30/08/2026
L’Innalzamento delle temperature e l’ondata di caldo Africano oltre alle crisi sanitarie e ambientali nel nostro Paese, in Francia e in Spagna, impongono la necessità di definire una strategia collettiva di gestione della crisi climatica.
Un argomento che abbiamo sommariamente anticipato nell’articolo presentato il 27 Luglio 2026 sul settimanale Mondo Padano.
La crisi ambientale della pianura padana, accentuata dall’innalzamento delle temperature, dall’aumento dell’ozono e dalla drammatica situazione del Po, oltre che i disastri meteorologici appena avvenuti e le criticità produttive agricole e sanitarie per le popolazioni, impongono anche per le comunità locali una adeguata pianificazione di breve, medio e lungo periodo.
Una pianificazione che coinvolga urbanistica, opere pubbliche specifiche e coerenti, depavimentazione ove possibile, sistemi di drenaggio che favoriscano la percolazione dell’acqua per l’arricchimento diretto della falda, evitando l’utilizzo del sistema fognario esistente, concepito per sistemi idraulici ormai superati dagli eventi di piovosità estrema e concentrati nell’unità di tempo; la rinaturalizzazione dei corpi idrici esistenti e il progetto del verde urbano a basso consumo d’acqua.
Inoltre, nello specifico per la città di Cremona, sarebbe importante una pianificazione dedicata di tipo preventivo e anche attraverso lo sviluppo e qualificazione ambientale di alcuni brani di città in corso di realizzazione.
Una prima ipotesi sarebbe quella di sperimentare masterplan paesaggistico-ambientali con nuove metodologie approfittando dell’imminente riqualificazione dell’area ex Magazzini Generali ed ex Annonaria che coinvolge un cavo naturale appena riaperto, alcuni parcheggi dello stadio e un importante recupero di edifici industriali dismessi. Un nuovo brano di città come progetto pilota per il futuro e come esempio di buone pratiche ambientali per “una nuova urbanistica climatica.”
È attraverso una visione integrata tra architettura, paesaggio e pianificazione urbanistica di nuova generazione che sarà possibile costruire città più resilienti, sostenibili e capaci di affrontare le sfide climatiche del futuro.
O+A Ori Arienti