Massimo Farinatti Architetto

Massimo Farinatti Architetto architecture and design firm focused in product design, industrial design, art direction and architecture.

massimo farinatti design is an architecture and design firm started in Milan on 1983. focused in product design, architecture and art direction the studio, as craftsmen of creative knowledge, work at all scales and in all sectors. we design cultural and social changes by the project of meaningful spaces and products.

10/08/2026

Sono andato a Villa Panza per vedere la mostra di Josef Albers e ne sono uscito, ancora una volta, con la sensazione che il suo lavoro vada molto oltre il colore.

Albers diceva ai suoi studenti che bisognava prima di tutto aprire gli occhi. Guardare meglio, mettere in dubbio quello che crediamo di vedere, accorgerci che basta cambiare una relazione, un colore, una luce, perché anche ciò che conosciamo cambi davanti a noi.

Poi la visita è continuata nelle sale della Villa, tra le opere raccolte da Giuseppe Panza. A un certo punto mi sono fermato davanti a una vecchia finestra: i vetri irregolari deformavano leggermente il cortile. Dopo aver visto Albers mi è sembrato quasi inevitabile fotografarla.

E poi Dan Flavin, con la luce che entra direttamente nello spazio e lo trasforma.

Sono uscito da Villa Panza con gli occhi un po’ più aperti. E non è poco.

02/07/2026

Ci sono oggetti che abitano il lavoro quotidiano in modo silenzioso.
Terminali, lettori, schermi, superfici di controllo: dispositivi che spesso vengono considerati solo per la loro funzione, ma che entrano ogni giorno nel campo visivo e gestuale delle persone.
Con Access Control System per Kronotech ho lavorato su questa soglia: trasformare una famiglia di terminali tecnici in un sistema più chiaro, più intuitivo, più coerente con gli spazi contemporanei del lavoro.
La proposta nasce da un’idea di essenzialità: interfaccia visibile quando serve, superfici ordinate, proporzioni compatte, qualità frontale vicina al vetro retro-colorato.
Non aggiungere forma alla tecnica.
Dare senso alla sua presenza.

Scopri il progetto completo sul nuovo sito: massimofarinatti.design

Some objects inhabit everyday work in a silent way.
Terminals, readers, screens, control surfaces: devices that are often considered only for their function, yet they enter people’s visual and gestural field every day.
With Access Control System for Kronotech, I worked on this threshold: transforming a family of technical terminals into a clearer, more intuitive system, more coherent with contemporary workplaces.
The proposal is based on an idea of essentiality: an interface visible when needed, ordered surfaces, compact proportions, and a front quality close to back-painted glass.
Not adding form to technology.
Giving meaning to its presence.
Explore the full project on the new website: massimofarinatti.design

29/06/2026

Access Control System
Kronotech — 2021

Un terminale per il controllo accessi non è soltanto un dispositivo tecnico.
È un punto di relazione tra persona, spazio e tecnologia: orienta, registra, consente, informa. Per questo deve essere chiaro, intuitivo, misurato.
Nel 2021 ho progettato per Kronotech una famiglia di terminali per controllo accessi, rilevazione presenze, prenotazione mensa e raccolta dati di produzione.
La serie era articolata in tre formati, con display da 3,5", 5,5" e 7", pensati per reception, ingressi, varchi interni, sale riunioni e aree operative.
L’obiettivo era superare l’immagine puramente tecnica di questa categoria di prodotti, portando maggiore qualità percettiva, leggibilità e integrazione negli spazi contemporanei del lavoro.

An access control terminal is not only a technical device.
It is a point of relation between people, space and technology: it guides, records, enables and informs. For this reason, it has to be clear, intuitive and measured.
In 2021, I designed for Kronotech a family of terminals for access control, time attendance, canteen booking and production data collection.
The range was developed in three formats, with 3.5-inch, 5.5-inch and 7-inch displays, conceived for receptions, entrances, internal checkpoints, meeting rooms and operational areas.
The aim was to move beyond the purely technical image of this product category, bringing higher perceived quality, legibility and integration into contemporary workplaces.

10/06/2026

Con i miei studenti NABA ho visitato la mostra di Haruka Misawa all’ADI Design Museum.
Le sue opere non si limitano a mostrarsi: rivelano il progetto che le ha generate.
Dietro ogni forma c’è un pensiero, dietro ogni gesto una ricerca, dietro ogni dettaglio una domanda.
È qui che il design diventa conoscenza: quando l’oggetto non è solo risultato, ma traccia visibile di un processo.

27/05/2026

Un sito non servè solo a mostrare. Serve anche a pensare.
Nel nuovo massimofarinatti.design, accanto ai progetti, trovano spazio Insight e Research: due sezioni dedicate alla cultura del progetto, alla ricerca, agli scenari futuri e alle tecnologie che attraversano il nostro lavoro.
Il design non nasce mai dal nulla.
Nasce da osservazioni, domande, materiali, luoghi, persone e possibilità ancora da esplorare.
A website should not only show. It should also think.
In the new massimofarinatti.design, alongside the projects, there are Insight and Research: two sections dedicated to design culture, investigation, future scenarios and the technologies that shape our work.
Design never comes from nothing.
It comes from observations, questions, materials, places, people and possibilities still to be explored.

21/05/2026

I progetti sono il luogo in cui il metodo diventa visibile.
Nel nuovo sito, la sezione Works raccoglie una selezione di lavori sviluppati in ambiti diversi: product design, architettura, interni, installazioni, exhibit design, art direction e comunicazione.
Non un semplice archivio, ma una lettura del percorso dello studio.
Ogni progetto nasce da un contesto, da una domanda, da un vincolo, da una possibilità.
Projects are where method becomes visible.
In the new website, the Works section brings together a selection of projects developed across different fields: product design, architecture, interiors, installations, exhibit design, art direction and communication.
Not a simple archive, but a way to read the studio's path.
Every project begins with a context, a question, a constraint, a possibility.

19/05/2026

Uno studio non è solo un nome.
È uno sguardo che prende forma nei progetti.
Massimo Farinatti Design lavora come una regia progettuale: prodotto, architettura, interni, exhibit design, art direction e comunicazione non sono territori separati.
Sono linguaggi diversi che, messi in relazione, costruiscono coerenza.
Ascoltare.
Semplificare.
Dare forma a ciò che ha senso.
A studio is not just a name.
It is a way of looking at design.
Product, architecture, interiors, exhibit design, art direction and communication are not separate fields.
They are different languages that, when brought together, build coherence.
Listening.
Simplifying.
Giving form to what has meaning.

14/05/2026

Cambiare indirizzo, senza cambiare direzione.
Da farinattidesign.it a massimofarinatti.design.
Il nuovo nome digitale nasce da una scelta precisa: rendere più chiaro il rapporto tra identità, metodo e cultura del progetto.
Non abbiamo cambiato ciò che siamo. Abbiamo dato una forma più leggibile al modo in cui lavoriamo.
Changing address, not direction.
From farinattidesign.it to massimofarinatti.design.
The new digital name comes from a clear choice: to make the relationship between identity, method and design culture more readable.
We have not changed who we are. We have given a clearer form to the way we work.

12/05/2026

New logo. New website. New address.
Massimo Farinatti Design is launching a new website: massimofarinatti.design.
It’s not just a visual update. It’s a clearer way of expressing what has always driven our work: design as the construction of meaning.
Product, space, light, material, communication and identity all become part of the same creative vision.
New sign. New website. New digital address.
Massimo Farinatti Design opens a new digital home: massimofarinatti.design.
This is not just a graphic update. It is a clearer way to express what has always guided our work: design as the construction of meaning.
Product, space, light, material, communication and identity become part of the same direction.

Ci sono ritratti che non cercano semplicemente di somigliare a una persona.Provano piuttosto a trattenere qualcosa di pi...
08/05/2026

Ci sono ritratti che non cercano semplicemente di somigliare a una persona.

Provano piuttosto a trattenere qualcosa di più instabile: una presenza, un passaggio, una sovrapposizione di tempi, pensieri e identità.

Ringrazio per questo ritratto, nato da uno sguardo sensibile e non convenzionale, capace di trasformare l’immagine in una piccola soglia percettiva.

Un grazie speciale anche a Mariacristina Giobbi, proprietaria di Rose, per aver reso possibile questa mostra e per continuare a offrire a Milano uno spazio in cui fotografia, design e cultura possono incontrarsi con naturalezza.

Una bella serata, fatta di immagini, volti e relazioni.

Indirizzo

Via Govone, 56
Milan
20155

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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