Ciclostile Architettura

Ciclostile Architettura Le sue opere sono state esposte in mostre e rassegne e pubblicate su libri e riviste di architettura e design.

Ciclostile Architettura è una società di architettura e ingegneria che opera dalla scala del design a quella del masterplan, sviluppando progetti di recupero edilizio, rigenerazione urbana e pianificazione strategica. Ciclostile Architettura è una società di architettura ed ingegneria che opera dalla scala del design a quella del masterplan, sviluppando progetti di recupero edilizio, rigenerazio

ne urbana e pianificazione strategica. Ha vinto premi e riconoscimenti, ha collaborato come docente e relatore con università pubbliche e private, ha partecipato a conferenze, seminari e giurie di concorsi di architettura.

NovecentoNel cuore della collina bolognese, immersa nel tessuto rarefatto delle ville giardino del Novecento, questa abi...
16/07/2026

Novecento

Nel cuore della collina bolognese, immersa nel tessuto rarefatto delle ville giardino del Novecento, questa abitazione nasce da un intervento di trasformazione che lavora per sottrazione, equilibrio e continuità. Il progetto non ricerca un gesto iconico o una rottura con l’esistente, ma prova piuttosto a riportare chiarezza ad un edificio cresciuto nel tempo attraverso stratificazioni, modifiche e aggiunte successive.

L’intervento si sviluppa come un dialogo costante tra interno ed esterno. La nuova scala che collega direttamente la cucina al giardino trasforma il paesaggio in una naturale estensione dello spazio domestico, mentre il terrazzo in copertura viene ampliato per aprirsi maggiormente verso la collina e la vegetazione circostante. La casa cerca continuamente la luce, il verde e la relazione con il contesto.

Anche gli interni vengono ripensati con un approccio delicato ma radicale. Gli ambienti vengono liberati da compartimentazioni superflue per costruire spazi più fluidi, luminosi e continui, mantenendo però la riconoscibilità delle funzioni originarie della casa. La zona giorno diventa un unico paesaggio abitato in cui soggiorno, cucina e studio dialogano senza interruzioni, mentre i livelli superiori accolgono una dimensione più intima e raccolta.

Grande attenzione è stata dedicata al tema materico ed energetico. L'efficientamento dell’edificio non viene trattato come una semplice necessità tecnica, ma come occasione per ridefinire il carattere dell’architettura. L’intonaco chiaro, la pietra esistente, i dettagli in mosaico rosso e la nuova copertura color coppo costruiscono un equilibrio fatto di memoria e trasformazione, dove ogni materiale contribuisce a mantenere vivo il legame con l’identità originaria dell’edificio.

Più che una ristrutturazione, il progetto vuole essere un processo di riappropriazione: un tentativo di riportare alla luce la qualità silenziosa di una casa immersa nel verde, restituendole coerenza, luce e una nuova capacità di abitare il presente.

NovecentoNel cuore della collina bolognese, immersa nel tessuto rarefatto delle ville giardino del Novecento, questa abi...
14/07/2026

Novecento

Nel cuore della collina bolognese, immersa nel tessuto rarefatto delle ville giardino del Novecento, questa abitazione nasce da un intervento di trasformazione che lavora per sottrazione, equilibrio e continuità. Il progetto non ricerca un gesto iconico o una rottura con l’esistente, ma prova piuttosto a riportare chiarezza ad un edificio cresciuto nel tempo attraverso stratificazioni, modifiche e aggiunte successive.

L’architettura originale custodiva già una forte identità: il rapporto con il giardino in pendenza, la presenza materica della pietra, gli inserti in mosaico rosso, la volumetria compatta e quasi domestica della copertura. Il progetto sceglie quindi di partire proprio da questi elementi, reinterpretandoli attraverso un linguaggio più essenziale e contemporaneo.

La facciata viene ridisegnata lavorando sul ritmo delle aperture, oggi riallineate secondo una scansione più regolare e armonica. Le finestre diventano così uno strumento di composizione capace di restituire ordine e misura all’intero edificio, mantenendo però alcune eccezioni che introducono tensione e carattere, come la loggia semicircolare che interrompe volutamente la rigidità della griglia.

Casa AzzoguidiSituata nel cuore del centro storico di Bologna, via Cavaliera, oggi via Oberdan, corrisponde a uno dei ca...
10/07/2026

Casa Azzoguidi

Situata nel cuore del centro storico di Bologna, via Cavaliera, oggi via Oberdan, corrisponde a uno dei cardi minori della città. Casa Azzoguidi, affacciata su via Albari, attuale via San Nicolò, rappresenta uno dei rari esempi superstiti di architettura civile trecentesca, riconoscibile per il caratteristico portico sorretto da stilate lignee.

Si è scelto di intervenire valorizzando la base stilistica di inizio Novecento, considerata scenografia ideale per un locale dedicato alla ristorazione e allo svago. Gli stucchi originali sono stati recuperati e integrati con materiali contemporanei come acciaio e vetro. Il pavimento, in terrazzo alla veneziana, è arricchito da inserti di tessere irregolari in marmo verde Alpi, lo stesso materiale utilizzato per alcuni arredi, in omaggio alla tradizione decorativa del tempo e con un esplicito richiamo all’opera dell’architetto Carlo Scarpa, che proprio nella vicina via Altabella ha lasciato una sua traccia significativa.

La distribuzione degli spazi rispetta l’impianto originario dell’edificio: l’ingresso al ristorante avviene direttamente dalla sala principale, passando sotto il portico ligneo. Qui si trovano l’area ristorante e la zona bar. I locali di servizio, ovvero cucina, guardaroba e bagni, si collocano sul retro, da dove si accede a una scala che conduce al piano interrato. Questo livello, caratterizzato da volte a crociera in mattoni, ospita una cantina per i clienti e gli spazi tecnici: magazzino, spogliatoi e servizi per il personale.

Ph Fabio Mantovani

Casa AzzoguidiSituata nel cuore del centro storico di Bologna, via Cavaliera, oggi via Oberdan, corrisponde a uno dei ca...
08/07/2026

Casa Azzoguidi

Situata nel cuore del centro storico di Bologna, via Cavaliera, oggi via Oberdan, corrisponde a uno dei cardi minori della città. Casa Azzoguidi, affacciata su via Albari, attuale via San Nicolò, rappresenta uno dei rari esempi superstiti di architettura civile trecentesca, riconoscibile per il caratteristico portico sorretto da stilate lignee.

Il progetto prevede il recupero del piano terra e dell’interrato di Casa Azzoguidi, con la riconversione degli ambienti in ristorante. Questa destinazione d’uso non è nuova: lo testimoniano i ricchi stucchi floreali che decorano il salone principale. Le indagini condotte sull’edificio hanno messo in luce un’articolata stratigrafia storica, che dal Medioevo giunge fino ai giorni nostri, rivelando un susseguirsi di eventi e trasformazioni che raccontano la storia del luogo.

Le esigenze della committenza sono state tradotte in un progetto attento e misurato, capace di reinterpretare e valorizzare gli spazi nel rispetto del contesto. L’innovazione si riflette nei dettagli e nelle finiture, restituendo agli ambienti la ricercatezza che meritano.

Ph Fabio Mantovani

Orfeo ed EuridiceIn Orfeo ed Euridice, i temi della soglia e del passaggio vengono interpretati come elementi progettual...
01/07/2026

Orfeo ed Euridice

In Orfeo ed Euridice, i temi della soglia e del passaggio vengono interpretati come elementi progettuali che valorizzano gli spazi della vita quotidiana, mettendo in risalto le funzioni e le attività a essi dedicate.

Le partizioni vetrate, gli ambienti passanti e il corridoio della zona notte danno vita a una sequenza di luoghi dinamici, che restituiscono una percezione articolata e sfaccettata dello spazio.

L'appartamento è nettamente suddiviso tra zona giorno e zona notte, ma il punto di connessione tra le due è rappresentato dalla cucina, che assume così un ruolo baricentrico all'interno della casa. Si tratta di uno spazio passante, affacciato sia sul soggiorno che sulla zona notte grazie a due pareti vetrate contrapposte.
Le cromie e i materiali della zona giorno sono studiati per esaltare la splendida luce naturale che inonda gli ambienti.

Il pavimento in pastellone è arricchito da inserti in marmo Verde Alpi, Giallo Siena e Rosso Francia. Le partizioni interne, completamente vetrate, e un’ampia porta-finestra mettono in continuità lo spazio interno con il terrazzo.

La zona notte, più intima e curata nei dettagli, ospita due bagni dalle caratteristiche molto diverse, che riflettono le due anime della casa: uno, vivace e giocoso, gioca sul contrasto tra il rosso e il bianco; l’altro, elegante e raffinato, presenta un mobile rivestito in legno millerighe, sovrapposto a una lastra di marmo.
Il corridoio di distribuzione funge da elemento ordinatore della zona notte. Tutti gli ambienti si affacciano su questo spazio, dove il pavimento in legno posato a spina italiana si contrappone alle pareti blu cobalto. Queste ultime celano una sequenza di ante e porte, che scandiscono e organizzano lo spazio con ritmo e misura.

Ph Fabio Mantovani

Hemingway MartiniSulla prima fascia collinare bolognese, immerso in un paesaggio sospeso tra città e natura, questo appa...
29/06/2026

Hemingway Martini

Sulla prima fascia collinare bolognese, immerso in un paesaggio sospeso tra città e natura, questo appartamento nasce dall'idea di trasformare l'abitare in un'esperienza di contemplazione. Il progetto prende forma come una galleria d'arte domestica, uno spazio in cui architettura, arredi e opere dialogano in un equilibrio misurato e silenzioso.

Il progetto si sviluppa attraverso una ricerca materica attenta, nella quale ogni finitura è stata selezionata per contribuire alla costruzione di un'atmosfera raffinata e misurata. La palette cromatica si muove su toni neutri e profondi, capaci di esaltare la presenza delle opere d'arte e degli arredi senza mai sovrastarle.

Particolare attenzione è stata dedicata al progetto della luce. Corpi illuminanti integrati e soluzioni a scomparsa sono stati studiati per valorizzare le opere esposte, accentuare la tridimensionalità delle superfici e accompagnare la percezione degli ambienti durante le diverse ore della giornata. La luce non è soltanto un elemento funzionale, ma uno strumento compositivo che definisce gerarchie, prospettive e punti di vista.

Ogni arredo è stato concepito come un pezzo unico, progettato in stretta relazione con l'architettura. Librerie, contenitori, tavoli, rivestimenti e dettagli costruttivi concorrono a creare un linguaggio unitario nel quale il confine tra elemento mobile ed elemento architettonico diventa volutamente sfumato.

Il risultato è un insieme di materiali autentici e dettagli calibrati, dove la qualità esecutiva e la cura artigianale diventano parte integrante del progetto, restituendo spazi caratterizzati da una sobria eleganza e da una forte identità contemporanea.

Hemingway MartiniSulla prima fascia collinare bolognese, immerso in un paesaggio sospeso tra città e natura, questo appa...
24/06/2026

Hemingway Martini

Sulla prima fascia collinare bolognese, immerso in un paesaggio sospeso tra città e natura, questo appartamento nasce dall'idea di trasformare l'abitare in un'esperienza di contemplazione. Il progetto prende forma come una galleria d'arte domestica, uno spazio in cui architettura, arredi e opere dialogano in un equilibrio misurato e silenzioso.

Ogni elemento è stato progettato e realizzato su misura: non esistono oggetti semplicemente collocati all'interno degli ambienti, ma una sequenza di volumi, superfici e dettagli pensati per costruire un racconto coerente. Gli arredi diventano architettura, le pareti si trasformano in fondali espositivi e la luce accompagna il percorso valorizzando materiali, texture e opere d'arte.

Gli spazi sono definiti da una composizione rigorosa ma mai rigida, dove la precisione del disegno incontra il calore della materia. Legni, pietre, metalli e superfici continue si alternano creando un'atmosfera sofisticata e senza tempo, capace di accogliere la collezione d'arte dei proprietari senza rinunciare alla dimensione intima della casa.

Come nelle pagine di un racconto di Hemingway, ogni scelta progettuale ricerca l'essenzialità: nulla è superfluo, ogni dettaglio contribuisce a costruire un equilibrio fatto di proporzioni, luce e materia. Il risultato è un interno che rifugge ogni gesto spettacolare per affidarsi alla forza delle relazioni tra gli elementi, trasformando la quotidianità in un'esperienza estetica continua.

Un appartamento concepito come un luogo da abitare e da osservare, dove il confine tra spazio domestico e spazio espositivo si dissolve, lasciando emergere un ambiente profondamente personale, costruito attorno agli oggetti, alle opere e alle storie di chi lo vive.

Il Magazine  ha pubblicato un articolo dedicato ai migliori studi di architettura della città di BolognaUn approfondimen...
19/05/2026

Il Magazine ha pubblicato un articolo dedicato ai migliori studi di architettura della città di Bologna

Un approfondimento che racconta la scena progettuale bolognese attraverso visioni e approcci diversi all’architettura contemporanea.

Essere presenti in questa selezione è per noi motivo di orgoglio e uno stimolo a continuare a progettare spazi che uniscano identità, funzionalità e ricerca estetica.

Il Magazine Archi&Interiors ha pubblicato un articolo dedicato ai migliori studi di architettura della città di  Un appr...
19/05/2026

Il Magazine Archi&Interiors ha pubblicato un articolo dedicato ai migliori studi di architettura della città di

Un approfondimento che racconta la scena progettuale bolognese attraverso visioni e approcci diversi all’architettura contemporanea.

Essere presenti in questa selezione è per noi motivo di orgoglio e uno stimolo a continuare a progettare spazi che uniscano identità, funzionalità e ricerca estetica.

Una selezione ragionata dei migliori studi di architettura a Bologna, tra sostenibilità, rigenerazione urbana, interni, restauro e nuovi modi dell’abitare.

Indirizzo

Via Delle Moline, 4
Bologna
40126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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