Studio GeEA del Dott. Mauro Giavazzi

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18/03/2022

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Lo Studio GeEA condanna senza mezzi termini l'invasione russa dell'Ucraina. Purtroppo l'Italia paga anni di assenza di u...
05/03/2022

Lo Studio GeEA condanna senza mezzi termini l'invasione russa dell'Ucraina. Purtroppo l'Italia paga anni di assenza di un reale piano di approvvigionamento energetico. Le fonti non sono state diversificare. Accusiamo anni di ritardo nella transizione energetica. Contro il mio stesso interesse, informo che un recentissimo provvedimento del governo, ha introdotto importanti semplificazioni. Di fatto per impianti alimentati da energie rinnovabili, fino ad una certa soglia di potenza, non saranno più necessarie autorizzazioni, nulla osta e atti di assenso di qualsiasi natura.
A breve termine siamo costretti ad utilizzare le fonti fossili. Auspicabilmente superata nel più breve tempo possibile questa crisi, non avrebbe senso continuare ad investire nelle fonti fossili. L'incremento dell'estrazione di gas metano dei pozzi già attivi in Adriatico, coprirebbe una porzione risibile del fabbisogno nazionale. La trivellazione di nuovi pozzi e la loro messa in servizio, richiede anni e investimenti ingenti. Bisogna assolutamente uscire dalla forma mentis del "dico no a tutto". Esattamente quel che è successo. No ai rigassificatori, no all'eolico, no al fotovoltaico nei campi anche in posizione paesaggisticamente non rilevanti, no ai termovalorizzatori. Gentili cittadini l'energia, come insegna la termodinamica, non si crea e non si distrugge, ma si trasforma. Una fonte primaria da trasformare bisognerà pur accettarla. Oppure rassegnatevi a pagare bollette salatissime. È una scelta vostra. Preciso che non sono contrario alle fonti fossili a priori, ma solo per un periodo transitorio. Solo per soddisfare il fabbisogno energetico fino a quando la transizione energetica non sarà completata. Il carbonio deve rimanere nei giacimenti. Nel momento in cui viene bruciato, produce CO2. Il riscaldamento globale è ormai universalmente accettato da tutta la comunità scientifica.

L'Unione Europea sta redigendo una proposta di direttiva che prevede l'utilizzo del gas naturale da fonte rinnovabile e ...
07/01/2022

L'Unione Europea sta redigendo una proposta di direttiva che prevede l'utilizzo del gas naturale da fonte rinnovabile e della fissione nucleare di ultima generazione. Per quanto concerne il gas naturale, non capisco. La normativa italiana, che deriva direttamente da quella europea, prevede già tre fonti di metano rinnovabili: il biogas, il gas di discarica e il gas derivante dalla digestione anaerobica dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione delle acque reflue urbane. Quando sarà pronta, leggerò la direttiva. Il nucleare a fissione, secondo me è un errore. Anche se di ultima generazione, pone sempre due grandi problemi: l'approvvigionamento di uranio arricchito e lo smaltimento delle scorie che produce (che paga il consumatore in bolletta). Anche se i reattori di ultima generazione sono in grado di riprocessare le scorie, prima o poi hanno bisogno di combustibile fresco. Nel mondo c'è già tanto nucleare ed è di vecchia generazione. Se anche l'Europa investisse in questa tecnologia, la domanda di uranio, piuttosto raro, aumenterebbe. Conseguentemente, ne aumenterebbe il prezzo. Chiaramente chi paga è il consumatore. Credo invece che sia molto promettente il nucleare a fusione. In Francia è in costruzione un prototipo. Le imprese italiane sono in prima linea. Tuttavia si tratta della macchina più complessa mai progettata dall'uomo. Se ricordo bene, verrà completata alla fine del 2030. E sarà solo un prototipo. Tale tecnologia ha due grandi vantaggi: non produce scorie e produce una quantità di energia drasticamente superiore rispetto al processo di fissione. Il combustibile è l'idrogeno, ottenibile dall'acqua di mare. In attesa che maturi tale tecnologia, dobbiamo investire ancora nel solare fotovoltaico, nei termovalorizzatori dotati di teleriscaldamento (grandi città, a Milano esiste), nell'eolico offshore e soprattutto nell'efficientamento energetico. Sappiate che esistono case autosufficienti dal punto di vista energetico.

Gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Raffaello di Urbino hanno richiesto al dirigente scolastico l'install...
01/11/2021

Gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore Raffaello di Urbino hanno richiesto al dirigente scolastico l'installazione di erogatori d'acqua potabile connessi alla rete acquedottistica (a temperatura ambiente e più fresca) allo scopo di eliminare i distributori di bottigliette d'acqua in plastica. Il dirigente ha accolto la richiesta. Sono stati fatti i lavori. In una scuola con oltre 500 studenti, pensate quante bottiglie di plastica sono state eliminate. Ogni studente si è dotato di una borraccia in alluminio (materiale riciclabile all'infinito). Sono molto contento. È un gran bel segnale. Le nuove generazioni hanno compreso l'importanza del rispetto dell'ambiente e anche uno dei principi fondamentali, nonché primari, della normativa europea in materia di rifiuti, ossia la riduzione della produzione degli stessi. I segnali ci sono. Se alcune grandi potenze non si opporranno, la transizione ecologica dovrebbe diventare una realtà.

14/10/2021

Caro Papà, questa volta l'hai combinata grossa. Ci ha lasciato una montagna di burocrazia da dover gestire. Dai scherzo. Il tempo che noi dedicheremo a te, rappresenta una frazione infinitesimale del tempo che tu hai dedicato a tutti noi. Inoltre, sai, quando mi occupo delle pratiche per te, percepisco una gradevole scossa vertebrale. Attualmente sono un dipendente del Ministero dell'Istruzione, ma come ben sai, per oltre dieci anni, prima di entrare nel mondo della Scuola, sono stato un libero professionista. Mi occupavo (in collaborazione con lo Studio ACB Progettazione di Sant'Angelo in Vado) di iter autorizzativi, anche di alto livello.
Ricordi ? Che gioia. Racconto per chi non ne è a conoscenza. In un caso, la determina dirigenziale conclusiva dell'iter autorizzativo per la costruzione e l'esercizio di un impianto mini-eolico, fu impugnata dinanzi al TAR Marche. Bene. La squadra costituita dal sottoscritto, dallo Studio ACB Progettazione di Sant'Angelo in Vado e dall'Avv. Nadia Mazzanti di Urbania, ha vinto contro un blasonato studio legale di Bologna. Non contento, il ricorrente ha voluto presentare ricorso anche al Consiglio di Stato. Anche in quella sede, la stessa squadra ha vinto contro il blasonato studio legale di Bologna.
Insomma, caro Papà, l'iter curato dalla mia squadra era perfetto, inattaccabile. Non a caso rispettammo la normativa vigente, fino all'ultimo comma.
Ricordi che gioia provammo insieme ? Che profonda autostima professionale.
Quindi, Papà, non temere, la burocrazia non mi spaventa.

PS: Non faccio nomi, ma un membro del blasonato studio legale di Bologna è stato docente universitario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Urbino.

17/09/2021

Oggi è nata una tartaruga Caretta Caretta a Jesolo. Spero che nessuno vorrà più negare il riscaldamento globale. L'Italia si è tropicalizzata. È vero i costi della transizione ecologica sono alti, ma le esternalità negative dei cambiamenti climatici li superano di gran lunga e spesso a subirne le conseguenze sono i più deboli. Riflettiamoci...

A partire da oggi, potrete scrivermi anche su WhatsApp.
14/08/2021

A partire da oggi, potrete scrivermi anche su WhatsApp.

19/12/2019

Impianto minieolico contestato. I vicini si rivolgono ad un prestigioso studio legale di Bologna per fare ricorso al TAR. Abbiamo vinto noi. Non contenti impugnano la sentenza del TAR di fronte al Consiglio di Stato. Abbiamo vinto noi.

Vi invito a leggere...
05/06/2018

Vi invito a leggere...

Si celebra il 5 giugno e quest'anno è dedicata all'emergenza inquinamento. Dalle regole alle iniziative messe in campo da istituzioni,

21/04/2018

I racconti di un consulente ambientale...
Non è il primo iter autorizzativo di un impianto eolico che gestisco insieme ai colleghi. Alcuni sono stati anche comprensivi di VIA (valutazione di impatto ambientale). È la seconda volta che ci capita. Alcune note associazioni di cacciatori, scrivono, sottoscrivono e protocollano ardite argomentazioni secondo le quali gli impianti eolici comporterebbero alterazioni delle rotte migratorie. Per gli impianti costituiti da numerosi aerogeneratori appartenenti alla categoria del mega eolico, sono opportuni degli approfondimenti (peraltro previsti dalla normativa vigente). Per impianti di potenza fino a 200 kW, è ormai diffusa la letteratura scientifica di settore (sono disponibili anche pubblicazioni di alcune associazioni ambientaliste, es.: WWF), che affermano come il loro potenziale impatto ambientale sia sostanzialmente trascurabile.
Coloro che sottoscrivono tali argomentazioni hanno molto a cuore le rotte migratorie. Cari lettori, a splendidi esemplari, loro devono sparargli.
Vi assicuro che è realtà. E' documentazione protocollata.

16/04/2018

Ora il piccolo comune in oggetto, dovrà adempiere emettendo il decreto di asservimento coatto necessario per la realizzazione dell'elettrodotto. Spero siano consapevoli che, qualora non lo facessero, si potrebbe configurare l'omissione d'atti d'ufficio. È un reato, penale.

16/04/2018

Gentili lettori, quanto è difficile gestire un ricorso al TAR. Sia chiaro a me e ai miei colleghi nulla è stato contestato. Chi ama il suo lavoro però, sente la responsabilità nei confronti del cliente. Chiaro è che ci si occupa solo degli aspetti tecnici. La difficoltà risiede nel fatto che tutto quel che si scrive può essere usato contro di te (leggi contro il cliente). Comunque le fatiche sono state premiate. Il giudice amministrativo ha rigettato l'istanza di sospensiva fatta dai ricorrenti. La sospensiva è il provvedimento con il quale il TAR ha il potere di sospendere l'efficacia di un provvedimento amministrativo (fase cautelare) in attesa che si proceda con la fase di merito. Secondo quanto riferitoci dall'avvocato con cui collaboriamo, per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia - visto che, se regolarmente autorizzati ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 387 del 2003, sono da considerarsi di pubblica utilità e i relativi lavori di realizzazione, indifferibili ed urgenti, in base al nuovo codice del processo amministrativo, la sospensiva può essere concessa solo per motivazioni di diritto (ossia errori presenti nell'iter autorizzativo), oppure se per i ricorrenti si palesa un danno grave.

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61033

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