26/04/2023
"Filippo ha 6 anni e un paio di scarpe che si illuminano quando cammina. Oggi per la prima volta dopo 120 giorni le ha portate fuori dal reparto di Cardio Chirurgia Pediatrica, la sua casa dallo scorso 25 dicembre quando è stato necessario attaccarlo a un cuore artificiale": inizia così un comunicato diffuso dal Policlinico Sant'Orsola di Bologna, che racconta la storia di questo bambino che con l’ultimo intervento ha ricevuto un cuore artificiale più leggero.
Filippo – il nome è di fantasia – a Natale scorso è stato attaccato a un cuore artificiale nel reparto di Cardio Chirurgia Pediatrica del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Ora, dopo ben 120 giorni, è uscito grazie a un cuore più leggero, adottato per la prima volta in Italia.
"Oggi siamo andati al bar a fare colazione assieme Filippo, io e il suo papà. Momenti familiari che per i più sono banali ma che per noi sono straordinari. La prima cosa che Filippo ha detto uscendo dal reparto è stato WOW! È bellissimo vederlo autonomo e indipendente, finalmente il bambino di 6 anni che è" le parole della mamma del piccolo
Il dispositivo, di ultima generazione, si chiama Driving Unit Excor e l'intervento è stato effettuato due giorni fa. I nuovi cuori artificiali sono molto più leggeri, passando dai 90 chilogrammi dei vecchi modelli agli attuali 9. Così, grazie a un semplice carrellino, i bambini riescono a essere autonomi e indipendenti.
"Grazie al costante miglioramento delle cure e delle possibilità terapeutiche per questi bambini, sono fortunatamente aumentati i casi di pazienti che pur con una grave patologia cardiaca riescono a sopravvivere e attendere la disponibilità di un nuovo cuore e questo spiega perché non sono più casi isolati. Solo nella nostra unità operativa – le parole del dottor Gargiulo – nel giro di pochi mesi, siamo passati da due a cinque i bambini assistiti con un ventricolo artificiale, il numero attualmente più alto in Italia"