Dario Fabris Architetto

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Dario Fabris Architetto Architetto a Bologna. Progetto architetture contemporanee, nuove residenze, riqualificazioni e interior design.

Ogni progetto nasce dall'ascolto, dall'analisi del contesto e dalla ricerca di spazi funzionali, luminosi e pensati per durare nel tempo.

CASA AR | Dettagli che fanno la differenzaPrendono forma gli ultimi dettagli di Casa AR.Appena installati i mobili bagno...
13/10/2026

CASA AR | Dettagli che fanno la differenza

Prendono forma gli ultimi dettagli di Casa AR.

Appena installati i mobili bagno, due soluzioni dal design essenziale e contemporaneo, dove la matericità delle finiture, le geometrie pulite e la luce si incontrano in un equilibrio raffinato.

Frontali cannettati, volumi sospesi e dettagli ricercati definiscono ambienti dall'eleganza discreta e senza tempo.

Due ambienti, due identità, un unico linguaggio progettuale.

Casa LD | Ristrutturazione di interniUn progetto costruito attorno a un linguaggio contemporaneo, deciso ma non rigido, ...
06/10/2026

Casa LD | Ristrutturazione di interni

Un progetto costruito attorno a un linguaggio contemporaneo, deciso ma non rigido, pensato per un giovane committente e per il suo modo di abitare.
La casa lavora su una palette precisa: verdi desaturati, blu, toni caldi della terra, superfici neutre e legno naturale. La cucina diventa il fulcro della zona giorno, con volumi pieni, dettagli colorati e un’isola centrale che organizza lo spazio senza separarlo.
Nella zona notte il progetto cambia registro e diventa più personale: la parete geometrica della camera definisce l’ambiente, mentre la cabina armadio introduce toni più scuri e un’illuminazione integrata. In bagno, invece, il rivestimento botanico della doccia crea il principale elemento decorativo, bilanciato da superfici continue e colori più neutri.
Il filo conduttore resta lo stesso in tutta la casa: arredi su misura, luce integrata, pochi materiali ripetuti e accenti grafici utilizzati solo dove servono.

Casa LD
Ristrutturazione e interior design

CASA AG | Cantiere in corsoProsegue il montaggio dei corpi illuminanti.Nel soggiorno, la luce indiretta integrata nel co...
05/10/2026

CASA AG | Cantiere in corso

Prosegue il montaggio dei corpi illuminanti.
Nel soggiorno, la luce indiretta integrata nel controsoffitto definisce il perimetro e valorizza la geometria dello spazio.
Nei bagni, sospensioni, linee luminose e illuminazione diffusa completano ambienti pensati come parte di un unico linguaggio progettuale.

La luce non è un elemento aggiunto: entra nell’architettura e contribuisce a costruirne atmosfera, proporzioni e percezione.

02/10/2026

UNO STADIO PER BOLOGNA

In questi giorni, con l’annuncio dell’accordo per la realizzazione del nuovo stadio nell’area di BolognaFiere, ho deciso di sviluppare una mia idea su come potrebbe essere questo nuovo impianto.

Ho immaginato un concept da circa 35.000 posti, compatto e contemporaneo, con una copertura leggera, una struttura perimetrale ben leggibile e una facciata caratterizzata da elementi verticali nei colori rossoblù.

Non si tratta di un progetto, ma di un concept architettonico personale, nato dalla volontà di interpretare questo nuovo scenario per la città.

Nello sviluppo delle immagini e del video ho utilizzato strumenti di intelligenza artificiale, integrandoli nel processo di rappresentazione del concept.

Dario Fabris Architetto
www.dariofabris.it

Concept indipendente e non ufficiale. Non commissionato né approvato dal Bologna FC 1909. I marchi eventualmente presenti appartengono ai rispettivi titolari.

CASA ADM | Verso gli ultimi dettagliCi sono momenti, durante un cantiere, in cui il progetto inizia finalmente a prender...
30/09/2026

CASA ADM | Verso gli ultimi dettagli

Ci sono momenti, durante un cantiere, in cui il progetto inizia finalmente a prendere forma.

In Casa ADM siamo nella fase delle finiture: il parquet dona calore agli ambienti, mentre i nuovi infissi valorizzano la luce naturale e il rapporto con il contesto esterno.

Restano da completare la posa delle porte interne, dei battiscopa e l'installazione dei corpi illuminanti.

È proprio in questa fase che materiali, proporzioni e dettagli iniziano a dialogare tra loro, restituendo il senso complessivo del progetto.

Hai mai notato quanta geometria c’è dietro questa facciata?Il Palazzo della Mercanzia è uno degli edifici più riconoscib...
29/09/2026

Hai mai notato quanta geometria c’è dietro questa facciata?

Il Palazzo della Mercanzia è uno degli edifici più riconoscibili di Bologna. Eppure, guardandolo con attenzione, cambia completamente.
Costruito alla fine del Trecento come sede del tribunale dei mercanti, è uno degli esempi più caratteristici del gotico civile bolognese.
Due grandi archi ogivali. Due bifore. Un forte asse centrale che sale dal portico fino al balcone e alla guglia centrale, vero punto di accento verticale della composizione. Fasce orizzontali, allineamenti e rapporti tra pieni e vuoti costruiscono l’equilibrio della facciata.
Nella seconda immagine ho provato a rendere visibili proprio queste linee invisibili: assi, costruzioni e relazioni geometriche che normalmente percepiamo senza soffermarci.
Non è un rilievo metrico, ma una lettura geometrica interpretativa dell’architettura.
Le immagini sono state elaborate con il supporto dell’intelligenza artificiale, utilizzata come strumento di rappresentazione visiva.

La domanda è: quanta parte della bellezza di un edificio nasce da regole che non vediamo?

Palazzo della Mercanzia, Bologna.

25/09/2026

Riaprire un canale basta?
O può diventare davvero uno spazio da vivere?
Per il secondo episodio di La Bologna che vorrei ho immaginato Via Riva di Reno come uno spazio pubblico più vicino all’acqua: una gradonata dolce, una passeggiata continua, più connessioni tra le due sponde e un ponte che diventa anche luogo di incontro.
Non una soluzione definitiva, ma un esercizio progettuale indipendente per riflettere sul rapporto tra acqua, città e persone.
La Bologna che vorrei / 02 — Riva Reno
Concept e visual sviluppati anche con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale generativa.

LA BOLOGNA CHE VORREI / 02 — Riva RenoDopo il progetto sulle fermate del tram, ho voluto continuare questo piccolo perco...
25/09/2026

LA BOLOGNA CHE VORREI / 02 — Riva Reno
Dopo il progetto sulle fermate del tram, ho voluto continuare questo piccolo percorso di ricerca urbana partendo da un altro tema molto interessante per Bologna: Via Riva di Reno e il rapporto con il canale riaperto.
La domanda da cui sono partito è stata semplice:
riaprire il canale è sufficiente, oppure può diventare davvero uno spazio da vivere?
Da qui nasce questa proposta progettuale indipendente.
Ho immaginato una riva meno separata dall’acqua, con una gradonata dolce e sinuosa che accompagna le persone verso una quota più bassa, una passeggiata più ampia e continua, vegetazione integrata senza trasformarsi in barriera e nuovi punti di relazione tra le due sponde.
Uno degli elementi centrali del progetto è proprio il collegamento tra le sponde: non solo ponti puntuali, ma spazi più ampi capaci di diventare vere e proprie piazze sull’acqua, luoghi di attraversamento ma anche di sosta, incontro e socialità.
L’idea è quindi quella di non considerare il canale come un elemento da osservare a distanza, ma come parte dello spazio pubblico quotidiano.
Acqua, socialità, continuità e paesaggio diventano i temi principali del progetto.
Non vuole essere “la soluzione”, né un confronto tecnico con quanto è stato realizzato. È un esercizio personale di progettazione: osservare una trasformazione reale della città, porsi alcune domande e provare a rispondere attraverso il progetto.
Per lo sviluppo e la visualizzazione delle immagini ho utilizzato anche strumenti di intelligenza artificiale generativa, come supporto al processo progettuale.
La Bologna che vorrei nasce proprio da questo: usare temi reali della città come occasione per progettare, sperimentare e mettere alla prova idee diverse.
Concept progettuale indipendente e non commissionato.

24/09/2026

A Bologna, per una volta, il tortellino non finisce nel piatto.

Nasce così TURTLÈN: uno svuotatasche ispirato a una forma che qui conosciamo molto bene.

Un gesto semplice: rientrare a casa, svuotare le tasche, lasciare le chiavi.

Un piccolo concept nato tra quotidianità, design e Bologna.

Dario Fabris — Architetto | concept design

Bolognesi: lo terreste all’ingresso di casa?

DOVE FINISCONO LE CHIAVI QUANDO RIENTRI A CASA? 🔑A Bologna, per una volta, il tortellino non finisce nel piatto.Nasce co...
23/09/2026

DOVE FINISCONO LE CHIAVI QUANDO RIENTRI A CASA? 🔑

A Bologna, per una volta, il tortellino non finisce nel piatto.

Nasce così TURTLÈN, un piccolo concept ispirato a un gesto di tutti i giorni: rientrare a casa, svuotare le tasche, appoggiare le chiavi.

Un tortellino senza ripieno.
Dentro, le piccole cose di ogni giorno.

TURTLÈN — concept design
Dario Fabris — Architetto

E a casa vostra, dove finiscono le chiavi?

Indirizzo

Via Benedetto Marcello
Bologna
40141

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