GAAP Studio Giorgio Asciutti Architetto Paesaggista

GAAP Studio  Giorgio Asciutti Architetto Paesaggista Consulenza nell'ambito dell'architettura del paesaggio, Progettazione di giardini privati e pubblici, interventi di mitigazione ambientale.

Ai Giardini di Zoe, in Romania, luglio è il mese delle erbacee perenni.Echinacea purpurea che vibra di rosa e arancio br...
21/07/2026

Ai Giardini di Zoe, in Romania, luglio è il mese delle erbacee perenni.

Echinacea purpurea che vibra di rosa e arancio bruciato, Achillea che riempie i vuoti con la sua trama f***a, Crocosmia che accende tutto di rosso, Gaillardia e Coreopsis che coprono ettari con il loro giallo intenso. Un giardino che in questa stagione smette di essere disegno e diventa puro colore.

Le erbacee perenni sono la parte più viva di un progetto: cambiano ogni settimana, si moltiplicano, competono, trovano il loro equilibrio da sole. Il mio compito è scegliere bene all’inizio — poi è la natura a fare il resto, sempre meglio di quanto avessi immaginato. 🌿

paesaggista

L’arenaria è una pietra che non arriva da lontano.Nasce da questa terra, ha lo stesso colore delle colline, la stessa gr...
14/07/2026

L’arenaria è una pietra che non arriva da lontano.

Nasce da questa terra, ha lo stesso colore delle colline, la stessa grana, la stessa luce. Quando costruisci un muro di contenimento con l’arenaria nelle Marche, non stai aggiungendo qualcosa al paesaggio — stai restituendogli qualcosa che gli appartiene.

Ho progettato questo muro a secco cercando la posa che facesse sembrare le pietre cadute lì da sole, e non messe una a una. È il paradosso di questo lavoro: la naturalezza richiede il massimo del controllo. Ogni blocco pesa, ogni sovrapposizione tiene, ogni curva accompagna il terreno.

Fra dieci anni sarà coperto di verde e nessuno lo noterà più. È esattamente quello che deve succedere. 🌿

Luglio è il mese in cui tutto arriva al culmine.Il geranio rosso cade dal davanzale come da sempre in Italia, le rose ro...
10/07/2026

Luglio è il mese in cui tutto arriva al culmine.

Il geranio rosso cade dal davanzale come da sempre in Italia, le rose rosa salgono verso la finestra, il mattone cotto recuperato tiene insieme la scena con quel calore che solo i materiali antichi sanno dare. E il cipresso, verticale, a chiudere lo sguardo.

È lo stile italiano nella sua forma più semplice e più vera: nessun eccesso, solo la relazione giusta tra pietra, fiore e luce. Ho progettato questo angolo perché sembrasse sempre esistito — e a luglio, finalmente, lo sembra davvero. 🌿

C’è una panchina bianca in ghisa che guarda tutto questo — e sembra sapere qualcosa che chi cammina non sa ancora.I Giar...
03/07/2026

C’è una panchina bianca in ghisa che guarda tutto questo — e sembra sapere qualcosa che chi cammina non sa ancora.

I Giardini di Zoe a Banpotoc, Romania. Un giardino formale di impostazione italiana costruito su terrazze: bosso modellato con precisione, rose che salgono per gradi, siepi che disegnano il confine tra ordine e abbondanza. Un linguaggio antico — quello del giardino italiano — portato fin qui, tra le colline della Transilvania, con la stessa cura con cui si scrive una frase che deve durare.

Ho curato questo giardino stagione dopo stagione, cercando ogni volta quell’equilibrio tra rigore e vita che è la cosa più difficile da ottenere — e la più bella da vedere quando finalmente c’è. 🌿

C’è un momento, dopo più di un anno di disegni, scelte e attese, in cui un’idea diventa pietra.Ai Giardini di Zoe sto ch...
30/06/2026

C’è un momento, dopo più di un anno di disegni, scelte e attese, in cui un’idea diventa pietra.

Ai Giardini di Zoe sto chiudendo le fontane rinascimentali — un progetto che ho seguito dal primo schizzo: la proporzione delle vasche modanate, il gesto delle divinità fluviali, la posizione esatta di ogni zampillo rispetto al verde che le circonda.

Vedere le statue scendere dal camion, ancora avvolte nel loro viaggio, e poi sistemarle sui piedistalli, far scorrere la prima acqua — è una soddisfazione che nessun render può anticipare. Il marmo prende luce solo quando è nel suo posto.

Un anno di lavoro. Ne vale ogni giorno. 🌿

29/06/2026

Siamo quasi alla fine.

Dopo mesi di lavoro — la terra smossa, le piante messe a dimora una a una, i materiali scelti con cura — il giardino di Macerata sta dicendo la sua ultima parola.

L’elemento che aspettavo di più era questo: la vasca con cascata in acciaio verniciato antracite, posizionata sull’ardesia grigia, con il verde intorno che già la abbraccia. L’acqua che scorre su una superficie scura, ferma e precisa — un contrasto che non stanca, che anzi dà ritmo a tutto ciò che gli sta vicino.

Progettare un giardino è un atto di pazienza e di fiducia. Si semina qualcosa che crescerà senza di te, che cambierà stagione dopo stagione, che diventerà più bello col tempo. È questo il senso del lavoro. 🌿

La Lantana sellowiana è una di quelle piante che non tradisce mai.Fioritura continua da giugno fino all’autunno, portame...
25/06/2026

La Lantana sellowiana è una di quelle piante che non tradisce mai.

Fioritura continua da giugno fino all’autunno, portamento denso e tappezzante, resistenza al caldo più secco. In questo giardino a Macerata l’abbiamo accostata agli Agapanthus — bianchi e celesti, alti, eleganti — e alla Stipa tenuissima, che si muove dietro come un fondale dorato.

Tre specie diverse per carattere e texture. Una sola intenzione: creare qualcosa che sembrasse nato lì, spontaneamente, senza sforzo. 🌿

C’è una bellezza strana nei cantieri all’inizio.Terra mossa, macerie, muretti appena tirati su — e già dentro quella con...
24/06/2026

C’è una bellezza strana nei cantieri all’inizio.
Terra mossa, macerie, muretti appena tirati su — e già dentro quella confusione, il giardino esiste. Lo vede solo chi l’ha disegnato.

Macerata, qualche mese dopo: le terrazze hanno preso colore, il prato si è disteso, i tigli crescono, l’ardesia segna i bordi con precisione. Gaura, lavanda, rose — ogni specie al posto pensato per lei.

Il progetto non è ancora chiuso. Ma la promessa è già mantenuta. 🌿

22/06/2026
22/06/2026

C’è un momento nel cantiere in cui il giardino smette di essere un disegno.

Ad Assisi stiamo mettendo a dimora le Hydrangea arborescens ‘Annabelle’ — una delle essenze che preferisco per la sua capacità di portare luce bianca nei mesi estivi, senza mai risultare volgare. Grandi corimbi candidi, portamento naturale, straordinaria generosità di fioritura.

Le ho scelte per questo progetto perché dialogano perfettamente con la pietra umbra e con il verde già presente — cipressi, ulivi, rose. Bianco che non urla, ma che si trova.

Il cantiere procede. 🌿

Indirizzo

Civitanova
62012

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