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Tedioli Arboricoltura Arboricoltura Specializzata da 30 anni POTATURA
“Potare non è... tagliare!”.

Potare è individuare ed attuare le dovute cure agli alberi o agli arbusti senza destrutturarli. ABBATTIMENTO E CONSOLIDAMENTO DI ALBERI
A fronte di piante morte o pericolose, è necessaria la rimozione. Dov’è sufficiente mettere in sicurezza porzioni di chioma o singoli rami, si interviene con i consolidamenti. GESTIONE DI AREE VERDI PUBBLICHE E PRIVATE
Una corretta gestione delle aree verdi (parchi o piccoli giardini che siano) fa sì che possiate godere di piante sane e con costi relativamente contenuti. Una corretta gestione delle aree verdi può aumentare dal 10 al 20% il valore dell’area stessa. TREE CLIMBING
Dove le piattaforme aeree sono fortemente limitate o non possono essere utili per intervenire sulle piante si ricorre al Tree Climbing. Il Tree Climbing è una tecnica di arrampicata sull’albero mediante funi, che si svolge in piena sicurezza per l’operatore in modo da poter effettuare diagnosi e potatura.

Questa Quercia, una Farnia per l'esattezza, si trova a dimora presso la Ca****la della Tomba di Dante a Ravenna. E' nel ...
27/10/2026

Questa Quercia, una Farnia per l'esattezza, si trova a dimora presso la Ca****la della Tomba di Dante a Ravenna. E' nel pieno della Maturità (Stadio 8 Pierre Raimbault) e il suo vigore può dirsi discreto. Gli interventi eseguiti sono stati di rimonda (ramificazioni secche, deperite e compromesse) e una leggera riduzione che è andata a parare su una selezione tra tronchi arretrati nella parte superiore dell'esemplare e taglio di ritorno su branche epitone arretrate nella parte laterale della chioma. La vegetazione asportata è stata del 10% e tutte le operazioni sono state condotte con un operatore su PLE, due operatori su fune e 6 operatori a terra per le opere di pulizia del sito e di sorveglianza del cantiere.

Gli interventi qui proposti riguardano il grande Platano di Piazza Malatesta a Rimini.Nonostante i vecchi interventi abb...
25/10/2026

Gli interventi qui proposti riguardano il grande Platano di Piazza Malatesta a Rimini.
Nonostante i vecchi interventi abbiano modificato nel tempo il suo profilo naturale, l’esemplare gode di ottima salute e si trova all'esordio della maturità (stadio 7 del modello Pierre Raimbault). Gli interventi sono stati:
Rimonda del secco: asportazione di rami secchi, deperiti o compromessi.
Contenimento mirato: contenimento delle branche vicine agli edifici circostanti e di quelle isolate, eseguito con tagli di ritorno su branche epitone arretrate.
Intervento conservativo: abbiamo rimosso appena il 5% della massa fotosintetizzante, preservando l'equilibrio fisiologico della chioma.
Un lavoro di precisione coordinato in sinergia tra un operatore su PLE, due arboricoltori su fune (tree climbing) e un tecnico a terra.

Prendersi cura degli alberi monumentali e urbani significa unire tecnica, sicurezza e rispetto per la pianta. 🌿

www.arbotedioli.com

Interventi di arboricoltura su Quercus pubescens (Faenza, RA - 2026)   Gli esemplari oggetto dell'intervento sono due gr...
21/10/2026

Interventi di arboricoltura su Quercus pubescens (Faenza, RA - 2026)
Gli esemplari oggetto dell'intervento sono due grandi Roverelle (Quercus pubescens) con diametro alla base superiore a 100 cm, prossime allo stadio di maturità (Stadio 7 della classificazione di Pierre Raimbault). I due alberi presentavano uno stato fitosanitario e una storia pregressa nettamente distinti, che hanno richiesto strategie d'intervento differenziate:

Roverella Sinistra (tratteggio nero): In passato ha subito scavi e movimentazioni terra in prossimità dell'apparato radicale. Nel 2024, durante i lavori di ristrutturazione dell'immobile adiacente, è stata sottoposta a una pesante capitozzatura delle branche (evidenziata in arancione) per consentire l'installazione di una gru edile.

Roverella Destra (tratteggio bianco): Ha subito nel 2021 la necrotizzazione dei palchi inferiori a causa di un incendio accidentale.

Dettaglio degli Interventi Eseguiti

1. Roverella Sinistra (Ripristino e Consolidamento)
Riduzione della chioma (~15%): È stata effettuata una riduzione controllata della massa fotosintetizzante tramite selezione dei tronchi equivalenti nella parte superiore, integrata da tagli di ritorno su branche epitone arretrate nella porzione laterale.
Ricostruzione delle branche capitozzate: Selezione mirata dei ricacci traumatici (reiterati) gestendo i rapporti di codominanza e dominanza per ripristinare l'architettura della chioma.
Coronet Cut: Applicato sui monconi di capitozzatura non più vitali (>20 cm di diametro) per simulare lo schianto naturale, massimizzare il valore ecologico/biodiversità (habitat per microfauna) e rallentare la progressione dei funghi agenti di carie del legno.
Consolidamento dinamico: Installazione di un sistema di consolidamento dinamico in polipropilene (carico di rottura di 4 tonnellate) su una branca strutturale compromessa dall'attacco di insetti xilofagi (Cerambycidae).

2. Roverella Destra (Mantenimento)
Contenimento leggero (~5%): Intervento di alleggerimento mirato e localizzato.

3. Operazioni comuni e Cantiere
Rimonda del secco: Rimozione di ramificazioni secche, deperite o strutturalmente compromesse su entrambi gli esemplari.
Gestione scarti: Cippatura in loco di tutto il materiale di risulta per il recupero della sostanza organica.
Squadra di lavoro: Le operazioni si sono svolte in sicurezza grazie all'impiego di una squadra composta da 1 operatore su PLE, 2 operatori in Tree Climbing (fune) e 2 operatori a terra.

21/10/2026
Gli interventi conservativi degli alberi devono passare attraverso un attento programma di analisi e interventi in una s...
04/10/2026

Gli interventi conservativi degli alberi devono passare attraverso un attento programma di analisi e interventi in una scala temporale di grande gittata ma di cadenza pressochè annuale.
I Gelsi, alberi con un profondo legame con il territorio padano già a partire da ben prima del 900, sono arrivati a noi attraverso forme di gestione obbligata (Testa di Salice) per poi essere abbandonati sia in senso letterale che nella sua forma di gestione dal dopoguerra.
In molti casi questi alberi sono stati abbattuti o definitivamente abbandonati, e in pochi casi mantenuti e gestiti.
Gestire alberi che per decenni sono passati solo ed esclusivamente attraverso potature in forma obbligata, per poi essere abbandonati e poi di nuovo essere gestiti, con tutte le problematiche meccaniche, energetiche e ormonali che si trascinano alberi secolari e passati anche da interventi di capitozzatura, non è semplice, specie se il contesto è cambiato sideralmente.
Questo Gelso che gestiamo da una decina di anni, ha subito nel 2016 una pesante stroncatura di uno dei grandi elementi che caratterizzavano la "corona". Siamo così intervenuti, a cadenza biennale, per ridurre la chioma progressivamente ed evitare ulteriori sbrancamenti e stroncamenti. Nel contempo sono stati gestiti i nuovi tronchi reiterati sorti dal fusto per ottenere nel corso del tempo quella che sarà la vera e propria chioma definitva. Tutti i tronchi "ex neo-formati" attraverso tutta una serie di interventi che sono stati di selezione tra tronchi equivalenti, si sono via via metamorfizzati in branche epitone atte ad essere gestite attraverso taglio di ritorno. L'ultimo intervento intervento di poche settimane fa è andato a parare esattamente su una rimonda (ramificazioni secche, deperite e compromesse), su una ulteriore selezione dei nuovi tronchi formati dopo l'intervento del 2024 e una riduzione di tutti i tronchi metamorfizzati in branche attraverso taglio di ritorno su branche epitone arretrate.
Tuttta la vegetazione, circa il 20% della massa fotosintetizzante, è stata cippata all'interno della ZPA (Zona Protezione Albero) che è stata decompattata nel 2024.

Dendro-waves
28/09/2026

Dendro-waves

La capitozzatura di un albero è un'operazione che spesso asseconda le ansie dei committenti riguardo ai presunti rischi ...
28/09/2026

La capitozzatura di un albero è un'operazione che spesso asseconda le ansie dei committenti riguardo ai presunti rischi di crollo (dell'intero albero o di porzioni di esso) o alle caratteristiche percepite come "problemi" (caduta di foglie, frutti, radici, ecc.), ma che nella realtà amplifica tali criticità, trasformandole in un problema reale e concreto. Questa pratica, che consiste nella soppressione di un tronco dominante (a prescindere dalle sue dimensioni) in un punto casuale, senza che un asse equivalente sia in grado di assumerne il ruolo e gestire in modo "piramidale" le ramificazioni sottostanti, provoca danni su tre fronti: ormonale (disorganizzazione dei vari assi), energetico (mancato apporto fotosintetico e depauperamento delle risorse stoccate) e meccanico (sviluppo di cortecce incluse, carie e necrosi).In un quadro simile, l'albero è costretto a ricreare nel più breve tempo possibile non solo la vegetazione perduta, ma a produrne in sovrannumero per compensare i danni subiti. Questa nuova emissione risulta non gerarchizzata e affetta dalle problematiche meccaniche appena descritte. Inoltre, l'esemplare capitozzato viene improvvisamente catapultato in uno stadio evolutivo più "vecchio" rispetto a quello reale, alterando il delicato equilibrio tra chioma e apparato radicale (causando spesso la regressione di quest'ultimo).Va da sé che, per alberi recentemente capitozzati, la ricostruzione sostanziale della chioma è l'intervento più auspicabile, il che implica agire entro i primi tre anni dal danno. Se ciò non dovesse accadere, l'unica via percorribile resta la ristrutturazione della chioma: un parziale assecondamento dello sviluppo della pianta, coerente con il ridimensionamento degli assi che, a questo punto, devono essere gestiti e non più eliminati.La Farnia visibile nella slide è un esemplare di Quercus robur di grandi dimensioni (28 m di altezza e 30 m di diametro della chioma) che ha subito ben due capitozzature nel corso della sua vita: la prima nel 2000 (indicata nell'immagine dalla linea tratteggiata rossa) e la seconda nel 2016 (linea tratteggiata gialla/arancione). Le problematiche maggiori riscontrate sono state essenzialmente tre: Il sovrannumero di ramificazioni emesse dopo la seconda capitozzatura, che ha generato una grande quantità di cortecce incluse.Lo sviluppo di necrosi e carie sugli assi principali.La totale assenza di nuovi assi arretrati, disseccatisi per la mancanza di luce interna causata dall'eccessiva densità di rami indotta dai tagli drastici.Impossibilitati a ridurre la chioma a causa di quest'ultimo fattore, le nostre operazioni sono state di natura preparatoria. Abbiamo selezionato gli assi prodotti dall'ultima capitozzatura per prevenire la formazione di nuove cortecce incluse, garantendo al contempo una buona distribuzione tra rami dominanti, codominanti e dominati sul punto di taglio. L'eliminazione non ha superato il 30% della vegetazione complessiva.Questo diradamento consentirà, nei prossimi 2-3 anni, di stimolare l'emissione di nuova vegetazione arretrata, mantenendo un perfetto controllo ormonale sia sugli assi selezionati sia su quelli di nuova formazione. Saranno proprio questi ultimi a costituire i futuri punti di ancoraggio per gli interventi di riduzione, resisi necessari poiché, a seguito della capitozzatura, l'albero presenta un assetto morfologico e meccanico fortemente compromesso. A completamento dell'intervento, è stata infine eseguita una rimonda generale per eliminare le ramificazioni secche, deperite e compromesse.

Indirizzo

Via Ravegnana, 251 Faenza
Faenza
48018

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