01/08/2026
Negli ultimi mesi mi sono messa a raccogliere informazioni su quelle specie di Hoya che, in varie fonti, vengono descritte come legate ad habitat calcarei o citate come basofile.
Voglio però dirti una cosa importante: queste sono indicazioni, non regole.
Il fatto che una specie venga trovata in natura su rocce calcaree o venga spesso indicata come basofila non significa che tu debba correre a rinvasarla, aggiungere calcio o cambiare completamente il tuo modo di coltivarla.
Sappiamo che:
• alcune specie sono descritte in habitat calcarei;
• alcune vengono riportate da molti coltivatori come più a loro agio in substrati un pò alcalini;
• non esistono però prove che questo debba tradursi in un protocollo di coltivazione valido per tutti.
Se la tua Hoya cresce bene, è sana e magari fiorisce anche… non cambiare nulla.
Prendi questo carosello come un’informazione in più.
Se un giorno dovrai rinvasare la pianta, potrai semplicemente tenere presente questa caratteristica e valutare di non esagerare con materiali come bark e sfagno, che tendono ad acidificare il substrato nel tempo.
Per il resto, la regola rimane sempre la stessa: osservare la propria pianta. Ogni ambiente di coltivazione è diverso e le Hoya spesso ci sorprendono per la loro capacità di adattarsi.
Questo elenco nasce dalle informazioni che ho trovato ricorrere più spesso in diverse fonti, ma non vuole essere una verità assoluta. Con il tempo potrà essere corretto, ampliato o modificato, proprio come evolve continuamente la nostra conoscenza di questo genere.
L’obiettivo di questo post non è dirti cosa fare, ma condividere un’informazione che potrebbe esserti utile. 🌿
Fonti valide da consultare per qualsiasi argomento riguardante le Hoya:
- La rivista Stemma Journal( scaricabile gratuitamente online)
- La rivista Stemma dell’associazione Italiana
- I libri scritti da scienziati che hanno fatto e fanno ricerca su questo genere come Michele Rodda
- ResearchGate