GAS Limbiate

GAS Limbiate Il GAS Limbiate è una libera associazione di cittadini che ha deciso di acquistare prodotti di uso comune secondo criteri giustizia, etica e solidarietà.

Un GAS è una libera associazione di cittadini che decide di acquistare prodotti di uso comune utilizzando come criterio guida il concetto di giustizia, etica e solidarietà. Si acquistano beni e servizi in modo critico unendo le persone invece di dividerle. Essere un GAS non vuole dire soltanto risparmiare acquistando in grandi quantitativi, ma soprattutto chiedersi che cosa c’è dietro a un determi

nato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate, quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione, qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto… fino a mettere in discussione il concetto stesso di consumo ed il modello di sviluppo che lo sorregge. (dal Documento Base GAS, 1999)

16/02/2026

Una serata di appassionante racconto sulla migrazione Americana degli anni 30 con suoni e immagini.

16/02/2026

Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: «A che serve studiare? Chi sa rispondere?»

Qualcuno osò rispostine educate: «a crescer bene», «a diventare brave persone» Niente, scuoteva la testa. Finchè disse: «Ad evadere dal carcere» Ci guardammo stupiti.

«L’ignoranza è un carcere. Perchè là dentro non capisci e non sai che fare. In questi cinque anni dobbiamo organizzare la più grande evasione del secolo. Non sarà facile, vi vogliono stupidi, ma se scavalcate il muro dell’ignoranza poi capirete senza dover chiedere aiuto. E sarà difficile ingannarvi. Chi ci sta?»

Mi è tornato in mente quell’episodio indelebile leggendo che solo un ragazzo su venti capisce un testo. E penso agli altri diciannove, che faticano ad evadere e rischiano l’ergastolo dell’ignoranza. Uno Stato democratico deve salvarli perchè è giusto. E perché il rischio poi è immenso: le menti deboli chiedono l’uomo forte.

Corrado Augias (➡️ Solo per gli amici di Professor X: è appena uscito in tutte le librerie e negli store online «Non rinnegare il cuore». Se volete sbirciare nei primi capitoli o scoprire di cosa parla, potete leggerne un estratto qui (andando su Kindle): https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

L inverno in Ucraina bombardata.
24/01/2026

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Il portale della Diocesi Ambrosiana

saper dare spazio ai discorsi di Pace
20/01/2026

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Venezuela: inconcepibile ed ingiustificabile
04/01/2026

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Le ACLI esprimono ferma condanna per l’attacco aereo condotto nella notte dall’Amministrazione statunitense contro il Venezuela e per il successivo rapimento del Presidente Nicolás Maduro e di sua moglie. Si tratta di un atto che appare privo di qualsiasi legittimazione sul piano del diritto in...

04/01/2026

La vita umana prima di tutto.
Per tutte le persone che lottano per un futuro migliore: diritti, pace, uguaglianza.

27/12/2025

«Potrà mai nascere il Principe della Pace se abbiamo dichiarato guerra alla vita?». È quanto si è chiesto don Michele Stragapede, parroco della chiesa dedicata a San Gioacchino a Terlizzi (Bari) che ha, con un artista locale, deciso di lasciare vuota la mangiatoia del presepe.

«La nostra parrocchia si trova in pieno centro, nel cuore della movida, e in questi giorni c'è, come dicono i più giovani, il delirio - spiega don Michele -. Allora abbiamo pensato con chi fa parte della nostra comunità, che facciamo? Facciamo finta che tutto vada bene? Che non ci sono stati bambini uccisi a Gaza, in Israele, in Sudan?», prosegue il parroco. Che sui social ha spiegato l’iniziativa realizzata con l’artista locale Paolo De Santoli. È stato lui a realizzare una culla con un lenzuolo bianco circondata da b***e di fieno. «Il mondo va sempre più in frantumi, si sfrattano popoli, si fabbricano armi, si militarizza la nostra cultura, la nostra terra, si condannano popoli alla fame e allo sterminio», si legge sui social.

«Nella Striscia di Gaza e in Israele sono stati ammazzati o lasciati morire oltre 16 mila bambini sotto i 12 anni: una vera strage degli Innocenti ad opera di Erode», prosegue il post evidenziando che «a quasi 4 anni dall’invasione dell’Ucraina, la vita di 2,4 milioni di bambini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese. Si stima che siano 20mila i minori ucraini deportati in Russia». «In Sudan i combattimenti hanno causato una delle peggiori crisi umanitarie a memoria d’uomo - continua -. Più di 60.000 vittime e 11 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case».

«Il Bambinello nascerà se noi, come diceva Madre Teresa di Calcutta, lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità - sottolinea don Michele - altrimenti il Natale resta un rito vuoto, solo un modo per incrementare lo scambio di auguri su WhatsApp senza alcun significato».

27/12/2025

Se n’è andata a casa sua, Laura Santi, nel suo letto. A 50 anni, di cui metà trascorsi col corpo quasi completamente paralizzato (a parte il collo e tre dita della mano destra) da una rara e progressiva forma di sclerosi multipla.

Se n’è andata perché così ha voluto lei, auto-somministrandosi il farmaco letale.

È stata una sua precisa scelta, come sempre dovrebbe essere in un Paese degno di essere chiamato civile.

Le sofferenze negli ultimi tempi erano diventate per lei “intollerabili”, come ha ricordato il marito Stefano, con lei fino all’ultimo istante possibile.

Laura Santi era una giornalista, una collega, una che con le parole ci sapeva fare. Le sue ultime, affidate all’associazione Luca Coscioni, sono da brividi.

Il suo testamento.

"La vita è degna di essere vissuta, se uno lo vuole, anche fino a cent’anni e nelle condizioni più feroci, ma dobbiamo essere noi che viviamo questa sofferenza estrema a decidere e nessun altro. Io sto per morire. Non potete capire che senso di libertà dalle sofferenze, dall'inferno quotidiano che ormai sto vivendo. O forse lo potete capire. State tranquilli per me. Io mi porto di là sorrisi, credo che sia così. Mi porto di là un sacco di bellezza che mi avete regalato. E vi prego: ricordatemi".

Lo stiamo facendo in tanti. Lo faremo. Buon viaggio Laura. Ora sei libera.



Era il 22 luglio.

Una storia di una dignità, un’altezza civile e morale che questo Paese neanche merita.

Ciao Laura. E un abbraccio forte a Stefano.

26/11/2025

Prestate attenzione agli spot pubblicitari delle varie aziende che producono carne di pollo, fate caso alle parole utilizzate.
"Gente che ama", "c'è gioia", "alette", "pops", "nugget", musichette coinvolgenti per rincitrullire i bambini, immagini di animali che corrono liberi e felici.

Perfetto, per quelli che ci credono.
Biasimo allevatori e produttori ma è il loro lavoro: naturale che abbiano ogni interesse a vendere.

Mi rivolgo viceversa a chi quella carne la consuma e si beve qualunque panzana pubblicitaria.

Lei è Priscilla, pollo broiler arrivato pochi mesi fa, deceduta questa notte.
Mi dispiace mortificare il suo corpo, ma trovo giusto che chi mangia questi animali sappia per davvero cos'ha nel piatto, perché il consumatore è il vero responsabile, più dell'allevatore, in quanto senza domanda non ci sarebbe offerta.

A dispetto di quel che si vede in TV e nei banco frigo dei supermercati, la realtà è questa.
Animali modificati per ingrassare a dismisura in pochissime settimane, che se non muoiono per finire in padella muoiono perché quelle condizioni sono incompatibili con la vita.

Animali talmente grassi da non riuscire a muoversi, sul cui torace e addome non crescono nemmeno più le piume, gonfi, viola, in perenne affanno respiratorio, le zampe affaticate per il troppo peso, i piedi perseguitati da lesioni.

Eccolo qui il petto di pollo.
Invitante no?
Se anche non provate compassione per un animale abusato in questo modo, fatelo almeno per voi stessi, per la vostra salute, perché non c'è nulla di salutare in un pollo che a pochi mesi pesa 6kg e non ha alcuna speranza di sopravvivere nemmeno una volta salvato.

Se poi davvero credete alle stupidaggini degli spot, o pensate che il pollo arrosto che avete nel piatto sia quello del contadino vicino di casa che li tiene tanto bene, buon appetito.
Quando mangi un tumore, diventi tumore.

Ciao Priscilla, quantomeno hai vissuto libera, e libera te ne sei andata.

Max
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26/11/2025

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