24/04/2025
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COME NASCE UN PATTERN
LA DOMANDA DA MILLE PUNTI
Tante volte mi sono chiesto e sento chiedermi: come nasce un pattern posturale?
Tanti allievi, una volta che riconoscono il proprio schema dominante di movimento, che coinvolge delle preferenze asimmetriche di movimento dai piedi alla testa, si (e mi) domandano: perché?
Forse è più importante studiare come uscirne che chiedersi come è nato, ma è probabile che siano due questioni intrecciate…
Per cominciare c’è da dire che gli schemi posturali sono talmente consolidati nelle nostre abitudini che facciamo fatica a notarli. Ci vogliono un po’ di esercizio e una guida esperta per poterli non solo distinguere, ma sentire da dentro. Una volta percepiti, è difficile smettere di notarli e si può lavorare per migliorare la versatilità ed uscire dagli schemi abituali, alleviando dolori e tensioni.
COME NASCE UN PATTERN
Dal momento che ciascuno di noi sviluppa una determinata serie di schemi di movimento, che possono condurre anche alla formazione di visibili asimmetrie muscolo-scheletriche, significa che siamo predisposti per sviluppare questo tipo di preferenze.
Intorno alla fine del primo anno di età ci siamo tutti cimentati nell’acquisizione della postura eretta. Si tratta di una tappa che abbiamo conquistato lentamente: all’inizio il nostro equilibrio era precario, era difficile mantenere una testa così pesante e così distante dal baricentro in equilibrio su una serie di vertebre incolonnate. Ogni minima variazione di peso o di pendenza comportava grandi cambiamenti nel mantenimento della posizione che oscillava parecchio.
LE NOSTRE ASIMMETRIE INTERNE
Abbiamo tutti scoperto un lato su cui era più facile stare eretti, e uno da cui era più facile sbilanciarsi per uscire dalla stasi e procurare movimento.
I nostri corpi sono marcatamente asimmetrici:
– il fegato è l’organo interno più pesante e si trova a destra.
– il diaframma è diviso in due parti, quella destra è più forte, composta da più fibre muscolari e quindi più pesante.
– il polmone destro è complessivamente più grande del sinistro.
Un corpo senza cervello, cioè sicuramente senza compensi posturali, se potesse stare in piedi, cadrebbe in avanti e a destra, come un’impalcatura caricata asimmetricamente.
Un corpo con cervello, si ritrova con ogni probabilità a preferire di stare sulla gamba destra, trasferendo dal basso il peso verso destra e dall’alto verso sinistra per compensare.
(Continua nel primo commento...)