10/09/2026
Che cosa si può costruire con la polvere?
Ogni volta che si taglia la pietra, una parte non diventa lastra. Sono polveri, fanghi, pietrisco: materiale minuto che oggi resta ai margini del ciclo produttivo.
La ricerca che Assograniti VCO cofinanzia da un anno con il Politecnico di Torino (responsabile scientifico e tutor Marco Zerbinatti, dottorando Davide Nonis, co-tutores Sara Fasana e Louena Shtrepi) sta cercando di dargli una destinazione. Le prime risposte dipendono dalla granulometria.
Il materiale più fine, impastato con altri componenti minerali e una soluzione reagente, può essere estrusa attraverso un ugello: significa che si può stampare in 3D, strato su strato. Quello più grossolano serve per blocchi, conglomerati, elementi modulari.
Due gli usi attualmente allo studio. Il primo, per pavimentazioni di piste ciclabili: pietrisco di scarto del granito nello strato drenante, conglomerato con legante alcali-attivato nel tappetino superficiale.
Il secondo, per la realizzazione di blocchi a struttura cellulare, chiamati "mattoni freddi": la geometria interna trattiene acqua e favorisce il raffrescamento per evaporazione, raffreddando l'edificio senza consumo di energia. Al Politecnico ne hanno stampati i primi esemplari con le miscele ricavate dagli scarti di lavorazione.
Siamo alle prove di laboratorio e la distanza fra un test e un’applicazione in cantiere è ampia (o notevole, scegliete voi). Ma la strada è stata tracciata.
La presentazione dei primi risultati della ricerca è su https://www.assograniti.it/news/venticinquesimo-assograniti