Silvia Bisconti Consapevolezza dai Maestri

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Silvia Bisconti Consapevolezza dai Maestri Con i Maestri e altre Guide di Luce, ti aiuto a ritrovare chi veramente sei.

Gli strumenti che uso includono: Seminar, Workshop, Iniziazioni, Channeling, Visualizzazioni guidate, individuali.

Care Naviganti, un appuntamento con Niccolò Verdolini, che mi ospiterà,  in cui affronteremo un argomento che è verament...
24/10/2026

Care Naviganti,
un appuntamento con Niccolò Verdolini, che mi ospiterà, in cui affronteremo un argomento che è veramente di grande utilità conoscere.

Ho avuto modo di avere a che fare con le voci ingannatrici e ho imparato a riconoscerle. Sapere cosa siano, come si presentino e come non farsi portare dove loro vogliono è un modo per proteggersi da perversi parassitaggi energetici, ben più diffusi di quanto si possa immaginare.

Vi condividerò quello che ho scoperto.

E parleremo anche di coincidenze molto...particolari!
Vi aspettiamo Giovedì 5 novembre alle 18.00.

❤️‍🔥 Potete acquistare i libri degli autori sul nostro sito: https...

21/10/2026

Se l'anima proviene da una realtà luminosa, perché dovrebbe scendere in un mondo nel quale dimentica la propria origine?
Perché attraversare la separazione, la densità della materia, il limite della coscienza incarnata?
Siamo abituati a considerare l'oblio come una perdita. Qualcosa da superare per poter finalmente ricordare chi siamo.
Ti ricordo che su Facebook la Live resterà visibile per un mese. Dopo la troverai sul mio canale YouTube:
http://www.youtube.com/

UN PRINCIPE SCESE IN EGITTO, MANGIÒ IL LORO CIBO E DIMENTICÒ DI ESSERE FIGLIO DI RE. FORSE È SUCCESSO ANCHE A TE.Care Na...
20/10/2026

UN PRINCIPE SCESE IN EGITTO, MANGIÒ IL LORO CIBO E DIMENTICÒ DI ESSERE FIGLIO DI RE. FORSE È SUCCESSO ANCHE A TE.

Care Naviganti,
nel post precedente vi ho raccontato la profezia dell'Asclepio: gli dei che lasciano la Terra, il mondo che smette di guardare il cielo. Ma che cosa accade a un'anima che scende proprio in quel mondo? C'è un testo antico che lo racconta come una fiaba, e che io considero uno dei più belli mai scritti sul mistero della nostra incarnazione.

✦ LA STORIA DEL PRINCIPE ✦

Si chiama "Inno della Perla", è un canto siriaco di circa 1800 anni fa, giunto a noi dentro gli "Atti di Tommaso", e racconta la storia di un giovane principe che vive felice nel regno di suo padre, in Oriente. Un giorno i genitori lo mandano in missione: prima di partire gli tolgono la sua splendida veste di luce, e stringono con lui un patto, scritto nel suo cuore perché non lo dimentichi:

«Se scenderai in Egitto e riporterai da laggiù l'unica perla che si trova in mezzo al mare, custodita dal serpente divoratore, indosserai di nuovo la tua veste di luce.»

Il principe scende in Egitto, si veste come la gente del luogo per non essere riconosciuto come straniero, e lì accade l'irreparabile:

«Con l'inganno mi prepararono un incanto, e io assaggiai il loro cibo. E non seppi più di essere figlio di re, e servii il loro re; e per la pesantezza del loro cibo caddi in un sonno profondo.»

✦ IL SONNO DELL'OBLIO ✦

Quando ho riletto queste righe ho pensato a quante di noi conoscono quel sonno. Non è un sonno vero e proprio: è la vita di tutti i giorni, le responsabilità, i ruoli, il lavoro, la famiglia, le aspettative degli altri, tutto quel cibo pesante che ci viene offerto (a volte con amore, a volte con inganno) e che a poco a poco ci fa dimenticare chi siamo e perché siamo venute qui. E ci si ritrova a quaranta, cinquant'anni, a servire un re che non è il nostro, con la sensazione sottile di aver perso qualcosa, senza sapere più che cosa.

✦ LA LETTERA ✦

Ma i genitori non dimenticano il figlio. Gli scrivono una lettera, che vola verso di lui come un'aquila, e quando si posa accanto a lui diventa voce:

«Destati e sorgi dal tuo sonno, e ascolta le parole della nostra lettera. Ricordati che sei figlio di re. Ricordati della perla per cui sei stato mandato in Egitto.»

E qui c'è il dettaglio che mi commuove ogni volta: il principe si sveglia perché le parole della lettera sono le stesse che erano già scritte nel suo cuore. Non gli insegnano nulla di nuovo; gli ricordano ciò che ha sempre saputo. Allora incanta il serpente, prende la perla e riparte verso casa, e lungo la strada gli viene incontro la sua veste di luce:

«Improvvisamente vidi la veste divenuta simile a me, come in uno specchio, e in essa vidi tutto me stesso.»

E la veste non è più la stessa di prima: il testo dice che in essa si muovono i MOVIMENTI DELLA CONOSCENZA. Si torna a casa arricchiti di tutto il viaggio.

✦ LA MIA LETTURA ✦

Questa è la mia lettura: la perla è la scintilla divina depositata nella materia, la veste di luce è il nostro corpo di luce, e la lettera è il richiamo che prima o poi arriva a ciascuna di noi, a volte come un sogno, a volte come una crisi, a volte come un incontro o come una frase letta per caso che ci fa vibrare dentro qualcosa di antico. Il risveglio non è diventare qualcuno di diverso, è ricordarsi di ciò che si è sempre state. I miti, le leggende, spesso tramandano verità antiche.

✦ L'EGITTO CHE RICORDA ✦

E c'è un paradosso bellissimo: nell'Inno l'Egitto è il luogo dell'oblio, il simbolo della materia in cui ci si addormenta; ma l'Egitto reale, quello dei templi, è stato costruito per ricordare. A Dendera, la casa di Hathor, dove il cielo è scolpito sui soffitti, andremo proprio a fare questo: cercare di ricordare chi siamo, e riprendere la nostra veste di luce.

✦ CI VEDIAMO IN DIRETTA ✦

Mercoledì 21 ottobre alle 18.30 ne parleremo insieme in diretta, e ti racconterò anche la mia esperienza personale della discesa e dell'oblio.

E se senti che questa lettera è arrivata anche a te, ti aspetto nel webinar gratuito "IL VIAGGIO PER TE NELL'EGITTO DEGLI DEI", dove ti racconto come si vive tutto questo in un viaggio dentro i templi, là dove i monumenti tornano a parlare. Il 17 novembre alle 21.00, per un'ora e mezza circa.

👉 Iscriviti qui: https://silviabisconti.eu/op_wb17nov

Ti auguro di camminare sempre, ma proprio sempre, nella Luce.

Traduzione libera dell'Inno della Perla (Atti di Tommaso, capitoli 108-113), realizzata con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire dalle traduzioni del testo siriaco.

GLI DEI HANNO LASCIATO LA TERRA. MA LA PROFEZIA EGIZIA CHE LO ANNUNCIAVA DICE ANCHE CHE TORNERANNO.Care Naviganti,c'è un...
18/10/2026

GLI DEI HANNO LASCIATO LA TERRA. MA LA PROFEZIA EGIZIA CHE LO ANNUNCIAVA DICE ANCHE CHE TORNERANNO.

Care Naviganti,
c'è un testo di circa 1800 anni fa che sembra scritto per il nostro tempo, e che non si limita a descrivere il buio in cui siamo immersi: indica anche la luce che verrà dopo.

Si chiama "Asclepio", è un trattato ermetico in cui le parole vengono attribuite a Ermete Trismegisto, il Thoth degli Egiziani, e contiene una profezia che per secoli è stata chiamata il "Lamento". Si svolge in tre tempi: l'abbandono, il declino, la rinascita.

✦ L'ABBANDONO ✦

«An ignoras, o Asclepi, quod Aegyptus imago sit caeli...»

«Non sai forse, Asclepio, che l'Egitto è l'immagine del cielo? Anzi, a dire il vero, la nostra terra è il tempio del mondo intero. Eppure verrà un tempo in cui sembrerà che gli Egiziani abbiano onorato la divinità invano, e ogni loro santa venerazione cadrà nel nulla. La divinità infatti tornerà dalla terra al cielo, e l'Egitto sarà abbandonato; la terra che fu sede degli dei, vedova di religione, resterà priva della loro presenza.»
(Asclepio, 24)

E la storia sembra averle dato ragione: nel tempio di Iside a Philae, il 24 agosto del 394, un sacerdote incise l'ultima iscrizione in geroglifico di cui si abbia notizia; da lì in poi nessuno scrisse più nella lingua sacra degli dei, e in pochi secoli i templi si svuotarono davvero.

✦ IL DECLINO ✦

«Preferiranno le tenebre alla luce e riterranno la morte più utile della vita; nessuno alzerà più lo sguardo al cielo; chi è devoto sarà considerato f***e, e l'empio saggio. Avverrà allora la dolorosa separazione degli dei dagli uomini, e resteranno soltanto gli angeli malvagi, che si mescoleranno all'umanità e spingeranno i miseri a ogni audacia del male: guerre, rapine, frodi, e tutto ciò che è contrario alla natura delle anime.»
(Asclepio, 25)

Quando ho riletto queste righe mi sono fermata, perché non descrivono un passato lontano, descrivono quello che stiamo vivendo adesso. Guerre, saccheggi, inganni, un mondo che ha smesso di guardare il cielo e che chiama follia la ricerca del sacro; e la sensazione, che molte di noi conoscono bene (e forse anche tu, se sei arrivata fin qui), di vivere in una specie di incubo, chiamato anche Matrix, dove il divino sembra lontano, muto, come se non parlasse più all'essere umano, e dove ci muoviamo ogni giorno senza ricordare perché siamo venute qui.

✦ LA RINASCITA ✦

Ma la profezia non finisce lì, ed è questa la parte che più mi sta a cuore:

«Allora il Signore e Padre, il Dio primo per potenza, guardando ai costumi e alle azioni degli uomini, si opporrà ai vizi e alla corruzione di tutte le cose e, correggendo l'errore, cancellerà ogni malvagità, lavandola con il diluvio, consumandola con il fuoco o ponendovi fine con le pestilenze; e riporterà il mondo al suo antico aspetto, così che appaia di nuovo degno di essere venerato e ammirato. Questa infatti è la nascita del mondo: il rinnovamento di tutte le cose buone e la santissima restaurazione della natura stessa.»
(Asclepio, 26)

LA NASCITA DEL MONDO. Non una fine, ma un ciclo che si chiude perché un altro possa cominciare; e quello che oggi viviamo come caos, smarrimento, perdita di senso, è forse proprio il travaglio che precede quella nascita.

Questa è la mia lettura, nata da venticinque anni di lavoro su di me e con le persone che accompagno: la bellezza antica non torna dall'esterno, come qualcosa che accade sopra le nostre teste, ma attraverso chi ne custodisce ancora la memoria, dentro di sé, e sceglie di non lasciarsi trascinare dagli angeli del declino.

E le pietre dell'Egitto sono ancora lì. La Sfinge guarda ancora verso oriente, verso il sole che nasce, e chi sa ascoltare sente che quel luogo non ha mai smesso di parlare; è proprio lì, ai piedi delle piramidi, che porterò chi viaggerà con me a vivere la chiusura di un ciclo, per prepararsi a ricevere il seme del nuovo. Perché il Divino agisce tramite coloro che sono pronti, coloro in cui la Sua presenza ha la possibilità di destarsi.

Se senti che questo ti riguarda, ti aspetto nel webinar gratuito "IL VIAGGIO PER TE NELL'EGITTO DEGLI DEI", dove ti racconto come si vive tutto questo in un viaggio dentro i templi, là dove i monumenti tornano a parlare. Il 17 novembre alle 21.00, per un'ora e mezza circa.

👉 Iscriviti qui: https://silviabisconti.eu/op_wb17nov

Ti auguro di camminare sempre, ma proprio sempre, nella Luce.

Traduzione libera dal testo latino dell'Asclepio (capitoli 24, 25 e 26), realizzata con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.

𝑻𝑹𝑬 𝑨𝑵𝑰𝑴𝑨𝑳𝑰, 𝑻𝑹𝑬 𝑺𝑰𝑮𝑰𝑳𝑳𝑰: 𝑰𝑳 𝑴𝑰𝑶 𝑴𝑬𝑺𝑬 𝑫𝑰 𝑻𝑹𝑨𝑺𝑭𝑶𝑹𝑴𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬Sabato 10 ottobre, all'imbrunire, mentre percorrevo una strada in...
13/10/2026

𝑻𝑹𝑬 𝑨𝑵𝑰𝑴𝑨𝑳𝑰, 𝑻𝑹𝑬 𝑺𝑰𝑮𝑰𝑳𝑳𝑰: 𝑰𝑳 𝑴𝑰𝑶 𝑴𝑬𝑺𝑬 𝑫𝑰 𝑻𝑹𝑨𝑺𝑭𝑶𝑹𝑴𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬

Sabato 10 ottobre, all'imbrunire, mentre percorrevo una strada interna parallela alla costa qui in Algarve, ho visto in lontananza un animale attraversare la strada. Non mi sembrava nessun animale che conoscessi, era ancora abbastanza distante, così ho rallentato per lasciarlo passare e poi mi sono fermata; ed è stato lì, a pochi metri, che ho capito che era un felino, e che non poteva assolutamente essere un gatto, per la dimensione e soprattutto per quei ciuffi neri sulle orecchie.

Fin da bambina ho avuto una grande passione per gli animali, mi regalavano libri su libri che sfogliavo per ore, e sapevo perfettamente com'era fatta una lince: era una lince iberica. Ho abbassato il finestrino con il cuore che batteva forte e lei, invece di sparire nel bosco, si è fermata tra i cespugli e mi ha guardata, immobile, per alcuni lunghissimi minuti, mentre io scattavo la foto che vedete qui.

E vi assicuro che dal vivo, a occhio n**o, era ancora più magnifica di quanto l'immagine riesca a restituire: il manto che si fondeva con la luce che calava, quello sguardo fermo che non chiedeva nulla e vedeva tutto.

Non è stato un caso, e lo so con certezza, perché questo incontro è arrivato come l'ultimo di tre sigilli, tre animali che in un mese esatto sono venuti a confermare, ciascuno a suo modo, il portale di trasformazione che si era aperto l'11 settembre; e oggi voglio raccontarvelo tappa per tappa, perché credo che parli anche a voi, al punto del cammino in cui ognuna di voi si trova.

🌊 L'11 SETTEMBRE, ALLA RIA FORMOSA: L'AIRONE CENERINO, L'APERTURA

L'11 settembre è iniziata la trilogia dei miei riti alla Ria Formosa, e quella prima sera, tra il tramonto e l'imbrunire, mi sono ritrovata a soli cinque metri da un uc***lo maestoso, altissimo, immobile nell'acqua bassa. Non sapevo cosa fosse, pensavo a una gru, finché non ha spiccato il volo emettendo il suo grido, un suono rauco, antico, inconfondibile, ed è stato proprio quel grido, insieme alla sua altezza, a farmi poi riconoscere un Airone Cenerino.

Ma in quel momento non ho pensato a nessun nome: ho sentito, in modo netto, che ero accolta, che quello che stavo per andare a fare era accettato, protetto, sostenuto, come se quel grido fosse il permesso dato al rito, il segnale che potevo entrare. Solo dopo, cercando, ho scoperto che nella tradizione egizia l'airone è il Bennu, la fenice originaria, l'uc***lo che si posò sulla prima collina emersa dalle acque primordiali quando il tempo ebbe inizio, colui che apre i nuovi cicli; e tutto ha preso il suo posto.

Questa prima tappa era il Reset, la Purificazione del Passato: lasciare che le acque interiori venissero ripulite da tutto ciò che era vecchio, stagnante, ormai compiuto, per fare spazio al nuovo, sapendo di essere sostenuta mentre lo facevo.

🐈‍⬛ L'INTEGRAZIONE DELLA DEA KALI: IL GATTINO NERO, IL SEME

Ai tre giorni di rito, l'11, il 12 e il 13 settembre, sono seguite tre fasi espanse di quattordici giorni ciascuna, scandite dal ritmo della luna: morte, fecondazione e rinascita. Ed è nel cuore di questo percorso che ho incontrato l'energia della Dea Kali, potente, travolgente e (non ho paura di dirlo) inizialmente terrorizzante, perché Kali non chiede il permesso, Kali ti mostra tutto ciò che deve morire.

Ho attraversato quel terrore, l'ho accettata, l'ho lasciata entrare e l'ho integrata dentro di me. Subito dopo sono uscita all'aperto e mi sono spostata in un punto lontano dalla strada per vedere la luna piena, e lì, nel buio, si è fatto notare con un miagolio un gattino nero, piccolissimo.

Rientrata in casa sono andata a cercare se potesse avere un significato legato a quello che avevo appena vissuto, e il messaggio che mi è arrivato è stato chiaro. I felini sono da sempre legati al femminile sacro e alla Grande Madre nella sua forza: in Egitto Sekhmet, la dea leonessa, è la potenza che distrugge e insieme guarisce; in India la Dea Durga cavalca la tigre, e da Durga, nel pieno della battaglia, nasce proprio Kali.

Il nero, poi, è il colore di Kali stessa, e nella tradizione tantrica non è assenza ma oscurità fertile, il grembo cosmico da cui tutto nasce. E quel gattino era piccolo, appena venuto al mondo, una creatura nuova e innocente: così l'ho sentito, come un seme di Nuova Coscienza appena nato da quella forza che poco prima mi aveva terrorizzata, che chiedeva solo di essere accolto e di radicarsi nella mia vita.

🐾 IL 10 OTTOBRE: LA LINCE E LA FECONDAZIONE, IL COMPIMENTO E IL SIGILLO

Il 10/10 si è chiuso il portale della seconda fase, e quel giorno la Madre mi ha guidata in una pratica di fecondazione sottile, in Viparita Karani: calare la lista dei miei progetti della Nuova Coscienza nel ventre, e non nella testa, nel buio fertile, utilizzando una tecnica che normalmente associo alla pronuncia di un mantra.

Poco dopo sono uscita per andare a trovare dei conoscenti, ho imboccato quella strada interna lungo la costa, ed è apparsa lei, la Lince. Il mio primo pensiero è stato: mamma mia, questa è una cosa speciale, non può essere un caso, quando torno devo capire cosa mi sta dicendo.

E quando l'ho cercato ho trovato che in molte tradizioni la lince è il Guardiano dei Segreti, l'animale che vede attraverso le cose senza essere visto, che conosce ciò che è nascosto e sa tacerlo; vive nel mimetismo totale, si fonde con il bosco fino a diventare invisibile.

Era forse venuta a dirmi che la fecondazione era riuscita e che ora i nuovi semi vanno protetti nel silenzio del ventre, con la stessa presenza ferma e la stessa non-reattività con cui lei è rimasta lì, a guardarmi, senza fuggire e senza avanzare?

✨ E ADESSO PARLO A TE

Non a caso scelgo di condividerlo oggi, 13 ottobre, a un mese esatto dalla chiusura dei tre giorni di iniziazione. In queste settimane sto sentendo che diverse persone particolarmente legate a me stanno attraversando fasi molto simili alla mia, e non mi stupisce, perché come vi ho ripetuto spesso chi è collegato a me è in cordata con me: quello che vivo io lo vivo a forza cento, ma lo vivete anche voi, magari con una forza e un impatto minori, però l'impatto c'è, e riconoscerlo cambia il modo in cui lo si vive.

Per questo sento che questo percorso non è solo mio, è una mappa che appartiene anche a voi. Prima bisogna permettere all'Airone di ripulire il passato, lasciando andare quello che non ci nutre più anche quando fa male, sapendo che siamo sostenute mentre lo facciamo; poi bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la nostra Kali, attraversare la paura e accogliere il Seme che nasce proprio da lì, piccolo, nero, innocente; e infine bisogna diventare Lince, cioè custodire il proprio potere nel silenzio del ventre, senza disperderlo, senza raccontarlo a tutti, senza farlo salire troppo presto nella testa, finché non sarà il momento giusto per nascere alla luce.

E ora mi chiedo, con il cuore aperto e un po' di emozione: per la chiusura dell'ultima fase, quella della rinascita, arriverà ancora un animale a parlarmi? 🌑🌕

Care Naviganti una bella novità!Giovedì 8 ottobre, alle 15 (ora italiana), c'è un appuntamento a cui tengo molto.Come vi...
05/10/2026

Care Naviganti una bella novità!
Giovedì 8 ottobre, alle 15 (ora italiana), c'è un appuntamento a cui tengo molto.

Come vi avevo accennato nella scorsa Live, questa settimana non ci sarà la Live Speciale del mercoledì sera: slitta alla settimana prossima.

Tutta l'attenzione voglio portarla a quest'altro appuntamento, che non avviene affatto per caso, sia come tempistiche (in relazione a quanto sto vivendo tra riti, iniziazioni, espansioni di Coscienza), sia per i contenuti.

Giovedì sarò infatti ospite di Niccolò Verdolini, autore di Occhio alla Storia, un canale che si addentra nelle pieghe meno note della storia, tra genealogie, culti antichi e società segrete, con curiosità e spirito critico. La diretta si intitola "Dal risveglio della Memoria al risveglio della Coscienza" ed è nata grazie a Marisa Burzacchini, che collabora con lui e che come forse sapete ha fatto dei percorsi con me.

Quello di cui parleremo è il punto in cui molti dei fili che abbiamo seguito finora si legano insieme, la Madre Divina, la memoria, il risveglio della coscienza, ed è importante averlo ben chiaro prima di andare avanti.

Per chi mi segue da tempo non sarà una ripetizione: ci saranno tante cose nuove. È un'espansione di quello che vi ho già detto, una visione d'insieme, dall'alto, che dà senso a tutto quello che abbiamo già visto insieme.

E a differenza delle mie Live su Facebook o su YouTube ci sarà più spazio per le domande e un'interazione più diretta, grazie al fatto che Niccolò, Marisa ed io saremo tutti e tre presenti e visibili in ‘studio’: sarà proprio un altro tipo di situazione, molto più effervescente, più viva, più dinamica.

Vi aspetto in diretta, e se vi fa piacere condividete il link con chi sentite che ne ha bisogno. 🙂
https://www.youtube.com/live/imY7g-97HHI

Ti auguro di camminare sempre, ma proprio sempre, nella Luce.

Chi oggi cerca ha già raggiunto un elevato livello di coscienza, ma...

30/09/2026

Siamo abituati a pensare alla Madre Divina come Amore, accoglienza, protezione.

Eppure, tradizioni lontanissime tra loro ci hanno lasciato figure femminili oscure, potenti, perfino terribili.

Kālī. Sekhmet. E quelle enigmatiche Madonne Nere.

È soltanto folklore? O abbiamo dimenticato qualcosa sulla natura della Madre?

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