di prospettiva all’interno del settore, dove il progetto torna ad avere un ruolo centrale nel dialogo tra sviluppo, città, architettura e trasformazione.

Nell’intervista pubblicata sulla rivista de Il Quotidiano Immobiliare, André Straja riflette su alcuni temi chiave: l’evoluzione di Milano negli ultimi anni, il valore di esporsi in un contesto spesso mediato come quello del real estate, e le trasformazioni in corso tra nuove tipologie, intelligenza artificiale e cambiamenti generazionali.

Ne emerge una posizione chiara: il progetto non è solo risposta a un mercato, ma strumento per interpretarlo e, in alcuni casi, anticiparlo!

Auture articolo: Kevin Massimino // ilQI

L’ombra è uno degli elementi più presenti nello spazio urbano, ma anche uno dei meno progettati in modo esplicito.Spesso...
26/05/2026

L’ombra è uno degli elementi più presenti nello spazio urbano, ma anche uno dei meno progettati in modo esplicito.

Spesso si lavora sulla luce, sulla visibilità, sull’apertura degli spazi, mentre l’ombra resta una conseguenza indiretta. Eppure è proprio lei a determinare quando uno spazio può essere vissuto e quando diventa semplicemente attraversato.

Incide sul corpo in modo diretto: cambia la percezione del calore, la durata della sosta, la disponibilità a fermarsi. Per questo non riguarda solo il comfort, ma il comportamento.

È il risultato di scelte precise o assenze progettuali: la distanza tra gli edifici, la presenza del verde, i sistemi di copertura, i vuoti urbani. Anche quando non viene pensata, l’ombra è comunque disegnata dalla città.

Cambia continuamente, non è stabile, segue il tempo, modifica lo stesso luogo nel corso della giornata e introduce una variabile che rende lo spazio meno statico.
Proprio per questo, la sua qualità o la sua assenza ha un impatto diretto su come una città viene vissuta.

Il Giardino dei Tarocchi, realizzato da Niki de Saint Phalle in Toscana, sfugge a una definizione precisa. Non è un giar...
21/05/2026

Il Giardino dei Tarocchi, realizzato da Niki de Saint Phalle in Toscana, sfugge a una definizione precisa. Non è un giardino nel senso tradizionale, ma nemmeno solo un insieme di sculture: è uno spazio costruito a partire da una visione personale, dove architettura, arte e paesaggio si fondono.

Le forme sono libere, i colori intensi, le superfici riflettenti. Nulla cerca misura o equilibrio nel senso classico. Il progetto non si adatta a un linguaggio esistente, ma ne costruisce uno proprio, coerente e radicale.

Alcune strutture possono essere attraversate e vissute. Non si tratta solo di osservare, ma di entrare fisicamente nello spazio, lasciando che sia l’ambiente a guidare l’esperienza.

Più che un progetto, è un atto di costruzione personale che diventa luogo reale, un esempio raro di cosa succede quando l’architettura smette di mediare con l’arte e inizia a esprimere una visione senza compromessi.

Anche quest’anno GaS Studio prenderà parte a Progetti d’Italia 2026, l’evento dedicato ai temi del progetto, del real es...
19/05/2026

Anche quest’anno GaS Studio prenderà parte a Progetti d’Italia 2026, l’evento dedicato ai temi del progetto, del real estate e della trasformazione del territorio.

Essere presenti significa entrare in uno spazio di confronto tra professionisti, visioni e approcci diversi, in un momento in cui il dialogo tra architettura, sviluppo e innovazione è sempre più centrale.

Per questa edizione abbiamo scelto di supportare l’evento anche come sponsor, sostenendo un’iniziativa che promuove ricerca, scambio e riflessione sul futuro degli spazi che abitiamo!

L’evento, organizzato da Il Quotidiano Immobiliare , si terrà il 21 maggio presso Fiera Milano Rho – Centro Congressi Stella Polare.

Ci vediamo lì!

Integrare un albero in un progetto significa accettare qualcosa che non puoi controllare fino in fondo. Questa, in archi...
14/05/2026

Integrare un albero in un progetto significa accettare qualcosa che non puoi controllare fino in fondo. Questa, in architettura, non è una condizione scontata.
Un albero non è un elemento neutro: ha una forma imprevedibile, cresce, cambia, si muove con le stagioni. Non rispetta allineamenti, non segue geometrie perfette, costringe il progetto a fare un passo indietro.

Per questo, il risultato è quasi sempre più interessante. Non solo perché “verde” o sostenibile, ma perché introduce una tensione tra ordine e irregolarità, tra ciò che è progettato e ciò che esiste già.

In questi casi l’architettura non è più un sistema chiuso, diventa qualcosa che convive, si adatta, e in parte rinuncia al controllo.
Ed è proprio lì che spesso funziona meglio.

Hata Mazanka, progettata da YOD Group, è un esempio di architettura che mette in discussione uno degli elementi più cons...
12/05/2026

Hata Mazanka, progettata da YOD Group, è un esempio di architettura che mette in discussione uno degli elementi più consolidati del progetto: il confine.

Non c’è una distinzione netta tra interno ed esterno, tra ciò che è costruito e ciò che appartiene al paesaggio. L’edificio non si impone attraverso una facciata riconoscibile, ma si articola in una serie di volumi e superfici che si sovrappongono al terreno.
Parte dello spazio è visibile, parte resta nascosta. Il progetto lavora per sottrazione e per continuità, più che per separazione.

In questo caso il confine non è un elemento fisico definito, ma una condizione che cambia mentre si attraversa lo spazio

Non tutto il patrimonio architettonico ha lo stesso riconoscimento. Se i centri storici sono protetti e valorizzati, l’a...
05/05/2026

Non tutto il patrimonio architettonico ha lo stesso riconoscimento. Se i centri storici sono protetti e valorizzati, l’architettura del Novecento resta spesso in una zona intermedia: abbastanza recente da non essere considerata “storica”, ma abbastanza distante da rischiare l’abbandono o la trasformazione.

Durante la Design Week, in occasione di Alcova, la Villa Pestarini a Milano, progettata da Franco Albini, è stata eccezionalmente aperta al pubblico. Non è stata solo la visita di una casa, ma un gesto culturale: rendere accessibile un modo di progettare che ha definito una parte importante dell’architettura italiana.

Questa casa non è pensata come oggetto isolato, ma come sistema coerente: struttura, arredi, dettagli e relazione con il giardino fanno parte dello stesso progetto. È un’idea di abitare in cui tutto è calibrato, dove ogni elemento contribuisce a costruire uno spazio continuo e misurato.

Entrare in questi ambienti ha significato confrontarsi con una modernità silenziosa, lontana dall’effetto iconico. Una modernità fatta di proporzioni, materiali, precisione e controllo.

Aprire temporaneamente al pubblico un’architettura di questo tipo non è un’operazione neutra. È una presa di posizione su cosa decidiamo di conservare, su cosa riteniamo ancora attuale e su come costruiamo la memoria recente delle nostre città.

Le grandi città non dormono mai, ma c'è una differenza tra una città vitale e una città che non sa quando fermarsi, e qu...
28/04/2026

Le grandi città non dormono mai, ma c'è una differenza tra una città vitale e una città che non sa quando fermarsi, e quella differenza si misura nei corpi di chi la abita, nei cieli che non diventano mai neri, nei rumori che non finiscono mai davvero.

L’urbanistica ha progettato flussi, funzioni e densità, ma più raramente ha affrontato il tema del ritmo e il momento in cui una città dovrebbe rallentare.

Il Salone del Mobile 2026 mette la materia al centro. Non come tendenza, ma come principio e valore.Per chi progetta spa...
21/04/2026

Il Salone del Mobile 2026 mette la materia al centro. Non come tendenza, ma come principio e valore.

Per chi progetta spazi, è un segnale che vale la pena ascoltare. Perché prima di qualsiasi decisione progettuale c'è sempre qualcosa di più concreto, qualcosa che si tocca, che invecchia, che racconta dove sei e perché hai scelto così.
In architettura lo sappiamo bene: prima di qualsiasi scelta formale, c'è sempre un materiale che determina tutto il resto. Il peso, la luce, il tempo, il tatto. La pietra che racconta un luogo, il legno che porta con sé una storia, il morbido che ricorda che gli spazi sono fatti per essere abitati.

Il Salone per noi non è solo una fiera, è un momento in cui la cultura del progetto si guarda con occhio critico, ed è già un modo di fare architettura.

Nel dibattito contemporaneo la sostenibilità viene spesso comunicata attraverso elementi visibili, come tetti verdi o fa...
16/04/2026

Nel dibattito contemporaneo la sostenibilità viene spesso comunicata attraverso elementi visibili, come tetti verdi o facciate vegetali. Tuttavia, le prestazioni ambientali di un edificio dipendono in larga misura da scelte prese all’inizio del processo progettuale. L’orientamento rispetto al sole, la morfologia del volume, la qualità dell’involucro e l’integrazione di strategie passive incidono in modo diretto sul fabbisogno energetico nel lungo periodo.

Integrare vegetazione può essere una scelta coerente e tecnicamente valida, ma solo se inserita in un sistema più ampio che considera clima, gestione delle risorse e ciclo di vita. La sostenibilità non coincide con ciò che è visibile, ma con ciò che continua a funzionare nel tempo!

Indirizzo

Via Friuli 65
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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