14/09/2022
“Il Var è stato introdotto per danneggiare la Juventus”.
Massimo Mauro è stato capace di dirlo davvero, testualmente!
Assurdo quanto quella che, a memoria, sia l’unica volta in cui un presunto errore danneggi i gobbi, diventi oggetto di discussione nei salotti televisivi al pari di un caso di stato.
Assurdo che, dopo anni di favori susseguiti da regali, adesso qualche apologeta è pronto a giurare che un “golletto” annullato, potrebbe pesare sull’economia del campionato dopo che gli stessi, per dieci anni, ci hanno propiziato la favoletta della compensazione.
Assurdo che, si arrivi ad esaltare lo stile giuve, sfociando addirittura nella beatificazione per la scelta della società bianconera di non polemizzare, tantomeno di prendere provvedimenti.
Peccato si sia omesso un pezzettino di storia dal racconto, quello in cui il padrone sguinzaglia la stampa ammaestrata che, da due giorni, sta praticamente avvelenando l’ambiente in ogni televisione e su ogni possibile pagina social con le immagini dell’episodio in questione, affibbiandogli chissà quale peso specifico.
A far sorridere, è che sia la stessa stampa che si arrogò il diritto di schernire Maurizio Sarri per la celebre frase sullo “scudetto perso in albergo”.
A mio modesto avviso, a Torino, farebbero molto meglio ad interrogarsi sul perché abbiano una squadra incapace di fare tre passaggi consecutivi.
Sebbene l’augurio sia che, i padroni dell’Italia del pallone, diano continuità al percorso intrapreso mano nella mano con quello pseudo allenatore, garante di analfabetismo tattico, che pagano profumatamente.
L’Aia invece, piuttosto che dedicarsi alla stesura di discutibili comunicati e alla ricerca del frame perduto in cui compaia Candreva, provveda a trovare il file audio tra Orsato e Valeri in Inter-Juve del 2018, misteriosamente scomparso.
Che quello si, ha indirizzato un campionato.
Non prima di Benatia su Lucas Leiva a Roma sponda Lazio, di Bernardeschi di mano a Cagliari e di un rigore analizzato minuziosamente al telescopio in quel di Firenze, pur di trovare un appiglio al quale aggrapparsi per cancellarlo.
L’unica provocazione a trovarmi d’accordo nella vergognosa narrazione attorno a quest’episodio, è quella per la quale si suggerisce la ripetizione della partita.
Mi chiedo però, da quale partita si voglia cominciare.
Ci sarebbero circa una trentina di scudetti da restituire ai legittimi proprietari, assieme ad un sogno strappato crudelmente alla mia generazione.
Sono passati quattro anni, e sono ancora in attesa della compensazione.
ML98