04/04/2026
In occasione della Santa Pasqua, desidero rivolgere a tutti i i miei più sentiti auguri, condividendo uno studio sulla ricostruzione fotorealistica del volto che ispirò Leonardo da Vinci per il Cristo del Cenacolo. L'indagine parte da un prezioso indizio filologico: nel taccuino Ms. Forster II, Leonardo annota il nome di un certo Giovan Conte, probabile modello per la figura del Salvatore. Per restituire fedeltà ai tratti originari, la ricerca si è avvalsa non solo del contributo dell'Intelligenza Artificiale, ma anche dell'analisi delle celebri incisioni di André Dutertre (1753–1842). I suoi disegni del 1794 sono infatti considerati tra le testimonianze più accurate del capolavoro vinciano, realizzati prima che il tempo e i traumi storici ne compromettessero definitivamente la leggibilità. Il risultato è un ponte tra arte rinascimentale, documentazione neoclassica e tecnologia moderna. Le mie ricerche su Leonardo da Vinci, iniziate nel 2016 sotto la supervisione dell’emerito Prof. Carlo Pedretti (1928-2018) proseguono.