TIPS architects

TIPS architects Studio di architettura

Lo studio nasce nel 2010 con l’obiettivo di esplorare la contemporaneità, la società, la sostenibilità, l’innovazione e la città attraverso l’architettura. Progettiamo sperimentando soluzioni analogiche, simultanee e trasversali, che generano successive azioni strategiche -tIPScapaci di interagire con il luogo, lo
spazio e le persone che li animano. Dalla fondazione ad oggi, lo studio ed i profess

ionisti coinvolti si sono confrontati con tematiche progettuali legate a spazi domestici, paesaggi abitati, luoghi urbani e di relazione, collaborando inoltre alla redazione di progetti di
ricerca internazionale ed attività didattica universitaria.

CASA CIVERCHIPROGRAM residenceCLIENT privateLOCATION Crema, CRSIZE 60 m2STATUS designed 2024, completed in 2025L'interve...
03/09/2026

CASA CIVERCHI
PROGRAM residence
CLIENT private
LOCATION Crema, CR
SIZE 60 m2
STATUS designed 2024, completed in 2025

L'intervento riguarda la ristrutturazione di un'unità immobiliare situata nel cuore del centro storico della città di Crema e caratterizzata da due ampi affacci: uno rivolto a sud, verso una corte interna e l'altro a nord, verso la strada pubblica.
Al fine di valorizzare questo doppio affaccio e l'estensione delle vedute, eccezionalmente libere da ostacoli, considerando le peculiarità intrinseche dei centri storici, abbiamo deciso di liberare la profondità, ristabilendo la continuità spaziale tra la zona giorno e la cucina demolendo i tavolati esistenti.
Il risultato non è un open space, bensì una superficie di circa 35 m2 suddivisa in due ambiti specifici (zona cottura e zona giorno) che si relazionano tra loro grazie alla luce naturale che espone il soggiorno verso sud e la cucina a nord.
Le scelta progettuale non è stata quella di imporsi attraverso la moltiplicazione degli elementi, ma attraverso pochi gesti netti, capaci di ridefinire la percezione dello spazio.
Per questo oltre alla luce naturale altro protagonista dell'intervento è il volume in legno scuro che occupa il centro dell'appartamento, non una semplice parete attrezzata ma un elemento tridimensionale che separa e contiene e allo stesso tempo, definendo con carattere il limite tra gli spazi abitati e quelli di servizio, intimi e riservati.
Nasconde funzioni e passaggi: le aperture diventano quasi invisibili e le maniglie sono ridotte a piccoli segni verticali.
La texutre, costituita da una f***a scanalatura verticale, produce una superficie vibrante, capace di assorbire la luce e restituirla attraverso sottili variazioni di ombre; abbiamo deciso di estruderla lungo tutto il perimetro del volume, dal disimpegno sino ai mobili della cucina.
L'accesso al soppalco esistente, adibito a locale di sottotetto, avviene tramite una scala in ferro con sole pedate in lamiera piegata che sbalzano da un cosciale fissato al muro disegnando una silhouette tecnica e minimal completata dal corrimano; un tubolare continuo che delinea la traiettoria degli affacci.
Il progetto alimenta il dialogo tra i contrasti: alla luminosità quasi astratta delle superfici bianche contrappone la texture del legno scuro, alla geometria rigorosa delle superfici risponde con la morbidezza della forma curva, all'omogeneità materica del soffitto oppone la materialità del parquet artigianale in masselli di legno posati a spina di pesce, levigati e verniciati in cantiere, alla monotonia che solitamente tocca allo schienale della zona cottura reagisce con la formalità di un arco ribassato rivestito con quarzo venato effetto marmo.

Casa ZR Tra memoria rurale e contemporaneitàRipalta Cremasca  2023“Ruralistica: urbanistica rurale”, è il testo in cui A...
20/07/2026

Casa ZR Tra memoria rurale e contemporaneità
Ripalta Cremasca 2023

“Ruralistica: urbanistica rurale”, è il testo in cui Amos Edallo, il più noto architetto del nostro territorio, nel 1946 sintetizzò e studiò la costruzione, la forma e i caratteri costruttivi della cascina cremasca.
E’ proprio a quei tratti architettonici distintivi che il progetto si ispira per recuperare una porzione di cascina immersa nella campagna, profondamente legata al contesto agricolo della pianura padana.
L'intervento si fonda infatti sul dialogo tra conservazione e trasformazione: una porzione ormai staticamente compromessa viene demolita e ricostruita, dando origine a un nuovo volume capace di interpretare il linguaggio dell'architettura contemporanea senza rinunciare al rispetto del contesto.
La nuova costruzione non ricerca il mimetismo né il contrasto fine a sé stesso all'interno dell’agglomerato rurale in cui si inserisce. Ripercorre le linee dell'edificio preesistente, presentandosi come un volume essenziale, caratterizzato da geometrie pure, superfici intonacate e grandi aperture che instaurano un rapporto diretto con il paesaggio circostante.

La semplicità compositiva permette al nuovo edificio di legarsi con gli edifici circostanti in diventandone il naturale completamento.
Le ampie vetrate contrapposte del piano terra dissolvono il confine tra interno ed esterno, estendendo gli spazi della casa verso il giardino e verso il portico, trasformando così il paesaggio agricolo in una presenza costante della vita quotidiana. Il portico, reinterpretazione contemporanea dell'antica corte rurale, rappresenta uno spazio intermedio capace di mediare tra abitazione e natura, offrendo protezione, ombra e continuità visiva.

All'interno l’abitazione si sviluppa attorno a un grande ambiente a doppia altezza che enfatizza la spazialità della casa e favorisce la percezione unitaria degli ambienti. Un ballatoio, destinato anche a biblioteca, distribuisce la zona notte e affaccia sulla zona giorno, creando una connessione visiva e funzionale tra i due livelli. Il tetto ligneo dell’abitazione è formato da travi uso fiume con bordi grezzi e scortecciati, lasciate a vista anche sotto il portico. La loro matericità dialoga con il solaio interno a cassettoni, caratterizzato da una trama ordinata e regolare, creando un contrasto tra due diversi modi di utilizzare lo stesso materiale.

La struttura lignea a cassettoni non rappresenta soltanto una soluzione costruttiva, ma diventa il principale elemento architettonico del piano terra, capace di scandire lo spazio attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo.
La scelta dei materiali segue gli stessi principi di equilibrio e autenticità. Il mattone recuperato, l'intonaco chiaro, il legno naturale, il ferro verniciato e le grandi superfici vetrate costruiscono un dialogo tra materia storica e nuovi elementi, evitando qualsiasi imitazione stilistica. Ogni materiale esprime la propria natura, contribuendo a un'architettura sobria e senza tempo.

Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti energetici e ambientali. L'involucro ad alte prestazioni, l'orientamento delle aperture (che sfrutta il sistema di schermatura garantito dal portico a sud opportunamente integrato da sistemi di oscuramento a nord) e l'integrazione dell'impianto fotovoltaico consentono di ridurre i consumi energetici mantenendo elevati livelli di comfort abitativo. L’abitazione è completamente elettrica ed è dotata di una p***a di calore per il riscaldamento e il raffrescamento a pavimento. Un sistema di ricircolo dell’aria assicura il corretto livello di umidità e la salubrità degli ambienti.
Le tecnologie contemporanee vengono così integrate con discrezione, senza alterare l'immagine complessiva dell'edificio.

Il progetto interpreta il recupero non come semplice conservazione del costruito, ma come processo di rigenerazione capace di attribuire nuovi significati all'architettura rurale. La demolizione della porzione incongrua e la sua ricostruzione diventano l'occasione per ristabilire un equilibrio tra memoria e innovazione, dove il nuovo non sostituisce l'antico, ma ne valorizza la presenza attraverso un linguaggio architettonico misurato e rispettoso.
Il risultato è una casa che conserva il carattere della cascina originaria, reinterpretandone i principi spaziali e costruttivi secondo le esigenze dell'abitare contemporaneo. Un'architettura essenziale, luminosa e sostenibile, nella quale il rapporto con il paesaggio, la qualità della luce naturale e la sincerità dei materiali diventano gli elementi fondanti di un progetto che restituisce valore a un luogo della memoria rurale.

04/01/2026
Buone feste 🌲
28/12/2025

Buone feste 🌲

Indirizzo

Crema
26013

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