29/10/2026
Quando i miei clienti mi hanno portato a vedere la casa che avevano appena comprato, era già in buone condizioni. Niente da buttare giù, niente da rifare da zero.
Però non era casa loro.
Gli spazi funzionavano benissimo per chi ci aveva vissuto prima, ma non per una famiglia con i suoi ritmi, le sue abitudini e i bambini che crescono.
Non abbiamo fatto rivoluzioni. Abbiamo cambiato quello che serviva: una cucina pensata per come cucinano e mangiano loro, un corridoio che diventa armadio, una cameretta dove giocare e dormire, un bagno con un po’ di carattere.
E poi lo stile, che abbiamo cercato insieme, un passo alla volta, finché non li abbiamo riconosciuti in ogni stanza.
Alla fine è questo il mio lavoro: non fare la casa più bella possibile, ma quella giusta per chi ci vive.
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