Silvia Bisconti Consapevolezza dai Maestri

Silvia Bisconti Consapevolezza dai Maestri Con i Maestri e altre Guide di Luce, ti aiuto a ritrovare chi veramente sei.

Gli strumenti che uso includono: Seminar, Workshop, Iniziazioni, Channeling, Visualizzazioni guidate, individuali.

Ecco le prossime date per le Live e cosa tratteremo
04/09/2026

Ecco le prossime date per le Live e cosa tratteremo

02/09/2026

Vi ho promesso che vi avrei parlato della Madre Divina. Ma, prima di arrivarci, occorre comprendere alcuni meccanismi di funzionamento della “realtà” in cui ci troviamo.
Perché riusciamo ad avere intuizioni chiarissime per gli altri e, quando la domanda riguarda noi, tutto diventa confuso?
Il problema non è lo strumento che utilizziamo.
Il problema è che esiste un muro che non riusciamo a vedere proprio perché siamo ancora al suo interno.
Ma il muro non è invalicabile. Occorre ‘solo’ capire come farlo.
Ti ricordo che su Facebook la Live resterà visibile per un mese. Dopo la troverai sul mio canale YouTube
http://www.youtube.com/

Care Naviganti, ne abbiamo parlato già diverse volte, qui: come tutto venga corrotto in questa epoca, in questo Kali Yug...
24/08/2026

Care Naviganti, ne abbiamo parlato già diverse volte, qui: come tutto venga corrotto in questa epoca, in questo Kali Yuga, come punto di arrivo del declino più profondo della conoscenza, della cultura, del livello spirituale.

Oggi voglio portare la vostra attenzione ancora sul tema del maschile e del femminile, perché è importante non solo vedere e leggere il singolo fatto o tendenza, ma capire come riconoscere il meccanismo che c'è dietro.

Abbiamo visto, con l'eclissi del 12, come maschile e femminile si riuniscano e diventino uno. Quell'evento accadeva nello spazio, sul piano astronomico, quello esterno.

Ma era così importante perché ci riguardava da vicino: anche dentro di noi scorrono due correnti, una maschile e una femminile, e la loro riunificazione nel settimo chakra è il punto di arrivo da cui inizia la vera trasformazione.

È esattamente quello che avviene quando la Kundalini sale: le due correnti si incontrano, l'una si riunisce all'altra, fondendosi e riformando l'unità.

Attenzione, però. Non si tratta di cercare un'androginia fisica. Si tratta di qualcosa di molto più profondo: ritrovare l'unità che esisteva prima della divisione.

Il maschile e il femminile sono le due energie primarie in cui l'Uno si è diviso per dare origine alla manifestazione. Sono i due fiumi che scorrono dall'unica sorgente. Riunificarli dentro di noi significa invertire quel processo, risalire verso l'origine, tornare all'Uno.

Non come concetto astratto, ma come esperienza reale, interiore, trasformativa.

Ed è qui che entra in gioco il meccanismo della distorsione.

Ciò che ha un senso profondo, che l'anima nonostante l'oblio a cui è sottoposta ricorda, viene usato per indurla in errore, per manipolarla e portarla nel territorio opposto alla liberazione.

L'anima sente che c'è qualcosa di vero nel fatto che siamo maschile e femminile al contempo, ma la memoria è confusa; perché esiste la legge dell'oblio, e a settembre in Oltre il Complotto spiegherò bene perché esiste e chi l'ha introdotta.

Stando sul punto: questo tendere dei due generi verso la riunificazione, questa memoria spirituale autentica, è arrivata nel mondo attuale come una deriva, un trasporre sul piano fisico ciò che ha senso sul piano energetico e spirituale.

Ecco un'altra mossa di quella che abbiamo spesso chiamato Ombra, ma che ora sono in grado di definire con molta più precisione, per confondere.

Così come è stato fatto con il movimento degli anni '60, così come è stato fatto con il femminismo, ora abbiamo la fluttuazione dei generi, la loro assenza, la loro omogeneizzazione: ricerca di un'assenza di genere, passaggio dall'uno all'altro nella vita concreta, fisica, quotidiana. Un'androginia portata sul piano sbagliato.

Chi governa questa dimensione non è spirituale: è legato alla materia. Manda codici affinché la memoria venga travisata e l'energia si scarichi in una direzione che non porta da nessuna parte; la ricerca si chiude lì, perché la persona crede di aver trovato, mentre in realtà si è smarrita, ha perso la propria vera essenza.

Il maschile e il femminile devono restare due polarità interne, che si riunificano e fluiscono per diventare una cosa sola: come due correnti che si fondono in un'unica acqua, ma nella nostra interiorità, nella nostra dimensione spirituale. Non certo spostando una lancetta dall'esterno, nella fisicità.

Se penso ai ragazzini che devono, come abbiamo fatto anche noi, rapportarsi allo sconvolgimento dell'adolescenza: un mondo con falsi riferimenti è terribile. E mi riferisco non solo al fenomeno, ma a cosa c'è dietro.

Più si alza la frequenza e più si apre la forbice di coscienza. E molte anime vengono dirottate. È una cosa che mi addolora profondamente, perché spesso sono proprio quelle che potenzialmente portano un barlume di memoria ad essere colpite, in quanto le più pericolose per chi vuol mantenere questo stato di cose.

La quantità di azioni messe in atto per capovolgere la verità, che possiamo osservare attorno a noi, mostra quanto realmente ci sia la possibilità di far implodere la struttura di controllo.

Detto tutto ciò, ti auguro di camminare sempre, ma proprio sempre nella Luce.

Nefer-Ankh-Shakti

Ps. Una precisazione, perché tengo alla chiarezza: non sto parlando di omosessualità. È tutta un'altra storia, e una storia che esiste, per l'appunto, da sempre, non è una creazione artificiosa di oggi.

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Per chi non li conoscesse, questi sono i generi di nuova definizione di cui parlo:

Non-binario: termine ombrello per chiunque non si identifichi solo come uomo o solo come donna.

Genderfluid: identità variabile che muta nel tempo tra diversi generi

Agender: assenza totale di genere.

Bigender: presenza contemporanea o alternata di due generi distinti.

Pangender: identificazione con molti o tutti i generi possibili.

Demigender:connessione parziale con un genere.

A.A.A. MASCHIO ALPHA (QUELLO VERO) CERCASICare Naviganti, mi sta succedendo ultimamente con un’alta frequenza di sentire...
16/08/2026

A.A.A. MASCHIO ALPHA (QUELLO VERO) CERCASI

Care Naviganti, mi sta succedendo ultimamente con un’alta frequenza di sentire parlare del "maschio alfa". Molti si definiscono maschio alfa, se ne vantano, lo dicono quasi a dire "lo so, tu hai dei problemi con me perché io sono un maschio alfa" oppure la compagna lo giustifica ‘sai, lui è un maschio alpha…’.

Ebbene, io metto qui quello che secondo me dovrebbe essere un maschio alfa, e perché la maggior parte di chi si fregia di questa definizione, per me, non lo è affatto.

Si dice che essere alfa significa essere un leader, ma cosa si intende con questo termine?

In natura, io conosco un po' il mondo dei cavalli e anche quello dei cani; ed è la femmina ad essere l'animale alfa. Solo lei. È una femmina che sta in disparte, che osserva il gruppo, stabilisce le strategie migliori; è quella autorevole, quella più intelligente, più capace di comprendere le dinamiche e le opportunità. È quella che decide, che si prende la responsabilità.

E non è certo per il suo aspetto che viene riconosciuta come guida: non è la più bella, non è la più vistosa. È anzi tra le più defilate, quella che passa quasi inosservata.

Lo stallone, invece, è il "figo" del branco: il più grosso, il più muscoloso, quello che si mostra, che si mette in vista, perché deve attrarre le femmine.

E qui arrivo al punto: lo stallone non è l'alfa. È subordinato alla femmina alfa. Il suo ruolo è un altro, è quello della forza armata: quando qualche membro del branco non si adatta e non segue quello che lei ha stabilito, interviene lui, con mezzi un po' più rustici rispetto al semplice ‘comunicato’ della femmina alfa. Esegue, impone, fa rispettare. Ma non decide. Di alfa lì, c'è solo lei.

Ed è proprio questo il punto che voglio mettere in chiaro: quando un uomo si definisce "maschio alfa" vantandosene, mostrandosi, imponendosi, sta descrivendo lo stallone, non l'alfa. Sta rivendicando, a mio avviso, il ruolo subordinato pensando che sia quello al vertice
Qui mi si accendono i ricordi di una vita passata, quella in cui vivevo l’Età dell’Oro. Come era a quel tempo un maschio alpha, cosa mi aspetterei io da un vero maschio alfa, se questo termine avesse ancora un senso?

Mi aspetterei che fosse un uomo, intanto, non un maschio e basta. Un uomo con la U maiuscola; una persona capace di prendersi la responsabilità, di avere un senso della cura, della protezione, una capacità di visione della situazione, per capire dove andare, una guida.

Qualcuno che non si mette in prima fila, proprio come la femmina alfa dei cavalli; è colui che sta dietro, perché estende le sue ali potenti per proteggere, proprio perché ha una forza che non deve sbandierare.
È il riferimento, è qualcuno da cui puoi andare per confrontarti, perché sa; e se non sa, si informa, non parla a vanvero per mostrare che sa tutto.

Sicuramente un vero maschio alfa non ha bisogno di dimostrare, e quindi ha anche umiltà. Un vero alpha non dirà mai di esserlo. Non ne ha bisogno.

È colui che stima e sa valorizzare la propria compagna, che la fa sentire sicura, protetta, apprezzata, amata; vorrei che il mondo intero fosse pieno di maschi alfa!

Diciamolo, anche lei, la compagna, può essere alfa; solo che si manifesta attraverso altre qualità, in una parte più spirituale, più interiore. Ma oggi non parliamo di questo. Torniamo al nostro maschio alfa, quello vero.

Lui non compete con lei, la riconosce. E così fa con chi gli sta intorno.

Certamente è un maschio che si pone come tale, come uomo.

La sua virilità è una frequenza interiore che dà sicurezza, che dà certezza, perché lui la possiede in sé e la emette. Anche nel modo di camminare, nella postura, nel modo di esprimersi, di vestire, trasmette questo senso di sobrietà e di forza interiore, intrinseca; non sbandierata, né tanto meno ridicolizzata con abiti che seguono la moda soltanto per sentirsi parte del gruppo, della società.
Il maschio alfa crea la direzione, non la segue.

E poi, lui si prende cura dei cuccioli, se ce ne sono, perché la prole è la progenie, è il futuro; e lui ha la capacità della visione, ripeto.

Quindi non è la chioccia, ovviamente, ma c'è; è una figura di riferimento, una figura salda, sicura, solida. Così pure è presente per la compagna.

Bene. Queste sono le prime cose che mi sono venute in mente pensando a quello che per me si associa al concetto di maschio alfa. E ora mi domando: chi lo dice a tutti quelli che si professano maschi alfa ma che, a mio modestissimo avviso, sono soltanto maschi e basta, quando va bene?

Parafrasando una celebre battuta del film di Bertolucci ‘Berlinguer ti voglio bene’: “Pòle quest’omo competere con l’Alpha? No. S’apre il dibattito!” 😂😄😂

Con l'augurio di camminare sempre nella Luce.

Nefer-Ankh-Shakti

Care Naviganti, oggi su una spiaggia portoghese festeggio un anniversario importante. Il 13 agosto del 1998 è stato quan...
13/08/2026

Care Naviganti, oggi su una spiaggia portoghese festeggio un anniversario importante. Il 13 agosto del 1998 è stato quando sono stata contattata per la prima volta dai Maestri.

Che emozione… ricordo lo sbalordimento, la sensazione che fosse arrivato qualcosa di davvero speciale, ma al contempo l’incapacità di dargli una collocazione. Per non parlare poi di come mettere in pratica, realizzare ciò che mi veniva detto.

Sono passati diversi annetti e adesso e solo adesso sto comprendendo cosa mi volessero comunicare.
È proprio vero, senza conoscenza le parole cadono nel vuoto.

E proprio ieri, l’eclissi.

Come vi avevo accennato io ho usato questo potente momento di allineamento tra maschile e femminile per far si che tale convergenza si realizzasse anche in me.

È stato bellissimo. La Madre Divina ancora una volta mi ha parlato e mi ha guidata nei passaggi del rito. Io avevo organizzato una struttura, un rituale, appunto, ma poi è arrivata Lei e tutto ha acquisito uno spessore diverso.

Mi ha fatta arrivare a pronunciare delle affermazioni (dandomi Lei il tempo) affinché finissi 2 minuti prima dell’acme dell’eclissi e potessi pertanto uscire.

Mi ha detto di pronunciare delle parole, per 3 volte, mentre guardavo il sole\luna in un frammento di cielo libero tra gli edifici.

Poi mi sono spostata. Dovevo completare il rituale… al bar 😊

Veramente, la Madre Divina, l’energia del Femminile cosmico è sbalorditiva.

Per come sa condurre, per come sa farti sentire la sua potente e amorevole presenza, la Sua conoscenza e consapevolezza assolute.

Non immaginavo potesse essere così, averla presente nella mia vita.

Perché ho capito che Lei c’è sempre stata. Colei che ancora oltre i Maestri, mi accompagnava, dava intuizioni, attendeva con infinito amore che io tornassi ad aprire i miei occhi ed il mio cuore a Lei.

Ed è proprio grazie a Lei che possiamo uscire da questa dimensione, da questa Matrix. Troppa confusione, troppa mistificazione, troppo oblio ne hanno distorto o cancellato la memoria. Mamma mia quante cose ho da dirvi!!!

Dobbiamo proprio parlarne!

Vi metto delle foto\video fatti con il cellulare dell’eclissi (di quando mi sono spostata, per vedere meglio). Non sono qualitativamente un granché, lo so, ma è singolare cosa la telecamera ha catturato.

E poi vi metto anche la foto del rituale al bar. Vediamo chi indovina cosa rappresenta.😉

Ora basta, in questi giorni sto scrivendo sin troppo 😄 ma a settembre, nella prima Live, vi racconterò proprio di chi sia la Madre e di cosa rappresenti il sentirla in sè.

Nel frattempo vi auguro di camminare sempre nella Luce

Nefer-Ankh-Shakti

𝑪𝒐𝒎𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂 𝒔𝒎𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒇𝒂𝒍𝒔𝒊 (𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊) 𝒎𝒊𝒕𝒊In questi giorni sono molto concentrata sulla mia trasformazione inter...
12/08/2026

𝑪𝒐𝒎𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂 𝒔𝒎𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒇𝒂𝒍𝒔𝒊 (𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊) 𝒎𝒊𝒕𝒊

In questi giorni sono molto concentrata sulla mia trasformazione interiore, oltre che nella preparazione di seminari e materiale per voi 😊. Sono estremamente assorbita da ciò che mi accade dentro, dal portare avanti la mia realizzazione spirituale.

Ciò non toglie che continui a seguire le persone che sono dentro i gruppi e le attività da me coordinate.

Nel gruppo delle Visual Awakening, mi è stato chiesto se durante l'eclissi di oggi fosse il caso di sospendere, di non fare nulla. Sapete, no cosa si dice? ‘Sono momenti particolari in cui è bene fermarsi, dato che possono attivarsi energie strane’.

Da oggi comincio, con questa prima occasione, a prendere posizioni molto diverse da quelle più diffuse e ormai date per assodate, come l'idea che l'eclissi sia un momento in cui si muovono energie negative e che quindi sia meglio non fare nulla.

Non sto qui a raccontare come sono arrivata a questa comprensione; ma a un certo punto, proprio leggendo la domanda che mi era stata posta, ho avuto un'immagine precisa: il sole e la luna insieme, come due amanti.

Quell'energia rappresenta l'unione del padre e della madre, l'unione di Shiva e Shakti; non è qualcosa da bandire.

Chi ha orecchie per intendere, intenda; per chi non le ha ancora, ne riparleremo più avanti.

Le informazioni che ci vengono date, e ne parleremo più a lungo a partire da settembre, sono spesso ribaltate rispetto a quella che è la verità, rispetto a ciò che davvero farebbe bene a noi.

Quindi non vi sto invitando a tenere gli occhi puntati sul fenomeno fisico.

Vi dico solo cosa farò.

Io, quell'energia, la userò in modo molto personale e intimo: mi creerò uno spazio di meditazione, accenderò candele, purificherò lo spazio con fumigazioni di erbe.

Mi preparerò con un bagno e con una procedura di centratura, dal corpo fisico a quelli più sottili, per trarre il massimo beneficio da questo momento di unione delle due forze.

Sarà la prima volta anche per me, ma le immagini che mi arrivano ultimamente si stanno dimostrando molto vere, e questo mi porta a seguire ciò che mi viene mostrato.

Voi non siete assolutamente tenute a fare lo stesso. Vi dico solo qual è la mia posizione; e se qualcuna vorrà provare e raccontarmi che esperienza abbia avuto, ne parliamo volentieri insieme.

E anche con l'eclissi, vi auguro di camminare sempre, ma proprio sempre nella Luce 😊
Nefer- Ankh - Shakti

11/08/2026

Care Naviganti, come promesso vi porto dentro il mio quotidiano in questo periodo così intenso, in cui tante cose stanno prendendo forma; è un momento in cui tra l’altro, si chiudono dei cerchi.

Uno di questi lo sto chiudendo facendo una cosa che molte di voi mi hanno chiesto: quando avrei riproposto il seminario in cui davo l'iniziazione alla Spada di San Michele, la spada del discernimento, quella con cui andiamo a tagliare via la sofferenza. Era rimasta ferma per almeno cinque anni.

Perché ho aspettato così tanto a rimetterci le mani? In tante mi avete scritto: "come, non ho partecipato quando l'hai fatto l'altra volta! Che peccato, sono arrivata a conoscerti subito dopo!!".

Chiaramente, nel tempo trascorso da allora a oggi, sono arrivate comprensioni diverse, che oggi porto dentro tutto quello che realizzo; ma non è questo il motivo per cui non l'ho più riproposto, nonostante il forte interesse che avete dimostrato.

Il motivo, quello vero, è ciò che vorrei comunicarti oggi, perché serve anche a te nella tua vita. La cosa interessante su cui vorrei portare l'attenzione è questa.

In quel momento, ottobre e novembre del 2021, ho fatto quello che molti operatori olistici, e molte persone, fanno nella loro quotidianità: ho messo una quantità enorme di energia, ho dato così tanto e ho chiesto così poco in cambio. Dare, dare, dare, per sentirsi amati nel dare. Dare perché ci hanno insegnato che più dai e meno chiedi e più sei ‘buona’.

Mi ero ritrovata senza forze, perché avevo superato la soglia di quello che potevo dare senza andare in sbilanciamento energetico. E per bilanciare quello sforzo avevo chiesto un importo così basso da sentirmi tradita da me stessa; mi ero messa, di fatto, in una condizione di autopunizione.

Non ho provato nessuna gioia da un punto di vista personale. Se da un lato ero contenta perché vedevo le persone contente, dall’altro ero profondamente arrabbiata con me stessa.

Ero arrivata alla fine completamente esausta; e questo è stato uno degli elementi che, energeticamente, ha contribuito a portarmi in crisi, fino al forte attacco energetico che mi ha fatto stare malissimo e che si è manifestato nel suo ‘massimo splendore’ nel giugno del 2022.

Quell'esperienza ha lasciato un'impronta, ed è proprio questo il punto che voglio farvi capire.

La Matrix funziona così: ci dà insegnamenti che ci fanno credere che comportandoci in un certo modo stiamo facendo la cosa giusta. Ma quando facciamo qualcosa che ci toglie dignità, forza, vitalità, gioia, vuol dire che in quel momento stiamo facendo del bene a lei, non a noi.

All'epoca non avevo compreso tutto questo. Sentivo solo che quello che avevo fatto mi aveva svuotata completamente, ed ero rimasta irata con me stessa per non aver saputo definire i miei confini, né in quanto avevo dato, né in quanto avevo chiesto per bilanciare; perché non era assolutamente bilanciato.

Qualcuno che mi era particolarmente vicina ricorderà quanto ero furiosa! 😄😉

Di come funzioni la Matrix ne riparleremo più approfonditamente quando riprenderemo gli incontri dal vivo, da settembre. Ma intanto comincio a mostrarti come tutto questo ci parli di insegnamenti trasmessi per tenerci dentro una condizione di prigionia e di sofferenza.

Solo quando rispettiamo il nostro vero sentire andiamo verso la gioia; ed è esattamente questo che la Matrix, e chi c'è dietro, non vuole che noi facciamo.

Ti chiedo di fermarti e guardare per un attimo a te stessa: quante volte fai qualcosa perché ti viene detto che è 'giusto' e invece di sentirti bene, provi quel senso di fastidio, di tradimento verso te stessa?

Imparare a riconoscerlo ti permette, un giorno dopo l'altro, di diventare sempre più consapevole dei meccanismi della Matrix.
A breve ti racconterò di più: la nuova versione del seminario porta ulteriori comprensioni su dove si colloca la spada e sul perché usarla nel percorso di risveglio verso l'Età dell'Oro (alias l’uscita dalla Matrix)

Nel frattempo ti auguro di camminare sempre, ma proprio sempre nella Luce.

Con amore,
Nefer-Ankh-Shakti

Prendiamoci una boccata d’aria Care Naviganti, da aprile vi sto accompagnando passo dopo passo nei percorsi con Lyria, u...
03/08/2026

Prendiamoci una boccata d’aria
Care Naviganti, da aprile vi sto accompagnando passo dopo passo nei percorsi con Lyria, una live al mese, un pezzo alla volta verso la conoscenza. Abbiamo fatto un bel tratto di strada insieme, e continueremo, non preoccupatevi.
Ma agosto lo voglio vivere in modo diverso.
Quello che sto vivendo in questi giorni è troppo vivo per aspettare settembre. Quindi per questo mese vi porterò dentro alcuni episodi della mia vita quotidiana, così come accadono, con quello che si muove e si rivela mentre li vivo.
Niente di didattico, niente struttura. Solo quello che succede quando sei davvero sul pezzo :-D, e la vita comincia a parlare.
Il primo episodio è di stamattina.
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Stamattina avrei dovuto andare a yoga.

Stamattina avevo deciso di andare a yoga con la mia amica qui a Marbella.

Lei si è preparata ed è uscita; io avevo quella sensazione di dover restare ancora un po', sistemare qualcosa, e soprattutto volevo fare la mia pratica quotidiana prima di muovermi.

Pensavo di starmene lì tranquilla, lasciare che il corpo si ricaricasse, niente di più.

Invece, come spesso accade quando il canale è aperto, la mente ha cominciato a girare sull'argomento che avevo portato nell'ultima live: la Legge di Corrispondenza applicata ai chakra, in relazione alla visione cosmogonica che ho ricevuto e che racconterò a settembre in Oltre il Complotto.

C'era un'incongruenza che non mi andava giù: in base a quello che stavo pensando o era vero un sistema, o era vero l'altro. E da qui intuizioni, verifiche, riprove. Ho lavorato a lungo, sono arrivata a un buon punto, andando a espandere la mia ricerca fino a giungere a trovare assonanze con un filone tantrico di cui non avevo mai sentito parlare, il Kaula Ta**ra. Ma ancora la sensazione che ci fosse qualcosa che non tornava.

Avevo già fatto un grosso sforzo e a quel punto mi sono fermata e sono andata al mare.

Il posto è davvero bello: spiaggia, ombrelloni di paglia, un bar con la musica giusta e questa mattina una nebbiolina che rendeva tutto un po' sospeso, un po' magico.

Mi sono seduta con il mio cappuccino ad aspettare la mia amica, e ho continuato a ragionare.

Ed è lì, in quella bellissima sospensione, che la quadratura è arrivata, con riferimenti che collegano la gnosi, l'Egitto e i testi tantrici più segreti.

Poi è arrivata lei.

Sta lavorando sul Femminile e mi ha raccontato di un percorso in cui le hanno insegnato a porsi come quella che io definirei la ‘principessa’, una donna che esprime i propri desideri all'uomo, per attivare in lui il Maschile superiore.

Quella mattina aveva provato con un nuovo conoscente, e la reazione era stata esattamente opposta a quello che le avevano promesso: la sua comunicazione via messaggio, aveva tirato fuori il maschio alfa nel senso più chiuso del termine.

Le ho condiviso la mia lettura: secondo me, la richiesta che aveva fatto, per quanto ispirata a un'intenzione giusta, portava dentro di sé una pretesa, e la pretesa appartiene al Femminile inferiore, non a quello integrato.

E da lì, a ritroso, sono tornata a guardare quello che stava venendo fuori nella mia ricerca, dove appunto maschile e femminile, Shiva e Shakti, erano elementi cardine.

E ho capito che quello che avevo avuto come sensazione, ossia che lei avesse attivato il maschile inferiore in lui pur volendo fare il contrario, era lampante.

E che la risposta, invece, per ottenere risultati autentici sia proprio quella dell'integrazione del maschile e del femminile interiori, che è la strada della attivazione della Kundalini (quella autentica, che sono arrivata a sperimentare solo nell’ultimo mese); perché certi fenomeni che sto vivendo parlano proprio di questo riunificarsi dei due percorsi, del maschile e del femminile, come energie interiori. E come solo il loro equilibrio interiore permetta di esprimere un femminile pieno, saldo, centrato.

Non era facile dirlo da parte mia (sono in veste di amica, non la spiritual coach) né accoglierlo da parte sua. La mia amica ha recepito il messaggio con una lucidità che mi ha colpita. Ha detto: è doloroso, ma capisco che è necessario. E si è messa a scrivere sul suo diario, per più di un’ora.

Quello che voglio dirvi con questo è semplice: quando sei sul pezzo, quando sei in azione con intenzione vera, la vita ti risponde in modo preciso, spesso attraverso canali che non ti aspetti.
Io cercavo una conferma della teoria, e me l'ha data una conversazione al bar, davanti al mare.

Questo è agosto per me: niente lezioni dense, ma gli occhi aperti su quello che accade. Ogni momento sta diventando la riprova del cambiamento interno.
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Sto scrivendo e tenendo traccia di tutto quello che sto ‘trovando’, o meglio di quello che dai testi antichi è diventato per me esperienza viva, per due ragioni.

1. Per condividervi la conoscenza che arriva
2. Per codificare e farvi arrivare – più avanti - gli strumenti che sto usando e che mi stanno portando a questa rivoluzione che è la vera attivazione della Kundalini.

Non importano i termini.

Se Kundalini non vi dice nulla o lo trovate un termine abusato (di presunti attivatori di Kundalini ormai ne trovate anche al mercato!), non vi focalizzate su di esso. Ciò che conta è il cambiamento che questo Risveglio produce, di cui vi ho fatto già cenno in una Live e che sta procedendo portando cambiamenti anche nella vita ‘reale’.

Come sempre, con l'augurio di camminare sempre, ma proprio sempre nella Luce

ps. Nella foto me, al bar, il giorno dopo, con il sole

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