02/10/2026
📣 𝐋𝐞 𝐥𝐚𝐮𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐑𝐢𝐩𝐚𝐦. 𝐋’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚: «𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞»
𝐋𝐞 𝐥𝐚𝐮𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐑𝐢𝐩𝐚𝐦 𝐩𝐞𝐫 𝟖𝟖𝟐 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐢 (𝐒𝐭) 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, nonostante tra le materie e le competenze previste per il profilo rientrino ambiti strettamente legati alla gestione dei rischi naturali e alla sicurezza del territorio. Una contraddizione che ha indotto il Consiglio Nazionale dei Geologi 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐆𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚. I quasi novecento posti sono destinati a coprire il fabbisogno di personale delle Regioni e degli enti locali del Mezzogiorno.
«È una contraddizione da affrontare – sottolinea 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐮𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢, presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana –. Si punta a rafforzare gli organici tecnici delle pubbliche amministrazioni e, nello stesso tempo, si escludono dai requisiti di accesso professionalità con competenze specifiche proprio sulle materie che riguardano la conoscenza e la prevenzione dei rischi naturali. La prevenzione non comincia quando si verifica un’emergenza – prosegue –. Comincia dalla conoscenza del territorio e dalla capacità delle amministrazioni di utilizzarla nelle proprie scelte: per questo le competenze geologiche devono trovare spazio anche negli organici tecnici pubblici».
Il concorso, pubblicato lo scorso 24 agosto e indetto dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non comprende infatti tra i titoli richiesti le lauree in Scienze geologiche (L-34) e Scienze e tecnologie geologiche (LM-74). Il profilo di specialista tecnico prevede invece competenze in materia di dissesto idrogeologico, instabilità dei versanti, pericolosità sismica, erosione costiera, vulnerabilità delle risorse idriche, trasformazione del suolo, pianificazione territoriale e realizzazione di infrastrutture.
Anche se la Toscana non figura tra le regioni interessate dalla procedura, l’Ordine dei Geologi regionale sostiene la richiesta di riesame dei requisiti del concorso, affinché tra i titoli di accesso siano ricomprese anche le lauree geologiche. «Non è soltanto una questione professionale – conclude Brugioni –. È una questione che riguarda il modo in cui le istituzioni scelgono di affrontare la prevenzione e la sicurezza del territorio. Se si rafforzano le strutture pubbliche chiamate a prevenire i rischi, le competenze geologiche devono necessariamente esserne parte».