28/07/2026
Due milioni di euro per ristrutturare il municipio. Un edificio fatiscente, già sgomberato parzialmente nel 2013 per criticità strutturali, che dovrà essere abbandonato ancora — per quanto tempo, non si sa.
Eppure a Ghiffa esiste un edificio comunale recente, funzionale, ben posizionato: il Palazzo Panizza, sul lungolago, a pochi passi da una fermata dell'autobus, con area parcheggio, accessibile a tutti.
Un immobile che si presterebbe perfettamente ad ospitare gli uffici comunali, o almeno una parte di essi.
Peccato che sia occupato.
Al piano terra, da anni, ha sede il Brunitoio — Officina di Incisione e Stampa. Mostre, attività artistiche, eventi: tutto ospitato gratuitamente in locali di proprietà pubblica.
Riscaldamento, luce, manutenzione: a carico della collettività. Al piano superiore, stessa situazione: la Banda Musicale Ghiffese, anch'essa ospite del Comune senza oneri.
E la stessa determina firmata dal Sindaco Lanino assegna al Brunitoio €1.500 di contributo pubblico. E €2.600 alla Banda.
Quindi: locali gratuiti + contributi annuali + utenze pagate dalla collettività.
Mentre il Comune spende due milioni per ristrutturare un edificio che non avrebbe bisogno di essere la sede municipale — perché una sede migliore esiste già, è di proprietà pubblica, e aspetta da vent'anni di essere restituita alla comunità intera.
Qualcuno ha mai posto questa domanda in Consiglio comunale?
🕰️ La casa dell'orologiaio