01/09/2026
Si parla spesso di intervento architettonico riferendosi a facciate, involucri o strutture esterne.
Con questo progetto dimostriamo che la stessa qualità progettuale può, e deve, essere applicata agli spazi interni, in particolare a quelli lavorativi.
Cosa significa, tecnicamente, Minimal Frame? Il telaio, anziché essere un elemento ingombrante di separazione, diventa una linea grafica sottile che divide lo spazio senza interromperne la percezione visiva.
Abbiniamo il vetro al profilo mirror o opaco in acciaio, mantenendo continuità di luce naturale tra gli ambienti e separando funzionalmente gli spazi (sale riunioni, uffici singoli, aree operative) senza frammentarli percettivamente. In un ufficio questo si traduce in un vantaggio molto concreto. Le superfici restano luminose, l’acustica viene gestita per singola stanza, ma il senso di apertura resta quello che l’ambiente open space tradizionale non riesce a garantire con la stessa efficacia.
Con questo caso studio vediamo come un intervento su un layout d’ufficio esistente, senza opere murarie invasive, possa ridefinire completamente la funzionalità dello spazio, rendendolo più intelligente, flessibile e coerente con i modelli di lavoro contemporanei.