05/09/2026
Lavorare all’interno di un’architettura di Ignazio Gardella significa innanzitutto confrontarsi con un Maestro -iniziare un dialogo- lasciando perdere cifre stilistiche personali per mettersi in ascolto.
Il progetto si è sviluppato attraverso una paziente ricerca del dettaglio, sull’accostamento di oggetti, forme geometriche, studio dei colori.
Le lampade LP6 e LP12 di Gardella per Azucena, il Lavabo Gardena di Antonia Campi per Richard Ginori o la Rubinetteria di Gió Ponti non sono citazioni nostalgiche ma frammenti di un dialogo contemporaneo.
Un modo delicato ed intellettuale per abitare il presente, senza dimenticare l’architettura storica che lo contiene.